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Piacere, kernel panic

2 - Quando Mac OSX diventa un nemico

Con Mac OS9 c'era la Cartella Sistema, le estensioni, e tutta l'allegra combriccola dei pannelli di controllo e delle preferenze. Con X le cose sono cambiate: e ve ne rendete conto un giorno, quando la signora "Iella Nera" si presenta a voi perché gli va, e il vostro fidato Mac presenta gli inequivocabili sintomi di un kernel panic. Vediamo come venirne a capo.

Fase 1

In genere, può essere causato da incompatibilità di hardware. Per prima cosa, staccate dalla vostra macchina tutte le periferiche collegate, tranne il mouse e la tastiera Apple. Tutto si è già risolto? E avete il coraggio di dire che non siete nati con la camicia? Per individuare la periferica "colpevole", provate a collegarle una dopo l'altra alla vostra macchina; quando il kernel panic si presenterà a voi di nuovo, siete a cavallo! Una volta individuata la responsabile, verificate anche l'integrità del cavo, e della porta che lo collega al computer. Assicuratevi di stare usando gli ultimi driver disponibili, consultando il sito del produttore e magari, inviandogli una e-mail spiegandogli brevemente cosa è successo. Non è detto che risponda, ma vale la pena di tentare. Consultate qualche buon forum (oltre al nostro, quelli di MacWorld U.S.A. e di MacFixit: sono delle preziose miniere di informazioni e dritte).
Non siete venuti a capo di un bel nulla? Calma e sangue freddo: forse avete installato dei moduli aggiuntivi di Ram, oppure una scheda video nuova di zecca? Allora provate a disinstallare quanto acquistato di recente, e riavviate. Se tutto fila liscio come l'olio, contattate il produttore e chiedete lumi. Ancora ciccia? Passate alla fase due. Spero solo che abbiate effettuato un salvataggio dei vostri dati più importanti, e dei vostri lavori. Se così non è, è tempo di prendersi a schiaffi.

Fase due

Come stanno i vostri firmware? Se non sapete nemmeno che esistono, ci sono discrete possibilità che la causa dei vostri guai risieda proprio qui. Rivolgetevi al sito della Apple U.S.A., e setacciate con cura la sezione "Download". Con cura significa che di firmware ce ne sono di differenti tipi, quindi controllate di stare installando quello buono. I vostri firmware sono nuovi fiammanti? Procediamo con un altro tentativo.
Recuperate il CD di installazione di Mac OSX e riavviate premendo il tasto "C". Spostatevi nel menu "Installer" e aprite "Disk Utility". Cliccate su "First Aid", quindi su "Ripara disco" e una volta riparato gli eventuali guasti, premete "Ripara permessi". Uscite da Disk Utlity e dall'installer, e riavviate normalmente.


Pronto soccorso

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L'Utility Disco può essere utile per risolvere piccoli e grandi guai del sistema operativo. Ma non sempre può riuscire nel suo intento.

Ancora crash? Non è la vostra giornata fortunata. Forse dovete cominciare seriamente a prendere in considerazione l'eventualità di una installazione ex novo del sistema operativo. Ma prima di procedere, c'è ancora una flebile speranza: le utility.

E' il caso di avere sotto mano una buona utility come "DiskWarrior", della Alsoft. E' praticamente l'unica applicazione che riesce dove la concorrenza getta la spugna; e se non l'avete è il caso di correre a comprarla. Costa di più di altri programmi presenti sul mercato, ma quello che fa, ripaga ampiamente dell'esborso di danaro. Liberissimi comunque di usare anche altre applicazioni.

Arrivano i nostri

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"DiskWarrior" è un'applicazione fondamentale per chi con il Mac fa sul serio, e deve avere una macchina protetta e non si può permettere di perdere dati. Tra le altre applicazioni di salvataggio segnaliamo anche "Drive 10" della Micromat (in Italia distribuita da Active-Software), e le "Norton Utilities" (si trovano su Silene). Quest'ultime in verità, sembrano avere qualche problema di troppo, e i forum statunitensi hanno registrato parecchie lamentele da parte degli utilizzatori.

Fase tre

Se leggete sino qua, non è proprio un buon segno. Vuol dire che anche l'utility ha fallito il suo compito. Il paziente è grave (e anche voi probabilmente, siete sull'orlo di una crisi di nervi). Dovete cominciare ad arrendervi alla eventualità tanto temuta: formattare il disco rigido (o la partizione su cui risiede Mac OSX), e reinstallare il sistema operativo. Saranno cancellati tutti i dati (però voi avete fatto proprio ieri sera un backup dei vostri lavori, vero?), ma una installazione ex novo può tirarvi fuori dalle pesti. Una volta effettuato questo passo, reinstallate con cura le varie applicazioni che usavate precedentemente, e testatele con attenzione. Idem con le periferiche. Chissà che non riusciate a scoprire chi è stata la causa di tutto il male.

Fase quattro

Come? Avete reinstallato il sistema operativo, e questi vi ricambia con un ennesimo kernel panic? Fossi in voi controllerei sotto il materasso, o nella federa del cuscino, per assicurarmi che non ci siano bambole vodoo o cose del genere: perché siete scalognati! A questo punto, non c'è molto da fare: impacchettate il piccolo e portatelo al più vicino centro di assistenza Apple (che sia Apple, e non un negozietto di computer qualunque). Spiegate agli addetti tutti i guai passati, mostrate loro in quale caso si verifica il kernel panic, e lasciatelo alle loro cure. E in bocca al lupo!



Data di pubblicazione: 26-01-2003
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