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NeoOffice/J 1.1 per Mac

1 - Storia e requisiti di sistema


Il 22 giugno è stata rilasciata la versione 1.1 di NeoOffice/J, la prima 'ufficiale' di questa interessante suite da ufficio che comprende un word processor, un foglio di calcolo, un programma per le presentazioni e uno per il disegno. Si tratta quindi di un'alternativa a Office per Mac di Microsoft, di cui cominciamo ad occuparci perché merita attenzione.

Prima di procedere, un chiarimento. Qui non ci occupiamo della versione alfa rilasciata lo scorso 25 novembre, proprio perché essendo ancora in uno stato abbastanza embrionale, può essere affetta da problemi di stabilità seri (anche se a dire il vero, al momento non si segnalano problemi del genere). Ma ne parleremo senz'altro quando approderà ad una versione definitiva.

Creato appositamente per la piattaforma Mac, NeoOffice/J viene distribuito come software Open Source secondo la licenza GNU General Public License. Questo significa in sostanza, che il lavoro viene portato avanti da volontari, guidati e coordinati da Patrick Luby e Edward H. Peterlin, che sono riusciti ad ottenere un programma stabile, usabile, anche se magari lontano dall'eccellenza che pure NeoOffice/J merita e sicuramente raggiungerà.

Nell'immagine qui sopra, una schermata del word processor di NeoOffice/J, qui chiamato Writer


Qui sopra, il foglio elettronico


Infine, ecco come appare la versione Open Source di PowerPoint


Il fatto che sia Open Source, merita tuttavia un piccolo discorso, che è bene fare sin da subito. Questo non significa che non c'è bisogno di danaro, anzi. Il programma (lo ripetiamo), è gratuito, e può essere scaricato senza alcun costo per l'utente finale. Ma l'intera struttura che sta alle spalle di questo progetto ha bisogno, per continuare a vivere, di infrastrutture, hosting Web, della banda: tutto ciò ha dei costi. Perciò tutti sono invitati a contribuire.

Un po' di storia

E' bene sapere come nasce un progetto del genere, sia per curiosità, sia per apprezzare al meglio il lavoro di chi, senza percepire stipendio, sacrifica tempo per realizzare un software a beneficio di tutti.
Nel 2000 Sun decide di abbandonare il porting di StarOffice (l'antenato sia di NeoOffice/J che di OpenOffice), su Mac; ma la società ha il buonsenso di donare alla comunità OpenOffice.org quel progetto incompleto. Patrick Luby inizia a lavorare per ottenere una versione di OpenOffice capace di girare su Mac senza dover ricorrere a X11. Quest'ultimo è un software usato da alcuni sistemi operativi Unix (compreso quindi Mac OS X), per fornire a certe applicazioni la GUI (Graphical User Interface, o Interfaccia Grafica Utente). Se non sapete cosa sia la GUI, date un'occhiata alla scrivania del vostro Mac: le icone, le cartelle, il cestino, eccetera, sono parte della GUI.
Nel 2002 parte ufficialmente il progetto NeoOffice/J. Nel 2003 iniziano ad essere disponibili e codice sorgente e files binari. Da allora è un susseguirsi di varie versioni non ancora complete, né davvero stabili, sino al giugno di quest'anno, quando finalmente appare NeoOffice/J 1.1.

Java? Java a chi?

Occorre svelare che oltre il 95% del codice su cui gira NeoOffice/J è scritto in linguaggio C++. Vi è sì un ricorso a Java, ma solo in minima parte. Visto che questo linguaggio è integrato in Mac OS X, si fa ricorso a lui (anziché all'ambiente X11), per mettere a disposizione dell'utente alcuni tipici elementi dell'interfaccia Mac. Il risultato di questo sforzo non da poco, è un installer tipicamente Mac, e i menu 'Aqua' nativi.
E poi le scorciatoie da tastiera, il pieno supporto del copia&incolla (per copiare e incollare sia testo che immagini tra NeoOffice/J e altre applicazioni Mac), il supporto nativo della stampa e molto, molto altro ancora. Un esempio di questo 'molto, molto altro ancora?' Grazie a NeoLight, un plug-in per Spotlight, è possibile indicizzare i metadata e il contenuto racchiuso nei files creati sia con NeoOffice/J, sia con OpenOffice. Office 2004 per Mac una simile caratteristica non ce l'ha ancora...

La finestra di stampa di NeoOffice/J


Non si deve credere che tra NeoOffice/J e OpenOffice vi sia una qualche guerra intestina, anzi: il primo si basa sul codice di OpenOffice 1.1.4. e se quindi c'è un baco in NeoOffice/J sicuramente ci sarà anche in OpenOffice (e viceversa). E se gli sviluppatori di NeoOffice/J risolvono un baco, lo comunicano immediatamente anche a OpenOffice.org, in modo che anch'essi traggano vantaggio dalla risoluzione di un problema che probabilmente li affligge.

I requisiti di sistema

Innanzitutto, come già detto, non richiede X11. NeoOffice/J gira su Mac OS X 10.2x, 10.3x, 10.4x. Occorrono 400 MB di spazio libero su disco e almeno 256 MB di ram. Ovviamente, non gira su Mac OS 9.

I problemi

Diciamo la verità: non esistono molte aziende che hanno il coraggio di dichiarare che la loro creatura (cioé, il loro software), ha ancora qualche limite. Con NeoOffice/J invece, accade anche questo. Gli sviluppatori hanno l'onestà di affermare che, benché sia sufficientemente stabile (il sottoscritto ha usato intensivamente per settimane il word processor, senza rilevare alcun problema), chi vuol vivere al riparo da sorprese può rivolgersi proprio a Office per Mac.
Inoltre, il lavoro è portato avanti solo da volontari, quindi i problemi e i bachi non mancano. Non solo: alcune funzioni non sono implementate (ancora), e val la pena di segnalare quelle indicate proprio da chi sviluppa il programma. Non c'è alcun supporto per applet o plug-in; inoltre, la risoluzione delle immagini ad alta risoluzione è limitata a 300 dpi.

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Data di pubblicazione: 02-02-2006

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