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KDE su X11/XDarwin

2 - Installare il famoso ambiente grafico sul nostro Mac

1° parte - 2° parte

Una volta conclusa con successo l'installazione base di KDE, dovremo affrontare l'unico momento in cui utilizzare il Terminale.
Lo apriamo, e digitiamo:

cd /usr/X11R6/lib/X11/Xinit/
digitiamo
ls
dovrebbe mostrare un documento di nome "xinitrc". Se così non fosse, digitiamo
cd /usr/X11R6/lib/X11/xinit/xinitrcxinit/
quindi ancora
ls
e verifichiamo che ci sia un documento "xinitrc" (Se il file non esiste neanche qui, oppure se ci viene dato un errore, allora probabilmente X11 è stato installato in modo errato).
Scriviamo quindi:
sudo pico xinitrc
(verrà chiesto di immettere la password di amministratore e di confermarla. Attenzione che per motivi di sicurezza mentre si digita la password questa non compare sul Terminale, quindi bisogna scrivere "alla cieca").
A questo punto avremo avviato PICO, un editor testuale *nix, con i privilegi necessari per modificare il documento. Ci muoviamo quindi con le frecce fino ad arrivare a una riga che dice:
# start some nice programs

Andiamo a capo dopo questa riga, e scriviamo
logo -geometry 80x45+410+185 -fn 9x15bold &
exec /sw/bin/kwin &
export KDEWM=kwin
exec /sw/bin/startkde
diamo quindi un ulteriore "a capo" per separare questo blocco di testo dalla seguente riga "xterm &". Il risultato sarà come quello in figura:

Salviamo il file premendo ctrl-o e poi y, quindi usciamo da PICO premendo ctrl-x.
Avviamo l'applicazione X11, e ammiriamo KDE in tutto il suo splendore. Il primo avvio sarà abbastanza lento, e dovremo seguire un piccolo installer che ci aiuterà a configurare KDE rispetto alle prestazioni del nostro hardware.

Applicazioni supplementari

Dopo essercelo gustato un po', probabilmente ci verrà voglia di installare qualche altra applicazione. Torniamo quindi su FinkCommander, e per prima cosa andiamo nelle preferenze (menu "FinkCommander > Preferences..."), quindi selezioniamo il tab "Fink" e abilitiamo le voci "Use unstable packages" e "Use unstable cryptography packages". In questo modo si "sbloccheranno" numerosi nuovi pacchetti da installare, che altrimenti non sarebbero comparsi nell'elenco. Diamo "Apply", quindi "OK".
E adesso il gioco passa nelle vostre mani... i tools sono numerosissimi, e spaziano nei campi più vari. L'unica attenzione che dovrete avere è nell'installare solo pacchetti disponibili in binario. La procedura è come quella che abbiamo svolto per installare KDE: click destro, binary e install. Le applicazioni native KDE (quelle che hanno la dicitura "kde" nella colonna Category) verranno automaticamente aggiunte nell'interfaccia di KDE, diventando raggiungibili dal menu. Per le altre applicazioni, quali ad esempio Mozilla, basterà aprire la shell di KDE e digitare il nome (nel nostro caso, quindi, basterà scrivere "mozilla" e dare invio).

Alla scoperta della sorgente

E se i binary non bastassero più? Se invece di KDE 3.2.3 volessimo installare KDE 3.3.2? Beh, allora salutiamo X11 e diamo il benvenuto a XDarwin... e ad ore e ore di attesa.
Per iniziare bisogna installare XCode, che troviamo sull'apposito cd di Panther o scaricandolo gratuitamente dalla sezione sviluppatori del sito Apple. Quindi possiamo eliminare X11, buttandolo nel cestino, avviare FinkCommander e procedere all'installazione (via binary o sorgente) di "Xfree86". In questo modo al posto di X11 avremo XDarwin. All'apparenza non cambia nulla, quello che cambia è la gestione delle librerie. Questa piccola differenza si rivela strategica in quanto per installare dalle sorgenti le applicazioni con Fink sono necessari il compilatore GCC (fornito da XCode) e le librerie di xfree86 per le parti grafiche. Apriamo quindi FinkCommander, cerchiamo "kdebase3", clicchiamo col tasto destro e selezioniamo "source > install". Diamo la password come richiesto, e parte il download. Da questo momento possiamo andare a farci una bella giornata al mare, perché per download e compilazione c un G4 800 ci siamo attestati sulle 12 ore. Ovviamente con macchine più potenti i tempi si accorciano, ma restano comunque nell'ordine delle ore.
Una volta concluso il processo (sempre che non ci siano stati errori nella compilazione per colpa di qualche strana libreria, come purtroppo può capitare) verifichiamo che il documento xinitrc sia modificato correttamente come spiegato sopra, e il gioco è fatto. Avviamo XDarwin e dovremmo avere l'ultima versione disponibile di KDE. A questo punto con FinkCommander possiamo procedere all'installazione di praticamente qualunque pacchetto, da binario (se vogliamo rapidità) o da sorgente (se è importante avere l'ultima versione), e farlo girare senza problemi nel nostro ambiente XDarwin/KDE. L'ovvio consiglio è che quando un programma ha la stessa versione sia in sorgente che in binario, per puri motivi di tempo conviene installare il binary: il risultato finale è infatti identico a quello compilato dalla sorgente.

Ed ora tocca a voi...

Questo breve tutorial è concluso. Sono molti gli argomenti toccati, e molti quelli che meriterebbero un esame più approfondito. Ma il bello del mondo *nix è proprio nella sua vastità, e nelle ricerche che puo' scatenare in ognuno di noi. Con una procedura simile è infatti possibile utilizzare altri ambienti grafici al posto di KDE, quali GNOME o Window Maker (simile a NeXT).
L'Open Source e il Free Software di Richard Stallman non sono così difficili da raggiungere, dopo tutto.



Data di pubblicazione: 06-04-2005
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