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CD-R

I Cd-Registrabili: la nostra guida ai loro trucchi e segreti

I masterizzatori una risorsa incredibile

Con l'avvento dei masterizzatori è cresciuto, a dismisura, l'uso di un supporto come il CD-R che ha soppiantato quasi del tutto il floppy ed è divenuto, ad oggi, lo standard per l'immagazinamento ed il trasferimento dei dati da parte degli utenti di personal computer. All'orizzonte si vede il DVD-R, ma la scarsa diffusione, attuale, di questo tipo di masterizzatori e la lotta non ancora conclusa per la definizione di uno standard comune contribuiscono a rallentare la diffusione di quest'evoluzione dei CD.

Visto che i CD-R, continueranno a farci compagnia ancora a lungo, perchè non provare a saperne qualcosa di più? Avendo avuto la fortuna di lavorare in aziende che si occupavano della produzione e poi della commercializzazione dei cd-r ho avuto modo di conoscere tante curiosità che sono sicuro vi saranno utili, iniziamo allora il nostro percorso alla scoperta dei CD.

Il CD-R

Cos'è un cd-r? In sostanza un disco di plastica, stampato grazie ad un master, su cui viene applicato uno strato di una sostanza, chiamata Dye, che serve a dargli la capacità di registrazione. L'altro lato, normalmente, viene utilizzato per stampare l'etichetta, in serigrafia, cercando di usare, nella stampa sul disco, meno colori possibili, questo per 2 motivi:

  1. Minor costo di produzione, dovuto ad un utilizzo ridotto dei colori.
  2. Maggior tutela del disco il cui sottile strato registrabile è estremamente delicato.

Il cd-registrabile è, quindi, concettualmente molto semplice; l'apparente semplicità nasconde, però, una forte complessità operativa e, soprattutto, l'alta tecnologia necessaria per offrire supporti altamente affidabili ed in linea con la crescita delle capacità dei moderni masterizzatori, oltre che capaci di durare nel tempo.

La produzione dei cd-registrabili.

La produzione di un cd-r passa attraverso varie fasi, la plastica viene pressata, viene creato il foro centrale, quindi si passa nell'area di prima lavorazione, successivamente il disco viene spruzzato con il dye, controllato elettronicamente e quindi posto in un impilatore di cd. Durante tutto il ciclo di produzione vengono effettuati dei test a campione sui Cd prodotti, i risultati di questi test definiranno la tipologia e la qualità del prodotto finito, fate attenzione perchè questa è la fase più delicata ed è quella dove avviene la vera differenziazione.

Dovete sapere infatti che, convenzionalmente, i Cd vengono divisi in due fasce principali, la A e la B ed una terza fascia la C, che, però, non entrando normalmente in commercio non è di nostro interesse in questo caso.

Alla scoperta delle classi di cd-r.

Abbiamo detto che esistono due classi di cd-r, la classe A e la B. Ma quali sono le differenze tra queste due classi? C'è significativa differenza o sono lo stesso prodotto?

La differenza fondamentale tra un lotto di cd-r classificati come A e quelli classificati come B è sostanzialmente di maggiore affidabilità o miglior supporto per velocità di masterizzazione più alte. Va detto, però che anche all'interno di queste classificazioni c'è un che di aleatorio visto che le suddivisioni sotto fatte a campione.

  1. A è la classe che presenta il miglior standard qualitativo ovvero con un indice di difettosità, calcolato a campione, inferiore al 2%.
  2. B è la classe in cui vi sono i lotti che hanno una difettosità più alta del 2%, ma che comunque non supera il 4-5%.
  3. Ci sarebbe anche la classe C, ma non viene, normalmente, neanche posta in commercio... perchè, avendo un indice di difettosità ancora più alto non avrebbe mercato.

All'interno di queste classi, si suddividono i prodotti in ulteriori sottoclassi, l'obiettivo è di individuare al meglio i lotti migliori per spuntare un prezzo leggermente superiore o per offrire prodotti di qualità garantita. Infatti c'è molta differenza tra un lotto A con difettosità 0,5 ed uno con difettosità 1,8... (ovviamente)

Diciamo che potremmo indicare con A+ dei cd-r con una difettosità inferiore allo 0,5%, A difettosità tra 0,5 ed 1 e d A- tra 1-2%. va tenuto presente che la difettosità industriale non è solo una questione di capacità del cd di registrare, ma anche di supportare a pieno la velocità massima o la presenza di piccoli difetti cosmetici che, sebbene non creino problemi di velocità o di registrazione, potremmo creare problemi di durata del supporto

I cd-registrabili che abbiamo selezionato nel nostro store, per esempio sono A, con una difettosità media non superiore all' 1%, sono migliori, rispetto ai cd-r delle principali marche che utilizzano in generale, lotti appartenenti all'intera classe A.

Ma perchè i cd-registrabili hanno prezzi così diversi? Un acquisto difficile.

Il problema del costo di produzione dei cd-r e, quindi, del prodotto finito è che dipende dal costo di alcune materie prime come può essere il dye. In alcune aree del mondo come Taiwan, per abbassare i prezzi hanno sviluppato dei dye proprietari che costando di meno, permettono di abbattere il costo di vendita. Tutto bene?
No perchè molti di questi dye offrono risultati alla masterizzazione nettamente inferiori rispetto a quelli forniti da giganti come la Bayer e contribuiscono a riempire il mercato di prodotti di bassa qualità.

A questo va aggiunto un dato importante. Con la crisi del mercato informatico molte aziende di produzione di Cd-r poste in estremo oriente hanno venduto lotti di prodotti a prezzi stracciati che sono stati acquistati dalle grandi catene di distribuzione, più interessate ai prezzi bassi che alla qualità dei supporti.

In questa continua ricerca del prezzo più basso, anche i produttori cercano di spuntare qualche centesimo in più, per cui, molto spesso si mescolano lotti A e lotti B così da poter vendere dei cd-r, che da soli sarebbero stati classificati B ai prezzi degli A. Il funzionamento è molto semplice, immaginate di avere dei lotti con una difettosità media dell'1%, prendete 10.000 CD A di questi, prendete poi 10.000 CD classificati B con una difettosità pari al 2,5%, mescolateli ed avrete un lotto di 20.000 cd-registrabili classificati ancora A.... non male vero come sistema per aumentare le entrate?

I Cd-r non sono tutti uguali! Quali supporti acquistare?

Da quanto detto si evince che i cd-r non sono tutti uguali. Da un lato possiamo porre alcune linee di prodotto, altamente selezionate, come quelle di Sony, Philips nonchè i cd-r Creation, da noi selezionati e di cui abbiamo avuto, in esclusiva, tutti i lotti di più alta qualità; dall'altro lato possiamo trovare i tanti cd-r di marche meno note, spesso prodotti a Taiwan o frutto di grandi acquisti in cui la qualità è sacrificata sull'altare del prezzo basso.

Un'ultima nota, la velocità di masterizzazione è importante, ma è certamente più importante la qualità del supporto perchè i supporti di bassa qualità, anche se hanno una velocità dichiarata più alta possono poi nella realtà offrire prestazioni poco diverse da cd-registrabili etichettati con un valore più basso, ma evidentemente più reale.

Ricordatevi non sempre il risparmio all'acquisto si risolve in un risparmio effettivo, adesso lo sapete, grazie alla nostra piccola guida. Se avete altri dubbi non dovete far altro che scrivermi.



Data di pubblicazione: 27-10-2002
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