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ADSL dalla A alla L

Su Internet con ADSL

In questo articolo avremmo potuto descrivervi tecnicamente l'ADSL, ma abbiamo pensato che in fin dei conti la cosa che veramente interessa a tutti noi è "Come faccio per avere l'ADSL a casa mia? Con che velocità navigherò dopo?" così ci siamo rivolti a chi l'ADSL ce l'ha già chiedendogli di raccontarci la sua avventura. Un'ultima cosa, badate bene che questo è un caso e non la regola per l'ADSL, ciò significa che potreste trovare situazioni migliori ma anche peggiori sia con questo che altri provider. Quanto segue è stato scritto dal nostro amico Ermes che cogliamo l'occasione per ringraziare.

Premessa

Avevo precedentemente una connessione ISDN, prima con Iunet (97), poi con Infostrada (98) sino all'agosto 99. Ad essere sinceri sia Iunet (ancor meglio) sia Infostrada hanno sempre fornito un ottimo servizio. La banda disponibile ╦ stata quasi sempre intera (64Kbps). E ad eccezione di 4/5 anomalie temporanee (in cui l'helpdesk ╦ stato sempre tempestivo ed eccellente) il servizio ha avuto una continuitç rara per il tipo di abbonamento. Con Iunet pagavo circa 1,5 milioni+Iva annui. Con Infostrada (il servizio si chiamava Infuturo LAN) L. 950.000 per anno.

Perch╚ sono passato ad ADSL

Diciamo che sci sono state diverse ragioni, alcune delle quali pi? "prestazionali", alcune altre economiche, infine quelle emotive e logistiche.

Le prestazioni

Sapevo che nominalmente il servizio prevedeva 640Kbps in d/l e 128Kbps in u/l. Ma ╦ altrettanto vero che tra le frequentazioni tecniche che ho ... si ╦ sempre malignato sull'effettiva banda disponibile. Alcuni avevano presagito che ISDN sarebbe stata ancora la migliore connessione...

L'economia

Nei primi sei mesi del 2000, avevo raggiunto la ragguardevole spesa mensile per collegamenti telefonici (chiamate vs. POP) di 600/700.000. Un importo insostenibile, e non sempre giustificato. Tabulati alla mano (i log di autenticazione al Pop Infostrada e quelli dei consumi telefonici di Telecom) non c'era verso di compararli, anzi sembravano di due utenti diversi, e ci┌ sia per gli orari, le quantitç e la durata delle connessioni. Sono riuscito a raggiungere la cifra di quasi 300.000 al bimestre di soli scatti alla risposta. Pertanto il mio destino era quello di spendere almeno L. 7.200.000 all'anno di sole telefonate.

L'emotivitç (mia) e la stupiditç di un ISP (Internet Service Provider)

Infostrada cambia nome e caratteristiche del servizio e non dice nulla a nessuno. Il contratto giunge a scadenza e senza preavvertire mi trovo senza connessione. Ne segue un rimpallo di responsabilitç tra l'azienda e il suo partner locale. Morale il nuovo servizio (Infuturo Business) sarebbe costato molto di meno (L. 300.000 ca. / anno), ma sparivano caselle e-mail ed altri gadget. Ma io mi sono chiesto: "come ti puoi fidare di un fornitore che cambia le regole mentre tu stai ancora giocando e non te le comunica neppure?" Cos¤ ho deciso che era arrivata l'ora di cambiare il fornitore, dopo circa tre anni.

Logistica e disponibilitç del servizio

Accadeva in quei giorni (fine agosto 2000), che Tin rendeva disponibile ADSL in quei di Udine. Ecco l'occasione che aspettavo. Cos¤ ho mandato formalmente Infostrada al diavolo, mentre mi facevo un abbonamento gratuito con Libero (in modo da avere una connesisone temporanea prima, e di back up dopo).

Ecco come ho acquistato ADSL 640 di Tin.it

Mi sono rivolto a un rivenditore Alias Internet Partner, il quale ha compilato per mio conto (avrei potuto farlo io, ma sono pigro), il modulo Tin on-line. Inoltre cos¤ ho avuto modo di ordinare l'update ADSL per Netopia Router e il modem ADSL Alcatel (il tutto per una milionata scarsa). Il contratto ╦ stato fatto il 30 o il 31 agosto, e il valore sottoscritto era per L. 159.000 mensili, pagabili bimestralmente primo canone bimestrale omaggio, spese di attivazione L. 250.000. Entro una settimana si sono presentati 2 "ometti" per conto di Telecom, per verificare e/o portare il doppino telefonico sino all'armadio della LAN. Entro 3 giorni un personaggio Telecom ╦ arrivato per testare la linea (tutto era ok). Tin.it si ╦ fatta viva a circa 10 gg. dalla sottoscrizione del contratto dicendomi che la linea era attiva. L'unico ritardo ╦ stato quello dell'arrivo dell'update per il router e per fissare l'appuntamento con il tecnico per l'installazione e programmazione del modem e del router (nel mio caso l'update). L'intervento pu┌ variare nella durata e nel costo, nel mio caso (router e LAN erano giç configurati) ho pagato l'importo base e cio╦ L. 250.000+Iva (da non confondere con l'importo per l'attivazione di Tin che ╦ un'altra faccenda). Bene. Erano passati circa 15 giorni dalla sottoscrizione dell'abbonamento, e ora potevo provare questa famosa ADSL.
In una parola: libidine. In barba a tutti i "gufi" che avevano pronosticato il peggio mi ritrovo tra me mani una connessione, che al di lç di temporanei "vuoti & blackout" (4/5 volte in circa 6 mesi), ╦ in grado di offrire veramente 128Kbps in uscita e 640 in entrata, altro che balle!!! (dati non costanti, ma ovviamente legati dalla transizione da un ISP ad un altro in Italia e all'estero...). Ah si, a questo punto non potevo che cambiare anche il server di posta (l'IPS con il quale operavo prima mi offriva 60Kbps, ed era una limite con una connessione ADSL), cos¤ ho scelto Inet e... per spedire e ricevere anche con allegati voluminosi non c'╦ di meglio!

Per chi ancora non ci credesse abbiamo preparato alcune immagini cliccate qui.

Sono tutte "rose & fiori"? No, ovviamente.

Intanto ho parlato di disfunzioni della linea ADSL in 4/5 occasioni diverse in questi primi sei mesi. Non dei veri e propri backout, magari! Perch╚ in quel caso il router entro 15 secondi alzerebbe la connessione di backup sulla linea ISDN... Pi? probabilmente il disservizio risiede nell'autenticazione al POP (o l'equivalente per connesisoni ADSL). Se 'andate' con Tin.it... imparate ad arrangiarvi e fare tutto da soli! Giç perch╚ non esite un helpdesk, non esiste neppure un'assistenza tecnica. Loro vi danno un numero verde, ma ╦ come se non esistesse. In due mesi e un centinaio di tentativi sono riuscito a parlare con un umano solo una volta, ricorrendo al trucco di digitare un numero che non era quello dell'assitenza tecnica. Pertanto (in pratica) non c'╦ nessuno a cui rivolgersi!

Conclusioni

Va detto per correttezza che la prima corrispondenza ricevuta, dopo la sottoscrizione dell'abbonamento, non è stata la fattura (!), bensì un alettera in cui venivo informato che il canone applicato sarebbe stato inferiore in ragione della diminuzione del prezzo intervenuto pochi giorni dopo la sottoscrizione. So che dovrebbe essere la norma, ma sappiamo tutti quanto difficile è trovarsi un fornitore che rivede il prezzo, diminuendolo. E qui di solito non si salva nessuno, piccolo o grande che sia l'ISP, di solito tenta sempre di fare il furbo... Nella prima fattura però Tin si era scordata di "abbuonare" il primo canone (come da accordo iniziale), ora (con le difficoltà a reperire qualcuno al loro ridicolo numero verde) la loro amministrazione deve farmi sapere come risolviamo quell'impasse. Detto tra di noi... si tratta di far rispettare gli accordi presi, ed è pertanto un questione di principio. Per quanto riguarda l'operatività mi ritengo soddisfatto, e quando ho trasmsso a colleghi gli screen shot delle prestazioni in d/l e u/l, si sono affrettati a sottoscrivere anch'essi un abbonamento ADSL640. In Italia Internet costava troppo cara con ISDN, anche se l'abbonamento te lo regalavano (v. consumo telefonico), e anche una tariffa flat aziendale risulta più costosa e meno performante di ADSL. Almeno per ora è così, quando il traffico aumenterà .... be' allora ci ripenserò.

Ermes



Data di pubblicazione: 09-10-2000
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