Percorso: ilMac.net > Scuola di Mac > Spiegazioni > Da Pc a Mac


Da Pc a Mac

3 - Non è tutto oro quello che luccica

Estasiati da tanta bellezza? Commossi dal sapere che su Mac non ci sono virus da anni (e gli unici a dare problemi erano le macro di Office, che offrivano un passaggio ad un cavallo di Troia)? Siete stati folgorati sulla via di Cupertino (dove ha sede la Apple), e state per decidere di fare il grande passo? Allora è bene dare un'occhiata dentro agli scatoloni curati della Apple e indicarne le magagne. Pronti? Si parte!

Obsolescenza

Questo parolone indica che le macchine invecchiano rapidamente. Vero è che anche sul lato PC le cose non vanno meglio. Ma se speravate che la Apple fosse radicalmente diversa dagli altri, vi sbagliate di grosso. Pensate di aggiornare, tra un paio di anni, il disco rigido del vostro Mac? Se si tratta di un PowerBook o di un iMac schermo piatto, scordatevelo. Già aggiungere un banco di ram richiede una cura un po' al di sopra della media, quindi prima dell'acquisto pensate bene alle vostre necessità. Dopo, metterci le mani non sarà semplicissimo. Adesso capite a cosa serve la tecnologia: a indurre le persone a liberarsi di cose che funzionano ancora benissimo ... solo perché non si può svitare una vite.

Aggiornamento software

Ovviamente, gli ingegneri di Cupertino lavorano notte e dì per rendere il sistema operativo (e le applicazioni collegate), sempre più stabili, belle, veloci, ecc. ecc. Dite che sarebbe bene lavorassero di meno e meglio, rilasciando aggiornamenti solo quando servono, e non per provocare l'invecchiamento precoce delle macchine? Giusto. Così come a volte un aggiornamento risolve certe falle, per aprirne poi altre. Dimenticavo: la Apple non permette a nessuna rivista di pubblicare su CD Rom i vari aggiornamenti, quindi se avete un modem 56k, siete messi maluccio.

Processore

E' stato il cavallo di battaglia di intere schiere di utenti Wintel: l'arretratezza dei processori Apple rispetto a quelli sfornati dalla Intel. Per essi poi, era un dettaglio che per collegare al proprio scatolone Wintel una semplice videocamera e così scaricare i filmini delle vacanze, si dovesse spendere mezzo stipendio in hardware di terze parti... Ora, con l'arrivo del G5 le cose sono cambiate. Direte: e allora perché ne parli se ora tra Apple e Intel non c'è più alcun divario? Perché la società di Cupertino mai prima d'ora ha avuto le carte giuste per conquistare schiere di nuovi utenti. Sortunatamente, la sua sede è negli U.S.A., dove si ha una certa difficoltà a credere che esistano altri Paesi e Continenti, oltre al proprio. La politica commerciale della Apple è simile ad un singhiozzo: quando c'è, è a intermittenza, spesso poi, scompare.

Servizio clienti

Tra gli utenti Mac gira una battuta su quelli Microsoft: tutti comprano Windows perché, è vero che si schianta ogni giorno, ma girato l'angolo trovi qualcuno che te lo ripara. Se si suicida il vostro Mac in garanzia, verrà spedito in Olanda. Anche se il vostro rivenditore ha un laboratorio per riparare le macchine, dovete rassegnarvi. Vorreste sapere il perché? Già, perché?

Pronto soccorso


applecare.jpg


La Apple offre la possibilità, a chi acquista un suo computer, di sottoscrivere un piano di protezione contro eventuali guai che possono capitare alla macchina. Diverse opzioni, ciascuna su misura del modello comprato.

Ram

Alla Apple devono aver avuto antenati o scozzesi, o genovesi. Le macchine vengono fornite con la quantità minima di Ram, così l'utente appena ha sborsato i sudati Euro per il suo computer, si rende conto di dover già mettere mano al portafogli, e aggiungere altra ram.

Servizio clienti (II)

Certe decisioni della Apple sono estremamente folli, e sorprendenti. Soprattutto perché vengono prese senza fornire spiegazioni credibili, e quasi con la segreta speranza che gli utenti lascino la piattaforma Mac per altri lidi. Rassegnatevi: non c'è niente da capire, né speranza che le cose cambino. Parafrasando la frase di Humprey Bogart in un suo celebre film:"E' la Apple, bellezza!".

Aqua

E' il nome dell'interfaccia di Mac OSX, e da quando è nata ha diviso gli utenti della mela mordicchiata. E' molto bella, questo è certo, ma la bellezza non è ciò che un utente cerca, bensì vuole leggerezza e intuività. Aqua è pesante (in termini di richieste di risorse di sistema, ovviamente), con alcuni "effetti speciali"e incongruenze di cui si potrebbe benissimo fare a meno, e proprio per questo non se ne capisce la presenza. Imparerete anche ad avere a che fare con il Dock: praticamente il ponte di comando da cui lanciare le applicazioni. Disgraziatamente, non è abbastanza flessibile, e se avete la necessità di usare per lavoro parecchi programmi, ben presto andrete alla ricerca di qualche soluzione shareware che vi consenta maggiore libertà. Per molti utenti Mac, l'interfaccia di Mac OS9 doveva essere solo riveduta e corretta (un po' come ha fatto Microsoft con XP, scegliendo la strada della continuità), e non sostituita da Aqua. Ma ormai ...

Open Source

La Apple si vanta (giustamente), di aver ridato lustro a Unix, con la sua scelta di impiegarlo come base di Mac OSX. Spesso e volentieri, ingloba nei suoi programmi (vedi ad esempio "Safari", il navigatore della società di Cupertino), componenti Open Source, o rilasciati secondo la licenza GNU. Tuttavia, la Apple è una società che bada al sodo, cioé al profitto. Se siete programmatori, e pensate di avere mano libera, siete in errore. La Apple vuole avere ben saldo in mano lo sviluppo del suo software, ora e sempre. Non è, né vuole essere paladina dell'Open Source. In questo senso, probabilmente, Linux ha qualche vantaggio in più, e continuerà ad attirare schiere di giovani programmatori che adorano mettere mano al codice del programma (o del sistema operativo), migliorarlo e poi condividerne i vantaggi con il resto della comunità.

Conclusioni

Speriamo di aver fatto un po' di chiarezza, spazzando via almeno le incomprensioni e i pregiudizi che ancora circolano sulla nostra piattaforma. Essere un utente Apple non significa scegliere un sistema operativo isolato, che non comunica con il resto del mondo. Ma anche se può sembrare un paradosso, essere diventata quasi un'azienda di nicchia ha costretto la Apple a innovare e a investire in tecnologie che nei prossimi anni si imporranno nella nostra vita quotidiana. Non mancano i limiti a questa azienda e abbiamo cercato di illustrarli in maniera onesta. E onestamente diciamo: Pensa differente. Pensa Apple.



Data di pubblicazione: 11-10-2003
L'intero contenuto di questo sito è © dal 1998 del Team di ilMac.net, è vietata ogni riproduzione senza il consenso scritto da parte degli autori.