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NeoOffice 2.0 Database

1 – Il database Open Source


La versione 2.0 di NeoOffice, porta con sé una interessante novità che merita non solo di essere segnalata, ma anche esplorata.

Questa novità (che NeoOffice ha in comune con OpenOffice), è rappresentata dall'introduzione di Base, vale a dire un database d'ora in poi incluso in questa suite burocratica Open Source.
Prima di procedere oltre: definirlo “database” può apparire una forzatura, soprattutto se chi legge ha a che fare quotidianamente con applicazioni come FileMaker. Quest'ultimo infatti, disponibile sia per Mac che per Windows, è uno degli applicativi più potenti e diffusi tra i database cosiddetti relazionali (e più avanti spiegheremo cosa voglia dire questo termine).
Base non ha affatto l'ambizione di sostituirsi o fare concorrenza a questo tipo di applicativo. Semplicemente, desidera offrire all'utente uno strumento (vedremo se e quanto utile), per gestire i propri dati.

Che cos'è un database?

Prima di fare amicizia con Base, cerchiamo di spiegare che cosa sia un database. Con questo termine si intende un insieme di dati (e che cosa, altrimenti!?), ordinato, e strutturato in modo tale che possa essere sia aggiornato (quindi, può “evolvere”), che venire gestito e interpellato per mezzo delle funzioni di ricerca (definite “query”).
Probabilmente quelli che hanno dimestichezza con certi applicativi quali ad esempio Excel per dirne uno, staranno pensando che il foglio di calcolo di Microsoft offre alcune opportunità analoghe. Perché allora usare un database?
La risposta sarebbe lunga e articolata, e noi cercheremo di fornire una risposta semplice semplice.

La caratteristica più importante di un database è soprattutto la sua scalabilità. In sostanza, l'inserimento di dati, l'aumento di query (o richieste), ed eventualmente il loro decremento, non intaccano affatto le prestazioni del database. Da questo si dovrebbe intuire l'importanza fondamentale di un database nella gestione di grosse quantità di dati, sia che questi siano collegati ad una grande azienda, che a un server.

Realizzare un database con NeoOffice

Visto che lo scopo di queste puntate è imparare a usare Base realizzando un database (che sarà ovviamente rudimentale), è bene aver chiaro cosa si vuole fare, prima di iniziare.
Non vale (qui come in altri ambiti) l'approccio: iniziamo a fare qualcosa, poi vedremo di sistemare tutto cammin facendo.
Un database (per quanto piccolo e insignificante possa risultare alla fine), deve funzionare. E “funzionare” significa che i dati che andremo a creare devono essere sia di facile utilizzo e reperibilità, che capaci di fornire in modo efficiente le informazioni di cui si ha bisogno, quando interrogati. Di questo parleremo più avanti. Ora, cominciamo a conoscere da vicino Base.

I primi passi

Una volta scaricato NeoOffice 2.0 (lo ripetiamo: è una versione beta), e installato sul disco rigido del nostro Mac, possiamo lanciare il modulo del database in due modi. O andando sulla barra dei menu NeoOffice>Database, oppure sfruttando l'utile funzione “QuickStart”.
Per chi non avesse seguito le nostre precedenti puntate dedicate a NeoOffice Writer (cioè il programma di videoscrittura), diciamo che QuickStart permette con un semplice Control–click sull'icona del programma nel Dock, di accedere ad uno qualunque dei moduli di NeoOffice purché il programma sia attivo.
Una volta scelto Base, NeoOffice presenta una finestra: la prima di una procedura guidata per la creazione di un database.


Qui come si può vedere ci viene chiesto come intendiamo muoverci. O creiamo un nuovo database (ed è quello che faremo), oppure possiamo aprirne uno già esistente. L'ultima opzione in basso (“Collega ad un database esistente”), permette di importare dati da file esistenti.


Ma tutto questo a noi non interessa. Clicchiamo su “Avanti” e procediamo. Appare una nuova finestra.


Ora dobbiamo decidere cosa fare del database, vale a dire se registrarlo (ed è quello che faremo) all'interno di NeoOffice, oppure no. Se scegliemo la prima opzione, il database sarà sempre accessibile da qualunque modulo (o applicazione), di NeoOffice semplicemente cliccando F4.


La finestra ci chiede anche se desideriamo aprire il database una volta salvato, oppure se desideriamo già creare delle nuove tabelle sempre con l'ausilio della procedura guidata. Optiamo per la prima opzione e salviamo.

Base salva i propri file tramite il formato .odb:


sigla che significa: OpenDocument Database.

Per adesso ci fermiamo qui.

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Data di pubblicazione: 24-04-2007

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