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NeoOffice/J 1.1 per Mac

3 - Il faccia a faccia


In questa puntata cercheremo di mettere in luce i pregi e i difetti dei due (chiamiamoli pure così), contendenti. Uno, è una vecchia conoscenza del mondo Mac: parliamo infatti di Office 2004 per Mac. Da sempre presente sulla nostra piattaforma (o meglio, da quando Steve Jobs tornò alla guida di Apple, e si accordò con Gates proprio per il porting della suite da ufficio sulle macchine Apple), e rappresenta lo standard in questo ambito. La ricchezza di funzioni che racchiude infatti, non lo indirizzano propriamente verso gli utenti con necessità domestiche (per queste vi sono altre applicazioni shareware, oppure basta rivolgersi a Pages o AppleWorks), bensì semiprofessionali o professionali. Dall'altra parte, abbiamo imparato a conoscere NeoOffice/J, un programma Open Source approdato alla sua prima versione ufficiale. Vediamo allora di osservarne le differenze e le qualità di ciascuno.

Prezzi e licenze d'uso

Partiamo dall'aspetto che forse più interessa l'utente finale (che sia individuo o piccola/media azienda).
L'ultima versione di Office 2004 per Mac viene venduta (nella sua versione standard) a 549 Euro. Prezzi differenziati sono previsti per chi possiede una vecchia versione di Office, così come esiste la versione dedicata agli studenti. L'aggiornamento all'ultima release di Redmond costa: meno della versione completa, ma costa.
Inoltre, esiste la licenza d'uso; che probabilmente nessuno si cura di leggere (male, molto male). Se lo si facesse, si scoprirebbe ad esempio, che per ogni computer occorre acquistare una licenza (cioé una copia del programma). Vero è che ogni software house prevede licenze per chi ha molti computer su cui installare il software (e il prezzo praticato è alla fin fine, scontato). Il supporto di Office 2004 per Mac è garantito dai newsgroup statunitensi: molto attivi, preparati, ma ovviamente in lingua inglese.
NeoOffice/J non costa nulla. Una volta scaricato dal sito, potrete installarlo su tutte le macchine che desiderate, sempre a costo zero. Potrete anche installarlo su un computer di un amico o amica, inviarlo liberamente ad un conoscente che risiede in Germania. Tutto ciò non è consentito dai software proprietari, ed è bene rammentarlo. E' Open Source, e quindi viene distribuito secondo la licenza GNU General Public License. Gli aggiornamenti, o le nuove versioni, non vi costeranno un solo centesimo. Per il supporto potete rivolgervi alla comunità che ruota attorno a questo progetto, che è molto disponibile a rispondere alle richieste di aiuto (ma non solo), degli utenti. Ma anche in questo caso, dovrete rassegnarvi a conoscere la lingua del sommo William. William Shakespeare.

Che lingua parli?

Office 2004 per Mac è disponibile in sette lingue: inglese, francese, tedesco, spagnolo, svedese, giapponese e italiano. Quest'ultima è ricomparsa proprio in occasione del rilascio dell'ultima versione della suite buocratica di Microsoft. Tuttavia, Office offre dizionari e strumenti di correzione anche per il danese, il tedesco, lo svedese, il norvegese, il portoghese, l'olandese, il finlandese.
Office offre un supporto anche ad alcune lingue del sud est asiatico (cinese, coreano, ma non il thai), e poi al cirillico. Manca completamente il supporto per l'arabo e l'ebraico, l'armeno, il turco, il russo.
NeoOffice/J è disponibile in 40 lingue: 12 sono quelle incluse nell'installer al momento del download (oltre a quelli 'canonici' già offerti da Office, ci sono il portoghese, il portoghese brasiliano, il danese, il cinese, il coreano). Gli altri 28 si possono scaricare e quindi installare separatamente. Tra le molte citiamo: quelle del Nord Europa (estone, finlandese, lituano, eccetera), il russo, il ceco, il polacco, e poi il turco, l'arabo, l'ebraico, l'indi, e alcune lingue che possiamo definire di nicchia. Ma che rappresentano comunque un patrimonio dell'umanità: il gallese, il basco, il catalano, il gaelico. Anche alcune lingue africane sono disponibili: lo zulu e l'afrikaans, per esempio.
Anche NeoOffice/J ha i suoi dizionari e i propri strumenti di correzione: oltre 60. Anche in questo caso, l'applicazione fornisce di default quella in inglese: l'utente potrà scaricarsi in un secondo tempo quella relativa alla propria lingua.

Nessuno è perfetto

Vediamo adesso alcuni aspetti di NeoOffice/J che possono essere definiti i suoi punti deboli. Senza avere la pretesa di essere esaustivi, e avendo ben in chiaro in mente che una tale applicazione è il risultato di un lungo lavoro, portato avanti da professionisti del software.
NeoOffice/J limita la stampa delle immagini ad alta risoluzione a 300 dpi. Inoltre, non stampa i file EPS (sigla per Encapsulated PostScript, un sistema standard per esportare e importare file tra diversi sistemi operativi). NeoOffice/J ha ora menu Aqua nativi, ma le finestre 'Apri' e 'Salva' non sono affatto standard, come si vede dall'immagine.


Inoltre, alcuni aspetti non sono proprio 'Mac-like'; ad esempio, su Mac quando si apre la finestra diun'applicazione qualunque, e si inizia a lavorarci, appare, nel pulsante rosso della finestra, un pallino nero, come da immagine.


Indica che il documento prima di essere chiuso deve essere salvato o i suoi contenuti andranno persi. NeoOffice/J questo non lo fa.


Dettagli: ma Apple ha sempre dato grande importanza ai dettagli, e noi con lei. Ancora: la barra degli strumenti risente ancora dell'eredità di OpenOffice (a sua volta debitore in questo dello stile Windows, di cui è un'alternativa assolutamente credibile). Ma si sta lavorando per eliminare queste incongruenze stilistiche, anche se esse (è bene dirlo), non sono prioritarie. L'obiettivo numero uno è infatti portare NeoOffice/J sui computer Mac che monteranno i chip Intel, a partire dal prossimo anno.
Le scorciatoie da tastiera in NeoOffice/J sono diverse da quelle di Office 2004, e se provenite da lì potreste trovarvi un po' disorientati. Premendo Mela-B non otterrete l'effetto grassetto, bensì la finestra 'Cerca e sostituisci'. Mela-F che su Office 2004 attiva la funzione 'Cerca e Sostituisci' non sortisce alcun effetto. Mancano le opzioni di visualizzazione cui ci ha abituato Word per Mac: cioé 'Normale', 'Layout di lettura' 'Layout di pagina, 'Struttura'.
Benché i suoi sviluppatori abbiano fatto un buon lavoro per far sentire a proprio agio gli utenti Mac, NeoOffice/J ha alcune differenze nel posizionamento di certi strumenti nella barra dei menu.
Per esempio: Word ha un menu apposito per le tabelle, mentre NeoOffice/J le ha sistemate in quello chiamato 'Inserisci'. Manca completamente lo strumento 'Raccolta progetti', così come il Riquadro di spostamento, e il raccoglitore.
Un avvertimento importante, ma di cui forse non avete bisogno. Le macro di Office 2004 per Mac non funzionano in NeoOffice/J. Mentre il programma di Microsoft usa il VBA (cioé Visual Basic for Applications), NeoOffice/J si basa invece su StarBasic. Certo, simile a quello di Redmond, ma metodi e oggetti sono diversi. La scappatoia c'è, poiché NeoOffice/J permette di aprire e modificare il contenuto del documento (lasciando inalterate le macro, che perciò potranno essere eseguite in seguito), salvandolo in seguito come files di Office.

Per oggi ci fermiamo qui. Ma NeoOffice/J ha dalla sua altre interessanti caratteristiche, piccole gemme che vale la pena di conoscere in una puntata a parte. Perciò, alla prossima!

Lezione successiva.

Data di pubblicazione: 15-02-2006

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