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TextEdit Cotto & Mangiato

3 - Tipografia e Platone


La scorsa volta abbiamo anticipato che TextEdit porta in dotazione alcune funzioni tipografiche. Che meritano di essere conosciute. Sia chiaro questo: TextEdit non medita affatto di diventare un programma per impaginare; ma è decisamente convincente inserire in un piccolo programma di scrittura alcune funzioni che spesso sono presenti solo su applicazioni professionali (e costose).

Bella scoperta

Per far conoscenza con alcune di queste funzioni è sufficiente spostare la propria attenzione (e il proprio mouse), sulla barra dei menu del programma, e precisamente su Formato >Font.


Qui possiamo trovare una serie di comandi che tutti conoscono o riconoscono. Si tratta infatti del grassetto, dell'italico, del sottolineato e così via.

Ma oltre a questi, ve ne sono altri che esploreremo assieme.

La crenatura. Si tratta di una modifica applicabile al testo o a un titolo, che porta all'aumento o alla riduzione dello spazio tra due caratteri. Utile soprattutto se viene applicata a intestazioni e, appunto, ai titoli.
Un paio di esempi: il primo è un titolo cui non è stata applicata la crenatura:


Questo di seguito è lo stesso testo cui però è stato applicato l'effetto crenatura:


TextEdit non offre la possibilità di impostare (tramite un pannello per esempio), il grado di crenatura desiderato. Occorre perciò ripetere più volte l'operazione sul testo selezionato, per riuscire a ottenere quanto desideriamo.

La legatura. Innanzitutto, si tratta di un'opzione che non tutti i font supportano, ma solo alcuni (per esempio l'Apple Chancery).
È comunque un effetto che si applica a coppie di lettere, come possiamo vedere in questo paio di esempio. Nel primo caso, non abbiamo legatura:


Il secondo esempio invece mostra la legatura applicata alla coppia di elle:


Forma carattere. Anche in questo caso si tratta di un effetto che non èapplicabile a qualunque font. Ma per quei font che dispongono di forme speciali, è possibile scegliere tra di esse quale applicare.

La linea di base. Si tratta della funzione che permette di applicare ad un testo la posizione di apice e pedice. Con apice si decide di spostare una parte di testo più in alto rispetto al resto delle parole. Pedice viceversa, sposta una parte di testo più in basso. Ecco un paio di esempi:



Nella lingua di Platone

Probabilmente vi starete chiedendo cose c'entra il filosofo Platone con TextEdit.
Bene: immaginiamo allora che chi legga frequenti il Liceo che tra le materie prevede il greco antico. Magari costui vorrebbe avere sottomano un programma che gli permetta proprio di scrivere nella lingua di Platone. TextEdit fa per lui.

Prima di procedere: il merito non è solo di TextEdit ma di Mac OS X che fa uso di Unicode. Per chi ancora non lo sapesse, si tratta di un sistema di codifica che assegna un numero a qualunque carattere, a prescindere dal programma, dalla piattaforma utilizzata o dalla lingua.
Ora vediamo rapidamente come possiamo far sì che TextEdit inizi a masticare la lingua di Platone.
Per prima cosa, occorre scegliere le Preferenze di Sistema (si trovano nel Dock), e quindi cliccare su "Internazionale".


Ora, bisogna spostarsi su "Menu tastiera", scorrere l'elenco in basso finchè non si trova "Greco politonico" (l'altra voce, "Greco", riguarda invece quello che i greci moderni parlano a tutt'oggi). Spuntate la voce:


Non chiudete ancora questo pannello, ma scorrete in alto fino a trovare l'opzione: Visore tastiera. Spuntate anch'essa.


Uscite dalle Preferenze di Sistema e puntate la vostra attenzione sulla barra dei menu del Finder; Per essere esatti, là dove c'è la bandiera italiana. Cliccate e selezionate "Greco politonico" e "Mostra visore tastiera".


Se ancora non lo avete capito, "Visore tastiera" è un piccolo aiuto per capire dove trovare le lettere e i vari segni che vi servono quando digitate nella lingua del filosofo greco.

Lanciate allora TextEdit, e iniziate a digitare:


L'immagine qui sopra non mostra la tastiera greca (ho dovuto scattare la foto, e la combinazione di tasti necessaria ha riportato la tastiera alla condizione usuale), ma la tastiera è a tutti gli effetti greca.
Qualcuno potrebbe chiedersi: ma Word per Mac 2004 non fa la stessa cosa? Certamente: con la leggera differenza che TextEdit è già compreso nel sistema operativo di Apple. Word per Mac dovrete acquistarlo.

Questa volta ci fermiamo qui; ma di TextEdit ci sono ancora delle cose da imparare ...

Per saperne di più su Unicode, visita il sito dedicato (in italiano).

Lezione successiva.

Data di pubblicazione: 21-02-2007

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