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TextEdit Cotto & Mangiato

5 - Un agile word processor


Prima di tutto, TextEdit è un word processor. È passato ormai il tempo in cui questa era una semplice applicazione, o per essere precisi, un editor di testo: quindi incapace di gestire formattazione e/o immagini, e così via.
Nelle nostre precedenti puntate abbiamo puntato l'attenzione sulla flessibilità raggiunta dal programma, ormai capace di produrre semplici pagine Web, ma dotato anche di funzioni tipografiche che non ci si attenderebbe da un'applicazione del genere.

Come lavora TextEdit

Semplicemente.
Il programma una volta lanciato, è pronto ad accogliere le nostre parole.
Probabilmente, il primo aspetto da curare è la scelta del font: come in parte abbiamo già visto in una delle nostre precedenti puntate, basta andare nella barra del menu e scegliere Formato>Font>Mostra font (in alternativa, se amate le scorciatoie da tastiera segnatevi questa: Mela-T).

Quindi si inizia a digitare: ma è opportuno attivare l'opzione (racchiusa nelle Preferenze), "Controlla ortografia mentre scrivo". In questa maniera il programma avrà cura di indicarci gli eventuali errori presenti nel nostro scritto.


Se per noi questa opzione è troppo invadente, possiamo rivolgerci (ancora), alla barra del menu di TextEdit e da Composizione >Ortografia> Controlla ortografia (o Mela-;), ottenere una finestra che ci indica quei termini che secondo il dizionario italiano incorporato, sono sbagliati.


È compresa anche la possibilità di aggiungere al dizionario nuovi termini, affinché il programma "impari" a non considerare pi errore termini di uso comune come "Web".

La cura del testo

Una volta che il nostro testo è pronto, TextEdit permette di assegnargli tutta una serie di caratteristiche che hanno come scopo quello di renderlo più leggibile e professionale.
Buona parte di queste si trovano in Formato>Font, dove possiamo scegliere tra grassetto, corsivo e molto altro ancora.
Qui troviamo poi due opzioni: adatta a pagina e abilita sillabazione.
La prima (raggiungibile anche tramite la scorciatoia Maiuscole-Mela-W), permette di inserire i margini all'interno della pagina. La seconda (che non ha scorciatoie da tastiera), manda a capo il testo quando questo raggiunge il margine destro della pagina.
Non possono mancare quelle impostazioni usate per la giustificazione del testo. Dove si trovano? Sempre in Formato>Testo, oppure scegliendo di visualizzare il righello (Formato>Testo>Mostra righello, o Mela R), le avremo sotto forma di pulsanti.


Un'altra caratteristica di TextEdit, che non può mancare sono gli elenchi: puntati ma non solo. Basta scrivere con un semplice ritorno a capo la nostra lista;


quindi evidenziarla e spostarsi sul pulsante "Elenchi" del Righello.


Quindi, ecco il nostro elenco puntato.


Da notare che se invece di rivolgerci al pulsante del righello andiamo nella barra del menu Formato>Testo>Elenco... comparirà una finestra che permetterà di aggiungere al nostro elenco qualche particolare in più.


Adesso sveleremo quella che a prima vista sembrerà una sciocchezza. TextEdit permette la selezione multipla del testo (basta premere il pulsante Mela e trascinare). Qualcuno penserà che non merita neppure di essere menzionata. Ma se pensiamo che per anni Word per Mac non ha implementato questa funzione, mentre un programma come Nisus Writer (di costo ben inferiore), l'ha sempre offerta, si comprende come il segnalarlo sia comunque importante.

Un certo stile

Un testo che abbia una qualche importanza, deve essere adeguatamente preparato, si sa. Non parlo del fatto che debba essere corretto dal punto di vista della sintassi e della grammatica: mi riferisco piuttosto alla serie di attributi che si devono assegnare a quanto scritto.
Dopo aver completato il nostro lavoro, è tempo di scegliere il font per il titolo, la sua dimensione, poi un altro font per il sottotitolo e quindi quello per il testo, e via discorrendo. Di certo se il documento è pensato per il Web occorre un certo tipo di font, se per la stampa un altro.

TextEdit permette di creare degli stili su misura per le proprie necessità. Che cos'è uno stile? Nient'altro che un insieme di attributi di formattazione che l'utente crea, e che poi si possono applicare a diverse parti del testo con un solo clic.
Si possono perciò creare stili per il testo, i titoli, i sottotitoli, eccetera. Come si fa? Ricordiamo che con TextEdit tutto è semplice.
a volta che il proprio testo stato formattato come vogliamo, o ci rivolgiamo al pulsante "Stili" presente sul righello,


oppure puntiamo l'attenzione su Formato> Font>Stili ... Dalla finestra che ci appare scegliamo "Altro". Questo comporta la comparsa di un'altra finestra che riassume le caratteristiche dello stile che ha il nostro titolo.


Piccola digressione: i pulsanti radio che vedete nella finestra permettono di "navigare" tra i diversi stili presenti nel testo, e di averne anche un'anteprima.
A questo punto basta scegliere "Aggiungi ai preferiti":


e scegliere il nome per il nostro stile, e il gioco è fatto.
Ogni volta che vorremo applicare uno stile ad un certo titolo, basterà selezionare quella parte di testo, e dal menu "Stili" scegliere il nome dello stile. Nient'altro.

Copiare con giudizio

Magari lo sapete, ma forse no: comunque ve lo dico io.
TextEdit permette di copiare la formattazione di un testo, in un altro testo.
Se perciò avete ottenuto un testo con una formattazione particolarmente azzeccata, e desiderate applicarla ad un altro testo, basterà evidenziarlo e premere i pulsanti Opzione-Comando-C. Quindi, si dovrà evidenziare il testo che dovrà ricevere la nostra formattazione preferita e premere i pulsanti Opzione-Comando-V. E copierete la formattazione (non le parole).
Non finisce qui. Perché si può copiare anche la formattazione di un paragrafo. La procedura è identica a quella indicata in precedenza, cambiano solo i pulsanti da premere: Ctrl-Comando-C per copiare il paragrafo, Ctrl-Comando-V per incollarlo.

Qui termina questa guida su TextEdit. Ci sono altre cose che abbiamo lasciato fuori (per dirne una: la funzione Cerca e sostituisci), ma il motivo era di attirare l'attenzione su quelle funzioni che non si conoscono, oppure non si utilizzano a dovere per pigrizia, o chissà cos'altro.
La speranza è di aver convinto qualche utente Mac che all'interno del sistema operativo di Apple, spesso c'è già tutto quello che occorre per le proprie necessità: non solo amatoriali.

Vai alla prima lezione su TextEdit.

Data di pubblicazione: 10-03-2007

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