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NeoOffice 2.0 Database

3 – Le ricerche


È ora giunto il tempo di accendere il motore del database, comprendere un po' come funziona e cosa può fare per noi.

Lo scopo di un database è di permettere all'utente di effettuare ricerche sui dati inseriti. A questo fine Base di NeoOffice offre la funzione Ricerche, grazie alla quale possiamo formulare delle richieste per ottenere le informazioni di cui abbiamo bisogno. Le richieste o interrogazioni dirette a un database hanno il nome di query, e sono rivolte nel linguaggio SQL. Roba pesante, starete pensando.
Tranquilli, nessuno ha intenzione di dirottarvi su un corso per imparare SQL. Diciamo solo che si tratta di una sigla che sta per Structured Query Language, ed è proprio il linguaggio creato per accedere alle informazioni conservate in un database. Non diremo altro, e torniamo perciò a Base.

Inizia la ricerca

Cominciamo la nostra ricerca sfruttando l'opzione della procedura guidata che ci garantirà la possibilità di creare delle interrogazioni.
Spostiamo la nostra attenzione a sinistra nel pannello Database, clicchiamo su “Ricerche”, quindi scegliamo “Usa procedura guidata per la creazione di interrogazioni”.


Compare una finestra in cui dobbiamo selezionare i campi su cui effettueremo la ricerca.


Come si può vedere dall'immagine, possiamo limitare la ricerca solo ad alcuni campi, oppure includerli tutti. Nel nostro caso, desideriamo effettuare una query nel campo Temperatura: lo evidenziamo e clicchiamo il pulsante con la freccia per spostarlo nella casella “Comandi di campo nella ricerca”.


Clicchiamo “Avanti” e nella nuova finestra ci viene domandato come desideriamo che i risultati della ricerca vengano ordinati.


Il passo seguente richiede che si indichi le condizioni della ricerca.


In pratica, ci viene chiesto di specificare meglio quali dati desideriamo siano presentati alla fine della ricerca. Sappiamo che stiamo effettuando una ricerca sulla temperatura dei corpi celesti presenti nel sistema solare. Ma vogliamo ci vengano mostrati quei corpi celesti la cui temperatura è uguale o maggiore di 25 gradi. Fatto questo, procediamo.

La finestra successiva ci chiede se vogliamo assegnare un alias al nostro nome del campo: è puramente facoltativa, e vi si può ricorrere se si vuole un nome più indicativo al posto del nome del campo.


Lasceremo le cose come stanno e andiamo all'ultima fase.

In vista del traguardo

È' l'ultima tappa della nostra ricerca guidata, in un certo senso riepilogativa. In ogni momento abbiamo sempre avuto la possibilità di tornare sui nostri passi, e anche adesso possiamo farlo. Possiamo assegnare un nome alla nostra ricerca (che chiameremo infatti “Prima ricerca”), quindi aprirla e guardare il frutto del nostro lavoro, oppure aprirla per modificarla.


La scelta nel nostro caso cade sulla prima opzione. Clicchiamo “Fine” e guardiamo il frutto del nostro sciocco lavoro.


Che delusione. Abbiamo le temperature superiori ai 25 gradi, ma nessuna indicazione che ci dica a quale pianeta si riferiscano. Bene. Ora possiamo imparare qualcosa di più sulla ricerca nel database: o meglio, su come modificare le ricerche. Non disperiamoci e diamoci da fare.

Riparare agli errori

Torniamo alla finestra principale del nostro database, clicchiamo su Ricerche e nella parte inferiore evidenziamo “Prima ricerca”.


Spostiamoci nella barra dei simoli e clicchiamo questo pulsante.


Comparirà questa finestra.


Ora rimedieremo ai nostri errori, perché possiamo modificare i criteri di ricerca.
Spostiamoci allora nel campo accanto a Temperatura, clicchiamo e scegliamo dal menu a discesa "CorpoCeleste".


Siccome desideriamo che nella nostra ricerca compaiano il nome dei corpi celesti accanto alle relative temperature, spuntiamo la casella "Visibile".


Salviamo e osserviamo cosa ne viene fuori.


Va meglio.

La conclusione (non definitiva)

Questa puntata sta per terminare. Rimangono da ricordare solo un paio di cose. La prima: Base permette di effettuare ricerche tramite i comandi SQL. Non lo abbiamo trattato, né lo faremo, perché di fatto dovremmo affrontare SQL, e non rientra nei nostri piani.
La seconda: la fondamentale stupidità del corso, con tanto di errori e grossolanità, vuole da una parte simulare il comportamento dell'utente che inizia a confrontarsi con il programma in oggetto. Dall'altra, indurre a non arrendersi alle prime difficoltà, e provare e riprovare.
Perciò, alla prossima.

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Data di pubblicazione: 24-06-2007

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