Percorso: ilMac.net > Scuola di Mac > Spiegazioni > FireWire


FireWire

Che cos'è, come funziona, a chi giova

Le sigle, si sa, sono spesso noiose e ancor più sovente criptiche. Il mondo dell'informatica poi, pullula di sigle: alcune conosciute, come Mp3 o Adsl, altre come Usb e appunto, Firewire, sono masticate, ma che cosa ci sia dietro, e cosa vogliano dire, non è chiaro. Avete le idee confuse? Allora cercheremo di fare chiarezza su una delle tecnologie più innovative di questi ultimi anni: quella FireWire.

Nessun uomo è un'isola

Così diceva un celebre scrittore anglosassone. Ed è una regola che vale anche per i computer, i quali per essere produttivi, devono "dialogare" con altre periferiche, come scanner o dischi rigidi, oppure videocamere. Altrimenti, sarebbero solo dei soprammobili. Per fare ciò, hanno bisogno di "connettersi", o collegarsi, ai dispositivi di cui sopra. E lo fanno attraverso le "porte" (o se vogliamo usare un termine ancora più semplice, le "prese"), di cui ogni calcolatore è fornito. Le porte Usb (sigla di "Universal serial bus"), sono su tutti i calcolatori del mondo, e permettono una connessione a velocità medio/alta tra (ad esempio), stampante e computer, o mouse e computer. In questi ultimi anni però si è fatta largo la tecnologia FireWire.

Nasce bene, nasce a Cupertino!

FireWire è un nuovo tipo di connessione multipiattaforma e veloce (sino a 400 megabit per secondo, almeno per il momento), sviluppata in principio dalla Apple Computers, e poi divenuta standard industriale con la sigla IEEE 1394. Ed è con questo nome che è conosciuta nel mondo PC, mentre la Sony usa un altro termine ancora: iLink. Questo perché le società non amano riconoscere ufficialmente che una determinata tecnologia, è frutto del lavoro altrui. Quindi, si usa una denominazione diversa per indicare sempre la stessa cosa. A dire il vero, tra iLink e FireWire c'è una differenza, ma la affronteremo più avanti.

Proposta un po' in sordina (almeno agli inizi), dalla Apple Computers sui propri calcolatori, in breve è riuscita ad attirare l'attenzione dei più grandi produttori di computer (compresa la Microsoft), e anche un gigante come la Sony la monta di serie sulle sue videocamere più professionali. E non solo: anche sulla celeberrima "Playstation" troviamo FireWire!

Il diavolo e l'acquasanta

playstation.gifipod.gif

Cosa hanno in comune la consolle per giochi più famosa del mondo, con il lettore Mp3 più bello del mondo? Esatto! Entrambi montano di serie la connessione FireWire.

I perché di un successo

Come è stato possibile che qualcosa proposto da un'azienda considerata (a torto), di nicchia, sia poi stato adottato praticamente da tutti?
Innanzitutto, una periferica FireWire può essere connessa/sconnessa a caldo, senza provocare blocchi e/o malfunzionamenti vari, o dover riavviare perché venga riconosciuta dal sistema operativo. La velocità di trasferimento dati è di oltre 30 volte superiore a quella garantita dalle "concorrenti" Usb. Con una connessione FireWire potete unire a cascata sino a 63 periferiche, e la connessione può essere non solo in fila indiana, ma a Y, X, oppure ad albero. A differenza dei cavi Usb, quelli FireWire sono schermati e quindi la trasmissione dati avviene in modo più veloce e sicuro.
Nelle vecchie (ma tutt'ora ben presenti), connessioni SCSI (si pronuncia "Scasi", ed è la sigla di Small Computer System Interface), occorreva assegnare ad ogni dispositivo collegato un numero identificativo, e dotarlo di terminatore (una specie di "tappo"), che lo protegesse da disturbi di natura elettrica. Inoltre, bisognava connettere la periferica a computer spento. Ma con FireWire tutto questo è passato.

Uno dei tanti

umax.gif

Lo scanner della Umax (denominato "Powerlook 1000"), è uno dei tanti esempi di periferiche che utilizzano FireWire in ambito professionale. Il costo infatti, è piuttosto elevato, ma la qualità (soprattutto in certi campi), non è una spesa, ma un investimento oculato e necessario.

Davvero per tutti

Da ciò si capisce come l'impiego di FireWire sia un'autentica manna per tutti quegli ambienti dove qualità e velocità sono ingredienti indispensabili per lavorare senza "tempi morti". Praticamente, non vi sono limiti al suo utilizzo: masterizzatori, scanner, dischi rigidi, videocamere: tutti dispositivi che hanno bisogno, nel trasferire dati o immagini, di un mezzo affidabile e intuitivo nel suo utilizzo. Ma proprio i suoi pregi indiscutibili hanno permesso a questa tecnologia di lasciarsi rapidamente alle spalle l'idea che si tratti di una soluzione buona solo per determinati ambienti di lavoro. Mi riferisco (solo per fare un esempio), alle webcam FireWire (consigliate solo a chi a un collegamento a Internet basato sull'Adsl). O alla Playstation, o ancora all'iPod!
Se trasferire (o acquisire), dati in modo veloce e sicuro non è mai stato così semplice, è dovuto anche a un fatto non secondario.
Essendo un prodotto della Apple Computers, è una tecnologia aperta (talmente aperta che Apple permette ai produttori di usare il marchio "FireWire" senza pagare i diritti!). I dispositivi FireWire si possono utilizzare anche sui PC, senza alcuna limitazione. Già Windows 2000 supportava le periferiche FireWire, e le cose in futuro non potranno che avere un ulteriore impulso non appena verrà presentata FireWire 2.

Il vincitore è ...

emmy.gif

Nel 2001 Apple Computers riceve il "Primetime Emmy Engineering Award" proprio grazie a FireWire e al suo positivo impatto su tutta l'industria televisiva (e non solo), che ha così consacrato il lavoro dell'azienda di Cupertino. Vale a dire, rendere il lavoro più semplice e piacevole, non solo a giganti come JVC o Canon, ma anche a tutti noi, impegnati in compiti meno importanti, forse. Ma che proprio per questo necessitano di intuitività di utilizzo, e affidabilità. Perché il computer (e le sue periferiche), devono semplicemente lavorare. Senza provocare malumori, giusto?



Data di pubblicazione: 16-12-2002
L'intero contenuto di questo sito dal 1998 del Team di ilMac.net, vietata ogni riproduzione senza il consenso scritto da parte degli autori.