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FireWire

2 - Che cos'è, come funziona, a chi giova

La scorsa volta abbiamo lasciato alcuni punti in sospeso che cercheremo ora di affrontare. Primo tra tutti: la differenza che c'è tra FireWire, e iLink della Sony. Ed è questa: i dispositivi Sony non si autoalimentano.
Un altro punto a favore di questa tecnologia infatti, è che FireWire permette alle periferiche di autoalimentarsi sfruttando proprio la porta FireWire. Ma iLink non lo rende possibile. Questo perché i cavi FireWire hanno 6 pin (o "piedini", vale a dire ciascuno dei contatti di un connettore), mentre i cavi iLink ne usano solo 4. Perciò, questi prodotti necessitano di un alimentatore esterno.

Sì ma... Usb2?

Probabilmente alcuni di voi non si saranno impressionati dal leggere la velocità di connessione promessa da FireWire; Usb2 attualmente riesce a fare meglio: 480 Megabit. In verità, la prossima revisione di FireWire, promette sfracelli: 800 megabit per secondo, lasciandosi così definitivamente l'avversario alle spalle. Ma è già allo studio un'ulteriore revisione destinata a fare ancora di meglio. Questo spiega perché la Apple non equipaggi di Usb2 le sue macchine professionali: non ha alcuna intenzione di sostenere una tecnologia che nel giro di qualche mese verrà superata.

Il piede in due staffe

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Il masterizzatore LaCie PocketDrive (che trovate nel nostro Store), ama tutti e non vuole scontentare nessuno: adotta infatti sia la connessione FireWire che Usb2.

La veritàààààà!

Impressionati da tanta potenza? Probabilmente, di fronte a tutto questo fuoco d'artificio di Megabit (ho detto bit, e si usano per misurare la capacità di trasmissione: i modem teoricamente trasmettono a 56.000 bit per secondo), vi starete chiedendo se è tutto vero, e se non si tratti di forzature da parte dei produttori per imporre a tutti i costi, una loro tecnologia. I maligni inoltre, potrebbero sostenere che FireWire è l'unico modo che la Apple ha di superare in velocità la piattaforma avversaria: non riuscendoci coi processori, si accontenta delle connessioni ... Ma questo semmai, è una dimostrazione di quanto sia sciocca la rincorsa dei chip, se poi per trasferire i miei filmini dalla videocamera al computer (dove inserire della musica, degli effetti sonori, ed effettuare il montaggio di tutto il girato), non ho una connessione veloce e sicura.

Il pelo nell'uovo

Sveliamo innanzitutto, che parecchi dispositivi FireWire, non sono nativi per sfruttare fino in fondo tutta la potenza di questa tecnologia. Buona parte dei masterizzatori presenti sul mercato, ad esempio, usano la meccanica IDE. Perché? Per una questione di costi, è ovvio! IDE è la sigla di "Integrated Drive Electronic", ed è un tipo di connessione concepita in origine per i PC, e poi adottato anche dalla Apple. Questi dispositivi, per essere compatibili con la tecnologia FireWire, usano un "bridge", o interfaccia che dir si voglia, che converte i segnali in un senso o nell'altro. Si tratta di una soluzione temporanea adottata dai produttori, che dovrebbe essere superata proprio con l'arrivo di FireWire2 (ma in parte si va già verso l'adozione di meccaniche native FireWire). Nonostante le limitazioni che IDE impone, queste periferiche hanno prestazioni comunque superiori a Usb e a Scsi (ma abbastanza distanti da quelle che può offire una meccanica FireWire pura al 100%).
Direte: come si fa a distinguere tra meccaniche native e non? Generalmente, FireWire è più caro, questo è il primo segnale (anche se i prezzi stanno lentamente calando). Non fidatevi troppo di certe promozioni (di solito presenti in periodi natalizi sugli scaffali degli ipermercati), che propongono dischi rigidi o masterizzatori a dei costi bassissimi. E imparate a perdere qualche minuto nella lettura delle caratteristiche tecniche: non avete idea di cosa si può scoprire leggendo ....

Ma è mostruoso!

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Il successo di una tecnologia si misura anche dalle degenerazioni che subisce da parte di aziende. Per esempio la Charismac Engineering produce questo "hub" (l'equivalente di una "ciabatta" elettrica, o spina multipla), FireWire dall'aspetto quanto meno originale.

Aggiornare o no?

FireWire per funzionare ha bisogno ovviamente, di driver. Su questo fronte la Apple lavora bene (e ci mancherebbe, essendo una sua creatura), quindi non ci sono problemi di compatibilità o funzionamento. E' perciò inutile scaricare nuovi driver se tutto funziona alla perfezione. In alcuni casi, tuttavia, i produttori di terze parti aggiornano i propri driver per rendere la meccanica della loro periferica più veloce. Sarebbe bene allora leggere con cura le avvertenze pubblicate sui siti, e che di solito vengono ignorate dall'utente. Lo so, è noioso. Ma si potrebbe ad esempio scoprire che è necessario aggiornare anche il software della periferica per evitare comportamenti strani. Buona parte dei problemi di cui si occupano i forum nascono anche dal fatto che non si leggono le avvertenze dei produttori ... e poi ci si ritrova con macchine che sembrano fare di testa propria.

Accorgimenti vari

Anche una tecnologia "ruggente" come questa, ha bisogno di alcune accortezze per essere sfruttata appieno.

Primo: c'è un limite "fisico" e riguarda i cavi. Non devono superare la lunghezza di 4,5 metri, pena un decadimento delle prestazioni. L'utente domestico non stenderà mai 9 metri di cavo per collegare disco rigido a computer, è ovvio! Ma esistono in commercio cavi che fanno da "ripetitori", permettendo l'amplificazione del segnale e quindi il superamento di questo limite. Ovviamente, si tratta di soluzioni costose, da adottare solo per esigenze un po' eccezionali.
Abbiamo detto, la volta scorsa, che FireWire permette il collegamento/scollegamento "a caldo" della periferica dalla propria macchina: è vero. Ma non fatelo MAI se la periferica è in funzione! I danni potrebbero essere notevoli.
Usate più dispositivi FireWire? Bene, ma abbiate l'accortezza di far sì che quelli più veloci siano anche quelli più vicini al vostro calcolatore. Occorre inoltre svelare che FireWire ha un'architettura scalabile. Vuol dire che se collegate diversi dispositivi, ciascuno con velocità di trasferimento differente, tutti si adegueranno alla velocità di quello più lento.
E rammentate che ogni periferica può venire collegata a più di un Mac contemporaneamente, ma se più Mac tenteranno di usarla nello stesso momento, la danneggerete.



Data di pubblicazione: 29-12-2002
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