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Il Terminale in pillole

Il comando tar

Volete fare backup incrementali?
Volete sapere se rispetto a un backup che avete fatto una settimana fa avete modificato qualcosa nei file backuppati?
Eccoci allora col mitico comando "tar"!

Allora tar sta per "Tape ARchive" perché quando è stato scritto, è stato concepito per backup su nastri magnetici!
Mediante questo comando possiamo creare un unico file di backup in cui salvare ad esempio 3 file digitando semplicemente:

tar cvf archivio.tar file1 file2 file3

Vediamo che cosa significano le lettere cvf che abbiamo scritto:
c vuol dire "create" e dice al terminale di creare un archivio
f indica al terminale il nome che dovrà dare all'archivio (in questo caso "archivio.tar")
v è un'opzione che per comodità metto sempre, e dice al terminale di scrivere tutti i file che includerà nell'archivio durante la sua creazione

Se tutto va bene vi ritoverete con una schermata del genere:

tar cvf archivio.tar file1 file2 file3
file1
file2
file3

e poi nella vostra home avrete il vostro archivio nuovo di pacca "archivio.tar" con i 3 file dentro.

Se volete scompattare l'archivio e recuperare la roba che c'è dentro scriverete:

tar xvf archivio.tar

dove abbiamo sostituito la "c" con la "x" che sta per "extract", cioé estrai i file dall'archivio. Anche in questo caso l'opzione "v" dice al terminale di visualizzare il nome dei file man mano che vengono estratti e la schermata sarà identica alla precedente. Importante: non dovete mai dimenticare l'opzione "f" che indica che l'archivio è un file sul disco rigido, altrimenti il vostro mac si metterà a cercare un nastro magnetico da qualche parte e vi darà errore (a meno che non abbiate veramente un nastro magnetico!)

Se volete rimuovere uno dei file dall'archivio scrivete:

tar f archivio.tar --delete file1

dove il significato dei simboli è ovvio, mentre se volete aggiungere un file ad un archivio scrivete:

tar rf archivio.tar file4

cioé avete usato l'opzione "r".
In qualsiasi momento potete controllare la lista dei file contenuti nell'archivio digitando:

tar tf archivio.tar

cioé l'opzione "t" fa un po' con gli archivi quello che "ls" fa con le directory.

Fin qui tutto ok e anche forse poco utile no? Ma ora arriva il bello!

Supponiamo che abbiate questo archivio da un po' di tempo e vogliate verificare se nel frattempo i file in questione sono stati modificati (in modo da avere un backup aggiornato).
Il modo piu' semplice per controllare ciò è l'opzione "d".
Se ad esempio avete modificato il vostro file originale "file1" dal giorno in cui avete chiuso una sua copia nell'archivio, allora digitando

tar df archivio.tar

otterete questo messaggio:

file1: Mod time differs
file1: Size differs

La prima riga vi dice che la data di ultima modifica di "file1" è diversa da quella della copia contenuta nell'archivio, mentre la seconda riga vi dice che è diversa anche la sua dimensione! Naturalmente se dovessero essere stati modificati altri file, per ognuno di questi avrete una coppia di righe come sopra.

Utile no? Beh c'è ancora di meglio! A questo punto potete automaticamente aggiornare il vostro archivio con la nuova versione dei file modificati (e senza alcun modo toccare quelli non modificati) con l'opzione "u":

tar uf archivio.tar

Questo comando cercherà automaticamente tutti i file modificati a partire dal giorno in cui avete messo una loro copia nell'archivio e li sostituirà con le nuove versioni!

Ancora un'ultima cosa: se volete comprimere il vostro archivio per salvare un po' di spazio su disco, usate i comandi "gzip" e "gunzip" rispettivamente per compattare e scompattare. Vedrete che il vostro archivio acquisterà un'estensione ".gz" e occuperà molto meno spazio!

Avete ancora voglia di usare Stuffit? ;-)

Lezione successiva: Il comando ftp.

Data di pubblicazione: 03-05-2006

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