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La computazione distribuita

Cos'è, a cosa serve e il perché di un fenomeno in crescita

Non passa giorno in cui non si sentano magnificare le lodi di Internet, la possibilità che offre di mettere in comunicazione e in collaborazione persone provenienti da luoghi diversi.
Ed ecco che una delle possibilità più interessanti, almeno dal punto di vista scientifico, è certamente quella di mettere in comunicazione moltissimi computer sparsi nel globo. A cosa può servire tutto ciò? A molto.
Fino a qualche anno fa, i grandi centri di ricerca per le loro necessità dovevano utilizzare i grandi computer come quelli della Cray o della IBM, sempre che avessero a disposizione i fondi sufficienti per acquistare queste macchine ultra potenti ma anche ultra costose. Con il passare degli anni i fondi spesi per la ricerca avanzata, si sono purtroppo ridotti, ed ecco che progetti come il SETI (cioè la ricerca di segnali spaziali che potrebbero provenire da altri popoli intelligenti posti nelle profondità del globo) si ritrova senza fondi sufficienti a disposizione per lavorare l'enorme mole di dati che vengono raccolti dalle profondità dello spazio. Ed ecco l'idea suddividere il lavoro in piccoli pacchetti ed affidarlo a tutti coloro che si renderanno disponibili a scaricare un programmino che interpreti i segnali e li reinvii al centro di coordinamento della SETI.
Ma quale potenza sarà mai possibile raggiungere? Beh, è notizia di qualche giorno fa, che in alcuni laboratori hanno messo in linea, attraverso un iMac, otto G3 raggiungendo una potenza elaborativa pari a quella di un super computer Cray di qualche anno fa. Se tutto questo è vero, e lo è, allora immaginate quale potenza si potrebbe raggiungere mettendo in linea 1.000 computer o 10.000 o 100.000, ce n'è a sufficienza per portare avanti i processi più complessi in poco tempo e con costi minimi per lo Stato.
Ma la computazione distribuita non è utilizzabile solo a fini pacifici, infatti immaginate cosa potrebbe fare un governo terrorista se si decidesse ad intercettare i messaggi che viaggiano sulla rete, anche quelli "sicuri", cioè crittati con le chiavi di sicurezza a 56 bit o 64 bit. Infatti anche i documenti privati del governo americano vengono spesso trasferiti con una crittazione a 56 bit, detta DES, quest'ultima però si è dimostrata essere poco sicura, infatti l'ultimo di una serie di sforzi volti a decrittare un messaggio codificato con questo sistema, si è concluso dopo meno di 2 giorni, quale sia la sicurezza di questo sistema lo potete capire da soli.
Ma perché vi parlo di questo problema? Perché negli USA, paese molto liberale per molti versi, c'è una legge che impedisce l'esportazione di programmi con cifratura a 128 bit, quindi notevolmente più sicura, in quanto li considera come armi pericolose (ecco perché le versioni a 128 bit di Explorer e Navigator non sono scaricabili), La ratio della legge è tutta nel timore che questi strumenti possano essere usate da terroristi per scopi non proprio piacevoli e con la spiegazione, un tempo convincente, che le chiavi pubbliche a 56 e 64 bit, siano più che sufficienti per le persone comuni, dato che un qualunque elaboratore anche il più potente, impiegherebbe anni per decifrare un messaggio. Prima di continuare, mi preme di sottolineare il fatto, che, pur comprendendo le preoccupazioni del governo americano, credo che la misura sia ormai sorpassata dall'evoluzione tecnologica ed ora vi spiego il perché.
Presso la Rcslab è in corso uno sforzo di computazione distribuita, volta a decrittare un messaggio a 64 bit, la sfida è pienamente legale ed è stata concepita per dimostrare la scarsa sicurezza offerta da questo tipo di encrittazioni, rispetto a nuovi modi di lavorare e all'esplosione della rete(certamente qualcuno che voglia fare danni potrà raccogliere 10-20.000 computer da far lavorare in parallelo). E' passato più di un anno da quando la sfida è iniziata e la soluzione pare ancora lontana, tuttavia prima di tranquillizzarsi e di considerare giusta la posizione del governo, occorre dire che quando il progetto fu lanciato il tempo previsto di completamento era di 88 anni, oggi siamo a meno di 8 e così procedendo si scenderà ulteriormente, infatti aumentando le persone che partecipano a questo sforzo e aumentando contemporaneamente la potenza dei computer, il tempo occorrente si riduce in maniera significativa. Piccola nota, colui o colei che troverà il messaggio potrà incassare circa 8000$, non male vero?
Un altro esempio della potenza della computazione distribuita è dato dal sopraccitato DES, il codice a 56 bit usato dagli uffici pubblici americani, in una prima sfida volta ad aprirlo gli utenti collegati impiegarono quasi un anno, in una sfida successiva meno di 3 mesi, poi poco più di 10 giorni, infine 2, penso ce ne sia abbastanza per capire che, allo stato delle cose, le chiavi a 56 bit, sono ormai alla mercè di tutti, ma anche le chiavi a 64 bit, non sono più tanto sicure.
Credo che sia importante per il bene di tutti e della rete combattere le battaglie per la libertà, questa sfida è una di quelle, si chiede l'opportunità di diporre di una sicurezza maggiore e di evitare che uno Stato, gli USA, pretenda di controllare tutto ciò che ci scambiamo, violando quei diritti inalienabili della persona come la segretezza della corrispondenza o della sua vita privata, in fondo non siamo mica tutti terroristi!!
Ma le sfide di cui sopra, non sono che alcuni degli esempi di computazione distribuita, molti altri ne sono stati lanciati o sono tuttora attivi, stiamo parlando della ricerca di numeri primi, di dimostrazioni geometriche, di simulazioni nucleari o del succitato SETI e di molti ancora. Per chi sia interessato a tutto quello che concerne la computazione per Mac il punto di riferimento (in inglese) è qui. La rete è una grande famiglia e tutti possono dare il proprio contributo.
Una piccola nota prima di chiudere, riguardo al progetto SETI, il programma da far girare è in fase di completamento, mentre per il progetto RC è già disponibile. Generalmente questi programmi sono progettati per sfruttare la macchina nei tempi morti, pause pranzo, notte, week-end e quant'altro, non portano quindi a grossi aggravi di spese, un po' di corrente solo per la macchina, il monitor lo potete spegnere e, se fate un disco RAM, potete evitare di consumare anche il disco rigido. Se siete interessati e volete saperne di più, su come potete fare per partecipare o volete qualche consiglio, scrivete.



Data di pubblicazione: 15-03-1999
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