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Storia dei linguaggi di programmazione

Dagli anni '40 a fine millennio

Indice:


In principio era il bit...

In principio era il bit. Eh sì, per poter "insegnare" al computer come svolgere qualche semplice operazione aritmetica bisognava essere in grado di programmare in linguaggio macchina (0 e 1 per intenderci). Tra gli anni '40 e gli anni '50, la programmazione degli elaboratori elettronici era destinata solamente a una ristrettissima cerchia di esperti. E quello che può essere considerato il progenitore di tutti i computer è sicuramente l'ENIAC (Electronic Numerical Integrator And Calculator ), un mastodontico calcolatore pesante 30 tonnellate, al cui progetto partecipò il brillante matematico J. von Neumann. Noi ora, "viziati" dalle semplici tecniche di programmazione di Director e REALBasic sicuramente sorridiamo di pensando all'ENIAC, per quel tempo era una vera e propria innovazione. Infatti fu il primo elaboratore programmabile interamente a circuiti elettronici e senza parti meccaniche in movimento, ma questa è un'altra storia...

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FORTRAN (FORmula TRANslation)

Ideato negli anni '50, fu uno dei primi linguaggi di programmazione. L'ideatore di questo linguaggio fu John Backus, un dipendente della IBM. Lo scopo principale del FORTRAN era quello di automatizzare calcoli matematici e scientifici. Questo linguaggio ebbe molto successo e sulla sua scia vennero progettati moltissimi altri linguaggi di alto livello.

L'ALGOL

Questo linguaggio interessò molti studiosi, tra i quali lo stesso Backus, che, insieme al matematico Naur, mise a punto in quel periodo un sistema per rappresentare le regole dei linguaggi (Backus-Naur Form). Non si ebbe però lo stesso successo ottenuto con il FORTRAN.

COBOL (COmmon Business Oriented Language)

Nato nel 1960, serviva soprattutto per sviluppare programmi gestionali, cioè atti alla risoluzione di problemi aziendali (fatturazione, contabilità, stipendi etc.). Uno dei motivi della sua enorme diffusione è stato la sua discreta facilità, dovuta anche al fatto che le istruzioni somigliano molto a frasi inglesi. Ad esempio, la frase "aggiungi il valore di importo al valore totale" si tradurrebbe in COBOL così: "add import to totale". Trovando una grandissima applicazione nelle aziende ebbe molto successo.

BASIC (Beginner's All purpose Symbolic Instruction Code).

É nato grazie al progetto di Kurtz e Kemeny all'inizio degli anni '60 ed era rivolto ai principianti. A tutt'oggi è tra i migliori linguaggi utilizzati nelle scuole a scopo didattico e, dato il favore incontrato, ne sono state realizzate molte versioni per apportare miglioramenti. Sul Macintosh abbiamo il Chipmunk BASIC che è rimasto piuttosto fedele alla sintassi dei suoi "antenati". Sempre dal BASIC discende tutto il filone dei vari Visual BASIC, linguaggi visuali orientati agli oggetti, con l'interfaccia grafica (bottoni, finestre etc.) ready to use. La più recente versione di BASIC visuale è il REALBasic della Real Software.

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Il Pascal

Niklus Wirth ideò e realizzo il Pascal affinché facilitasse l'applicazione delle regole e della tecniche di programmazione. Il suo scopo era ottenere un linguaggio adatto per l'insegnamento della scrittura di programmi e centrò benissimo il suo obiettivo, tanto che il Pascal è ancora oggi molto usato nelle scuole.

Il linguaggio C

Nel 1972 Dennis Ritchie realizzò la prima versione del linguaggio C che si distingueva dai suoi predecessori per il fatto di implementare una vasta gamma di tipi di dati come carattere, interi, numeri in virgola mobile, strutture etc. Da allora il linguaggio non ha subito profonde trasformazioni: la sua sintassi é stata estesa, soprattutto in conseguenza della programmazione orientata agli oggetti (C++), ma nella sostanza il linguaggio e' rimasto quello delle origini.
Il C e' un linguaggio ad alto livello che possiede un insieme ristretto di costrutti di controllo
e di parole chiave, e un ricco insieme di operatori, ed è un linguaggio apparentemente povero: non possiede istruzioni di entrata/uscita nè istruzioni per operazioni matematiche. È stato talvolta definito come "il linguaggio di piu' basso livello tra i linguaggi ad alto livello", infatti nasce per lo sviluppo di sistemi operativi, quindi per softwaredi basso livello, ma riesce a mantenere semplicita' d'uso.Il trucco usato dai suoi sviluppatori per mantenere compatto il linguaggio, e nel contempo estenderne le funzionalità, sta nell'affidare le funzioni più complesse a un'insieme di librerie esterne: esattamente come il MacOS, al quale, per aggiungere funzionalità aggiungiamo estensioni e librerie. All'interno del mondo informatico, il successo del C è universalmente riconosciuto. Il suo trampolino di lancio è stato il sistema operativo UNIX, scritto proprio con questo linguaggio.

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Java, la cui creazione risale a metà degli anni '90, è stata un'invenzione rivoluzionaria e indispensabile nel mondo della programmazione e non solo per i browser. La SUN, qualche anno fa presentò il Java come un linguaggio di programmazione Object Oriented semplice e familiare a chi conosce il C++, indipendente dall'architettura, e sicuro per l'uso in rete. In effetti, uno stesso programma funziona su Mac, PC , Unix e SGI, senza richiedere modifiche o ricompilazioni. Però, per chi non conosce il C++, Java risulta difficile da imparare come qualsiasi altro linguaggio. Essendo un linguaggio multipiattaforma, il compilatore non crea degli applicativi eseguibili (APPL nel Mac o .exe in Windows) dal computer, ma dei file .class che devono essere interpretati dalla JVM (Java Virtual Machine, un microprocessore virtuale) implementata sui vari sistemi. Ciò ha sempre reso l'esecuzione di un'applicazione Java molto più lenta dei programmi normali, e solo a partire dalla versione 3 di Netscape Navigator ed Explorer, grazie al compilatore Just In Time, l'esecuzione ha iniziato ad avere tempi accettabili. Dal punto di vista economico-aziendale, il Java, si è rivelato vincente, abbattendo i costi e il tempo per la conversione di programmi C/C++ per piattaforme differenti. Distinguiamo gli applet, ovvero i programmi che si eseguono all?interno delle pagine HTML, e quelli eseguibili solo con l'interprete Java, che sono vere applicazioni.

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Data di pubblicazione: 16-06-2000
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