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Dischi rigidi e Mac

Come rendere compatibile un HD


Non di rado capita di dover acquistare un nuovo disco rigido, per le necessità più diverse. Esterno, o interno, per il vostro Mac. Adesso, vediamo quali sono le operazioni per renderlo compatibile con la nostra piattaforma. Essendo Mac, nulla di difficile, si capisce.
In realtà questo sarà un pretesto; l'occasione per spiegare concetti che probabilmente avete letto in giro, ma che non sapete bene cosa significhino. Mai sentito parlare di "Volumi"? Vi svelo un segreto: non sono quelli della vostra biblioteca, sul serio. Se avete superato lo choc, continuate a leggere: è tempo di saperne di più..


Che cos'è la formattazione?


In genere, i dischi rigidi che si trovano più di frequente sugli scaffali di negozio che tratta di prodotti informatici, sono quelli che non sono formattati per Mac OS X. Già qui ci sono due domande: come riconoscerli, e soprattutto: cos'è la formattazione?


La risposta alla prima domanda: è indicato sulla confezione (se si tratta di dischi rigidi esterni: un esempio è il My Book per Mac di cui puoi leggere la recensione). Di solito quelli interni non sono formattati per Mac.
Adesso vediamo di rispondere alla domanda: che cos'è la formattazione?


Non si tratta che di un'operazione (che viene portata a termine di applicazioni apposite), il cui fine è rendere appunto il disco rigido in grado di accogliere i file. Impostando un file system specifico. Suona ostico?
Niente affatto. E' come decidere in quale ordine desideriamo tenere i libri della nostra libreria. Per autori, per titolo, per provenienza geografica... Ecco, formattare in sostanza significa scegliere quale tipo di libreria avremo. Ma per capire bene questo passaggio, è meglio passare alla pratica.


Inizializzare il disco rigido


Se il disco rigido (esterno nel nostro caso) non è compatibile con il Mac, il sistema operativo è sufficientemente intelligente da accorgersene, e avvisare il proprietario che un alieno è giunto tra noi. Non sarà montato sulla scrivania, ma apparirà una finestra che proporrà proprio di inizializzarlo. Accettando, sarà lanciata l'applicazione Utility Disco.


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Il disco esterno collegato al Mac non viene montato sulla scrivania; ma "recepito"


Sui sistemi Mac, è compito di questa applicazione procedere all'inizializzazione dei dischi rigidi, o alla loro partizione.


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Utility Disco è pronto a inizializzare (formattare), il disco


A questo punto avrai Utility Disco attiva; dovrai solo selezionare il disco rigido da inizializzare. Per impostazione predefinita, ti sarà proposto il formato Mac OS Esteso (Journaled). Ora dovrai solo dare un nome al disco, e infine premere il pulsante "Inizializza".
Conferma la decisione nella finestra successiva, e quindi lascia lavorare l'applicazione.


Una volta concluso, vedrai comparire sulla scrivania del tuo Mac proprio il disco rigido esterno che sino a poco prima, pur essendo collegato, non si vedeva.


discoriconosciuto

Il gioco è fatto: ora il disco è leggibile e pronto all'uso


Disco, e volumi


Credo che tu abbia un paio di curiosità che desideri vedere soddisfatte.
Per esempio. Si sente parlare di disco e volumi in maniera del tutto indiscriminata, ma la differenza esiste eccome.
Il primo si riferisce al dispositivo (esterno o interno), di archiviazione (che può essere anche SSD, o disco a stato solido), il secondo non coincide spesso con questo.
Quando infatti decido di partizionare ("dividere"), il disco, per installarci due sistemi operativi (Leopard e Snow Leopard), avrò sempre un disco, ma due volumi. Preso dal sacro furore, installo anche Tiger? Mi sembra evidente: un disco, ma tre volumi. Tutto questo è sempre possibile ricorrendo all'applicazione (che abbiamo già conosciuto), Utility Disco.


La seconda curiosità riguarda invece la formattazione (il formato), del disco rigido.
Fermo restando che l'inizializzazione serve a radere al suolo il disco e tutto quanto contiene, questo come abbiamo visto non è sufficiente. Perché noi il disco vogliamo poi usarlo, quindi imporgli una struttura affinché sia riconosciuto e usato dal nostro fido Mac.
Per impostazione predefinita, viene sempre proposto il formato Mac OS Esteso (Journaled) detto anche HFS Journaled. A cosa serve?
Quando si verifica un crash, con questa opzione attivata il processo di verifica e ripristino è ben più veloce. Attenzione: i documenti coinvolti nell'eventuale crash (di norma piuttosto rari su Mac), non sono affatto salvati. Per quello è sempre meglio rivolgersi a Time Machine.


L'Autore desidera ringraziare BuyDifferent per la disponibilità dimostrata.

Data di pubblicazione: 15-04-2010

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