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Il Terminale in pillole

Il comando ftp

Oggi vediamo come eseguire un trasferimento di documenti verso un'altra macchina tramite il comando "ftp".

"ftp" sta per "file transfer protocol" ed è il protocollo standard di trasferimento dati sul web. È consentito trasferire dati da e verso un sito provvisto di server ftp.

Tanto per cominciare, è necessario collegarsi fisicamente alla macchina desiderata (che si chiama ad esempio "remoteserver"). Faremo questo semplicemente digitando ftp seguito dall'url completo della macchina.
Ad esempio:

ftp www.remoteserver.com

Già a questo punto potreste avere qualche problema....in effetti la macchina "remoteserver" potrebbe voler comunicare con voi unicamente mediante un ftp protetto via SSL (non è il momento di spiegare cos'è! Forse sarà oggetto di un prossimo minitutorial! Comunque si tratta semplicemente di un sistema di codifica dati che protegge le comnicazioni tra i server.......). In questo caso riceverete un messaggio di errore del tipo

server ... has refused connection

o qualcosa di simile. Dunque riprovate con:

sftp www.remoteserver.com

Avete semplicemente messo una "s" (che sta per "secure") davanti ad "ftp" in modo tale da far sapere alla vostra macchina che il server remoto ha la puzza sotto il naso e dunque è meglio criptare tutta la comunicazione! .

A questo punto se tutto va bene, la macchina remota vi chiederà login e password e voi li immetterete. In caso invece vi stiate per connettere ad un server che consente l'ftp "anonimo" (cioè senza login e password), potrete scrivere:

ftp -a www.remoteserver.com

dove l'opzione "a" vuol dire appunto che volete connettervi in maniera anonima.

Dopo esservi autenticati, troverete sulla vostra riga di comando un prompt del tipo:

ftp>

ciò vuol dire che il server remoto è in ascolto ed è pronto ad accettare o donare files alla vostra macchina.
Per trasferire un file dalla vostra macchina al server, scriverete:

put nomefile

dove "nomefile" è comprensivo (come al solito) dell'intero PATH che descrive la posizione del file nel vostro albero di cartelle (a meno che non abbiate eseguito l'ftp dalla cartella dove si trova il file: in questo caso è sufficiente il nome del file e basta!).

Se invece volete prendere un file dal server remoto, digiterete:

get nomefile

Per mettere o prendere più file contemporaneamente, esistono i comandi "mput" e "mget" dove la "m" sta per "multiple".

Per terminare la sessione ftp, scriverete semplicemente

exit

e ritornerete al vostro solito prompt del terminale.

Questo è bene o male tutto quello che vi serve sapere per trasferire o prendere file via ftp. Tuttavia, come per tutti gli altri comandi esistono una marea di opzioni che vi possono semplificare (o complicare ) la vita a seconda di ciò che volete fare.

Per esempio, durante una sessione dove state trasferendo file molto pesanti, potreste voler visualizzare la percentuale del file che è stata già inviata (o ricevuta). In questo caso, basterà iniziare la sessione ftp con l'opzione:

ftp -v www.remoteserver.com

dove la "v" sta per modalità "verbose" cioè modalità "chiacchierona", in cui vi si mostrerà la velocità di connessione istantanea e la percentuale di cui sopra.

Non sapete quanto è grosso un file che state per prendere dal server remoto? Allora scrivete:

size nomefile

e deciderete se vale la pena di trasferirlo o no!

Quando siete già dentro il server remoto (cioè quando operate sotto il prompt "ftp>", potreste aver bisogno di cambiare la directory di "entrata" in cui vi trovate nel server remoto, in modo da spostarvi per cercare i file che vi servono.
A questo fine, i soliti comandi già illustrati "cd", "pwd", "ls" funzionano anche sul server remoto, così come tutti gli altri comandi che abbiamo già visto: in pratica, durante una sessione ftp voi siete dentro la macchina ospite e operate su un terminale (più precisamente su una shell) della macchina ospite.

Le opzioni sono veramente tantissime! Il solito "man ftp" ve le propone tutte (purtroppo in inglese), ma per la maggior parte degli usi standard dovrebbe bastarvi quello che c'è scritto sopra.


Data di pubblicazione: 10-05-2006
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