La nascita del
DVD-R
Il DVD come media
digitale è nato dalla ricerca di due gruppi di società,
capitanate da Sony e Philips che, dopo lunghe trattative, hanno
trovato un accordo su di uno standard comune, come avvenuto, tempo
prima, per il CD.
Una volta messo a
punto il supporto ottico per la "lettura", quindi il DVD
che possiamo vedere sul lettore di casa, è nata l'esigenza di
offrire un prodotto che fosse "registrabile", che potesse
offrire il notevole spazio di memorizzazione offerto dal DVD, a tutti
gli utenti soprattutto di computer, ed ecco nascere, in prima
battuta, il DVD-RAM. Questo supporto, riscrivibile, permetteva di
raggiungere capacità di immagazzinamento pari a 5,2 GB,
un'enormità se confrontati con i soli 700 di un CD-R.
Tuttavia, il costo alto dei supporti e degli stessi masterizzatori ha
impedito lo sviluppo pieno di questo supporto relegandolo in una
nicchia.
Intanto non viene
trovato l'accordo sulla tecnologia di registrazione e, nuovamente, si
formano due gruppi:
- Il primo,
in cui è presente anche Apple, che si fa proponente di uno
standard chiamato DVD-R, il secondo, capitanato da Philips che
propone uno standard chiamato DVD+RW. Questo non è il luogo
più adatto per scendere in discussioni tecniche, ma possiamo
dire che la battaglia per l'affermazione dello "standard"
è tutt'altro che conclusa anche se, al momento, il DVD-R
grazie alla sua maggior diffusione sui computer, Apple su tutti, alla
sua maggiore compatibilità con i lettori casalinghi ed alla
disponibilità più diffusa di masterizzatori ha
guadagnato un po' di vantaggio, ma la sfida è ancora aperta.
Ma cos'è
e come è fatto un DVD-R?
All'apparenza il
DVD-R non si presenta molto diverso da un comune CD-R, tuttavia,
guardando con attenzione, si evidenziano alcune delle principali
differenze:
- Il DVD-R,
come il DVD, è fatto di due dischi di materiale plastico dello
spessore di 0,6mm, uniti da una speciale "colla". Il primo
disco è trasparente, mentre il secondo, quello che viene
"masterizzato" è ricoperto di una speciale sostanza
che ne assicura la registrabilità e la durata nel tempo
- Benchè compatibile per dimensioni con i lettori
CD, il DVD-R, una volta masterizzato, necessita di un lettore DVD per
essere apprezzato. Il motivo è molto semplice, il raggio
laser, necessario a leggere le informazioni sui DVD dev'essere molto
più sottile e preciso di quello necessario per i CD. Ecco
perchè, un lettore DVD, di norma, può leggere un CD e
non il viceversa.
Ci sono
differenze tra i DVD-R delle varie marche? Perchè?
Quella del DVD-R
è una tecnologia ancora molto giovane, anche se è,
oggi, alla sua seconda incarnazione. E' quindi possibile trovarsi con
dei supporti che, benchè apparentemente perfetti, mostrino poi
difficoltà in fase di riproduzione.
Come fare per
tutelarsi?
Rispondere
è molto difficile perchè si tratta di un prodotto che,
evidentemente, può essere apprezzato dopo l'uso. Proprio per
questo, pur volendo fortemente inserire questo prodotto nel nostro
store ed avendo ricevuto molte richieste, abbiamo aspettato di
trovare dei supporti che ci garantissero l'affidabilità
necessaria.
E' questa una
delle due parole chiave: affidabilità. L'altra è
compatibilità. Infatti, non tutti i DVD-R, risultano poi
leggibili sui comuni lettori casalinghi, anche qui il motivo di
queste piccole difficoltà sta, certamente, nella relativa
giovinezza della tecnologia e nelle differenze ancora troppo marcate
tra un prodotto e l'altro.
Apple davanti a
tutti, anche questa volta.
A Cupertino hanno
visto giusto, anticipando, ancora una volta i tempi e rilasciando le
prime macchine capaci di masterizzare un DVD-R, in modo semplice ed
intuitivo. L'insieme del Superdrive, così chiama Apple il
masterizzatore di DVD-R incluso in molti PowerMac G4, negli iMac
più costosi e, da pochissimo, anche nei Titanium.
Questa sua
posizione di avanguardia le ha permesso anche di essere, in assoluto,
il primo venditore al mondo di supporti per la registrazione di DVD,
quindi di DVD-R, un bel risultato se si considera la quota relativa
di Apple rispetto al resto del mondo informatico.
Ricordatevi non
sempre il risparmio all'acquisto si risolve in un risparmio
effettivo, adesso lo sapete, grazie alla nostra piccola guida. Se
avete altri dubbi non dovete far altro che scrivermi.