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TextEdit Cotto & Mangiato

2 - Alcune preferenze


Abbiamo visto nella puntata precedente, come TextEdit permetta di iniziare a scrivere quello che desideriamo senza avere a che fare con un'interfaccia complicata, o di perdere tempo ad esplorare tutte le opzioni racchiuse nelle Preferenze. No: il programma può redigere una semplice lettera, scrivere racconti o romanzi, oppure realizzare pagine Web. Il tutto in meno di 9 MB.

Proprietà privata

TextEdit offre la possibilità di indicare le proprietà di un documento. Questa opzione si trova nella barra dei menu del programma e per scovarla basta andare in Archivio>Mostra proprietà (oppure usare la scorciatoia Alt-Mela-P).


A cosa serve? Diciamo subito che se scrivete robetta, vale a dire poche cose nel corso dell'anno, potete lasciare tranquillamente riposare questa funzione.
Il discorso è diverso se producete molto materiale ogni mese, come il sottoscritto. Ecco che allora compilare con cura le proprietà del documento che si sta creando è molto utile. In un anno il materiale pubblicato può raggiungere una mole considerevole, e riuscire a scovare velocemente un certo articolo (grazie alla tecnologia Spotlight di Mac OS X), è questione di un battito di ciglia. Compilando in particolare le proprietà Autore, Copyright e Società si agevolerà proprio il lavoro di Spotlight.

La messa a punto

Come nostra abitudine iniziamo con il mettere a punto alcune caratteristiche di TextEdit, in modo da piegarlo alle nostre esigenze.
Come qualunque elaboratore di testo, TextEdit permette all'utente di scegliere quale font usare, sia che si producano documenti di solo testo oppure RTF. Basta entrare nelle Preferenze (Mela-,), e in Nuovo Documento cliccare su "Modifica".


Oltre alla scelta e dimensione del font (di cui possiamo anche ricevere un'anteprima), possiamo decidere il colore del documento e del testo, la sua sottolineatura e altre cose ancora. Vi è anche una comoda funzione di ricerca che permette di andare alla scoperta di un particolare tipo di font, o all'interno di ciascuna "famiglia" (Classici, Divertenti, Moderni, eccetera), oppure estendendo la ricerca nella collezione denominata "Tutti i font".
Ma non solo. In TextEdit è possibile creare una collezione di font preferiti. Per farlo basta premere il pulsante Aggiungi (o meglio, quello con il segno "+"), in basso a sinistra nelle finestra Font.
Qui c'è da prestare attenzione al fatto che talune modifiche avranno effetto solo al riavvio del programma.

Il maestro in cattedra

Un programma del genere ovviamente porta con sé una serie di funzioni irrinunciabili. Per esempio: quelle che riguardano l'ortografia (attivabili dalla barra dei menu: Composizione>ortografia, oppure grazie alla scorciatoia Mela -:), o ancora il controllo dell'ortografia (Mela -;), in cui le parole sconosciute (dal dizionario del programma), o errate, sono sottolineate in rosso.



Si può anche attivare la funzione "Controlla ortografia mentre scrivo".
TextEdit permette il completamento delle parole. Digitate una parola e se avete dei dubbi premete F5 perché compaiano una serie di alternative tra cui scegliere.


Un'altra pressione sul tasto F5 permette di procedere come se nulla fosse.
Se non siete sicuri di qualche parola, nessun problema: il classico Control-Click (o tasto destro del mouse), farà comparire sulla parola "incriminata" un menu contestuale che racchiude i suggerimenti, direttamente pescati dal dizionario di italiano del programma. Dizionario che in ogni momento può essere ampliato per contenere tutti i nostri termini preferiti.


(Quasi) Sottochiave

TextEdit permette anche di mettere "sottochiave" il proprio documento. Come?
Dalla barra dei menu basta scegliere Formato>Impedisci modifiche. In questo modo chi verrà dopo di voi non potrà cambiare nulla di quanto scritto, benché abbia facoltà di selezionare o copiare il testo. Sia chiaro questo: non è assolutamente un metodo per mettere al sicuro i propri scritti. Per disattivare tale funzione è infatti sufficiente scegliere di nuovo Formato>Consenti modifiche per riportare le cose allo stato precedente.

Altra funzione che non può mancare: la sillabazione (Formato>abilita sillabazione). Da usare se il testo che si compone è giustificato, perché in questo modo il programma provvederà a dividere (dove necessario), le parole in sillabe, consegnando ai vostri occhi (e a quelli dei vostri lettori), uno scritto più ordinato e professionale.

La prossima volta daremo conto di come si possa lavorare con TextEdit, e di come questo "programmino" abbia delle interessanti funzioni tipografiche.

Data di pubblicazione: 03-02-2007

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