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NeoOffice/J 1.1 per Mac

2 - il Word Processor


La scorsa puntata abbiamo dato un'occhiata veloce a cosa sia NeoOffice/J. Ora, pur offrendo una panoramica veloce di questo programma (riservandoci però di tornarci sopra, se l'argomento susciterà interesse), cerchiamo di scendere meglio nel dettaglio dell'applicazione forse più importante che lo compone.

Il Word processor

L'applicazione probabilmente più usata, più popolare, quella che tutti, ma proprio tutti (o quasi), usano. Il word processor, appunto, qui chiamato Writer. Come indica il nome, Writer permette all'utente di creare documenti di testo di qualunque tipo e genere. Come semplici lettere, curriculum vitae, ma anche opere ben più complesse, composte da indici, note a pié di pagina, voci bibliografiche e molto altro ancora. All'interno dei nostri lavori potremo anche includere immagini, tabelle, grafici; il tutto può essere in seguito salvato in più formati. Tra quelli supportati, il PDF, l'Html e (probabilmente quello che interessa di più gli utenti), il formato Word: cioé .doc. Purtroppo, NeoOffice/J non permette di salvare nel formato AppleWorks, né è in grado di gestirlo o importarlo. L'unico modo per aggirare il problema è salvare il vostro documento prodotto con AppleWorks in un formato gestito da NeoOffice/J (come il .txt oppure il .rtf, o lo stesso.doc), e voilà, il gioco è fatto. Su come NeoOffice/J si comporta con i documenti.doc avremo modo di parlare tra poco. Prima però, conviene puntare la nostra attenzione su un altro aspetto.
Occorre infatti sapere che NeoOffice/J usa, per salvare i documenti che produciamo, anche il formato XML (la cui estensione è .sxw). Perché? E di che cosa parliamo quando parliamo appunto di XML?

Il formato XML

XML, sviluppato dal WorldWide Web Consortium o W3C, è l'acronimo di 'eXtensible Markup Language', e rappresenta la naturale evoluzione dell'Html, che è alla base di Internet. Se quest'ultimo si prende cura di come le informazioni sono presentate, quindi della loro visualizzazione; l'XML viceversa si preoccupa e del tipo e della struttura di tali informazioni. Di qualunque genere esse siano. Come l'Html, fa uso di tag (o marcatori), e attributi, con una sottile differenza: la sua sintassi è rigida, e mentre nell'Html in genere è possibile 'dimenticarsi' di un tag senza impedire al documento di essere comunque letto, con l'XML tutto ciò non è possibile.
Proprio la sua 'rigidità' (che deve essere vista come pregio, non limite), il suo essere aperto e gratuito, il permettere a chiunque di produrre (e in un secondo tempo, di leggere), documenti fruibili su qualunque piattaforma, ne stanno decretando il lento ma costante successo. I file XML sono file di testo che possono essere quindi aperti e letti anche se non si possiede l'applicazione che li ha generati.
OpenOffice già da tempo lo supporta. Apple non è rimasta alla finestra e ha provveduto a integrare l'XML in Safari. Gli RSS (cioé Really Simple Syndication), che tanto successo stanno riscuotendo, sfruttano la flessibilità e potenza dell'XML. Di recente anche Microsoft ha dichiarato che la prossima versione di Office (compresa quella per Mac), produrrà documenti in questo formato. Qualche preoccupazione è sorta da parte degli sviluppatori: con l'arrivo in questo campo di Redmond, non assisteremo all'ennesimo tentativo di imporre un proprio standard proprietario, a scapito di quello già in uso attualmente? A questi dubbi non è al momento possibile dare una risposta.

Word/Writer faccia a faccia

Come abbiamo già detto in precedenza, una tale applicazione è stata concepita e realizzata proprio per offrire all'utenza (professionale e non), uno strumento in grado di salvare in formato .doc; ma anche di aprirlo, leggerlo e modificarlo (e salvarlo ancora in questo formato). Ma come reagisce Writer di NeoOffice/J quando gli si chiede di aprire un documento .doc? Basta provare.
Perciò basta rivolgersi al sito del Ministero delle Finanze , sezione bandi e concorsi, e scaricare la domanda di partecipazione (in .doc), mentre bando e allegati sono in PDF. Il risultato è questo:



Con Word per Mac il risultato è il seguente:



Ma cosa succede quando è Word per Mac a dover aprire un documento salvato in formato .doc da NeoOffice/J?


NeoOffice/J è ben lungi dall'essere perfetto. Ma gli esempi (volutamente semplici), di documenti .doc che abbiamo scelto come prove, stanno a dimostrare l'ottimo lavoro portato avanti dagli sviluppatori. Ci sono tutti gli ingredienti perché l'applicazione veda crescere il numero di estimatori e di utilizzatori.
Nella prossima puntata faremo un confronto tra le caratteristiche di Office per Mac 2004 e NeoOffice/J: senza pretendere di proclamare un vincitore. Semplicemente, per mostrare agli utenti i punti di forza e di debolezza di entrambi.

Lezione successiva.

Data di pubblicazione: 08-02-2006

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