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NeoOffice/J 1.1 per Mac

4 - Le gemme nascoste


Alcune utili funzioni di NeoOffice/J abbiamo già avuto modo di illustrarle. Ricordiamole brevemente: supporto del formato XML. Supporto di Spotlight, grazie ad un plug-in chiamato NeoLight che permette a SpotLight di effettuare ricerche all'interno dei files creati appunto con NeoOffice/J. Ma vediamo cosa ci riserva ancora questa suite Open Source.
Una bella funzione di NeoOffice/J: il 'QuickStart Service'. Come si usa? Quando l'applicazione è attiva, ma non vi sono documenti aperti, né finestre, QuickStart Service permette in un attimo e con un semplice Control-Click sull'icona del programma conservata nel Dock, di aprire un modello, un documento, o una qualunque delle applicazioni che compongono la suite.


La stessa funzione è attivabile anche dal menu del programma:


Navigar mi è dolce ...

Un'altra funzione che merita di essere menzionata, ed è presente nel word processor, è rappresentata dal 'Navigatore'. Si tratta di una finestra flottante (tuttavia si può ancorare al bordo dell'area di lavoro), che permette di accedere con estrema comodità alle varie parti del documento (e di tutto il documento, non solo della pagina su cui si lavora in quel momento). Cosa significa questo?
Il Navigatore raggruppa e tiene traccia di tutti i possibili elementi del documento su cui si lavora.


Per esempio, il numero delle pagine; è sufficiente digitare nell'apposito campo quale pagina si desidera visualizzare, premere invio, e immediatamente vi sarete trasportati. Non siete granché impressionati? D'accordo: abbiamo detto che tiene traccia di tutti gli elementi del documento (anche quelli che non usiamo). Per esempio, raggruppa sotto la dicitura 'Hyperlink' tutti i link presenti nel nostro documento; facendo click sul segno '+' accanto, vedrete apparire nel dettaglio i link in questione, che potrete raggiungere (per modificarli, o eliminarli), con il classico doppio click.


Forse iniziate ad intuire l'utilità? Altro esempio: un documento lungo necessita di intestazioni, con cui lo si divide in vari paragrafi. Bene: sotto la dicitura 'Intestazioni' si trovano appunto tutte le intestazioni con cui abbiamo suddiviso il nostro lavoro, e come al solito un doppio click ci permetterà di spostarci in un lampo sull'intestazione che ci interessa.


Non solo: è possibile spostare l'intestazione selezionata e il testo sottostante ad essa in alto o in basso all'interno del documento: con un banale click.
In poche parole, una piccola e semplice finestra permette di tenere sotto controllo, trovare e modificare i punti salienti dei proprio documenti. Niente male davvero.
Ricapitolando: potete riempire i vostri documenti (di qualsiasi lunghezza, ma è ovvio che una tale funzione è utile se dovete spostarvi attraverso decine, centinaia di pagine), di qualunque elemento (tabelle, immagini, note, disegni, eccetera), e grazie al Navigatore potete intervenire su ciascuno di essi modificandolo, o eliminandolo, in un attimo.

In conclusione

In realtà, qui non si chiude nulla. Perché lo scopo di questi articoli è stato quello di sollevare il velo su un'applicazione ormai matura, stabile, promettente per la piattaforma Mac. NeoOffice/J, un po' come Office per Mac, contiene molte altre funzioni che meriterebbero di essere segnalate, svelate in profondità, spiegate nel dettaglio. Se ci si ferma qui è solo per dare il tempo a voi utenti di iniziare a prendere confidenza con l'applicazione.
Il nostro impegno è tornarci sopra non appena possibile.


Data di pubblicazione: 22-02-2006
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