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TextEdit Cotto & Mangiato

1- Alla scoperta della semplicità


Se avete bisogno di un programma di videoscrittura, ci sono diverse possibilità. Potete, tanto per iniziare, prendere in considerazione l'acquisto di Office per Mac (costo: 549,00 Euro sull'Apple Store). Scaricare NeoOffice, la suite burocratica Open Source, "parente" di OpenOffice. Acquistare Pages di Apple (incluso in iWork '06, prezzo 79,00 Euro).
Potete fare una di queste cose, ma prima crediamo che dovreste almeno dare un'occhiata a TextEdit, l'elaboratore di testi racchiuso in Mac OS X. E solo dopo, se questo programma non vi soddisfa, passare ad altro. Ma se non lo conoscete, probabilmente farete bene a seguirci in questo viaggio alla sua scoperta.

Piacere, TextEdit

TexEdit si trova nella cartella Applicazioni di Mac OS X, come probabilmente avrete già capito. Una volta lanciato, il programma si presenta in tutta la sua disarmante semplicità.


Non c'è infatti una interfaccia da esplorare, o pulsanti e menu da imparare a distinguere e riconoscere, come accade invece con Word, tanto per fare un nome illustre. Avrete una pagina bianca, su cui digitare.
Ma se pensate che pletore di pulsanti, icone, menu e quant'altro facciano la felicità, e che la loro assenza (o presenza ridotta), sia indice di debolezza e povertà di funzioni, vi state sbagliando.

E per evitare che chi legge si decida a fuggire verso altri lidi, dirò (al solo scopo di carpirne indegnamente l'attenzione), che TextEdit permette di salvare i files in formato Word.


Ora che sarete più attenti, procediamo con la conoscenza di TextEdit.

Editor o elaboratore di testo?

L'aspetto di TextEdit che deve essere affrontato immediatamente è quello che riguarda la sua natura "ibrida". Questo significa che può incarnare sia la parte di semplice editor di testo (come NotePad su Windows, per usare un esempio chiaro a tutti), che elaboratore di testo.
La differenza tra le due nature è che un elaboratore di testo permette di intervenire su ciò che scriviamo, inserendo tutta una serie di elementi per rendere il nostro scritto più accattivante. Mi riferisco proprio a opzioni per alcuni irrinunciabili (se lavorate nella produzione di materiale divulgativo, non potrete farne a meno), quali la formattazione (grassetto, italico, sottolineato), i font e le loro dimensioni, gli elenchi puntati e numerati, e via discorrendo. Tutti strumenti che un editor di testo generalmente non possiede.

TextEdit permette all'utente di cambiare la natura del proprio scritto in qualsiasi momento. Vale a dire: di convertirlo in formato "solo testo", oppure in quello RTF (sigla di Rich Text Format), a seconda di come avete iniziato a redigere il vostro documento.
Per fare ciò, basta rivolgersi alla barra dei menu del programma, e scegliere Formato>converti in formato solo testo (o in formato RTF, se state componendo secondo le modalità dell'editor di testo).

Badate bene a questo: se volete convertire, per qualunque ragione, il vostro scritto da RTF in formato solo testo, l'applicazione farà comparire una finestra, per avvisarvi che questa conversione comporta la perdita di tutta la formattazione.


La conversione comporta anche la modifica dell'estensione del documento: .rtf se diviene un documento redatto secondo le modalità del formato RTF, e .txt se lo si riduce a testo semplice. La conversione ovviamente richiederà che il documento venga di nuovo registrato (o salvato che dir si voglia), proprio perché diventato qualcosa di nuovo.

Se invece non avete necessità di convertire, e volete che i vostri nuovi documenti saranno sempre creati con lo stesso formato, nessun problema. Basta aprire le Preferenze di TextEdit (TextEdit>Preferenze o in alternativa la scorciatoia Mela -,), e scegliere nella scheda Nuovo Documento, o RTF oppure solo testo.


Ogni volta che vorrete creare un nuovo documento (Mela - N, oppure Archivio>Nuovo), TextEdit provvederà a offrirvelo in base al formato da voi prescelto in precedenza.

Ma sarà vero?

Prima ho scritto che TextEdit permette di salvare i propri documenti in formato Word, oltre che aprirli, ovviamente: qui lo dico e lo ribadisco. È tuttavia necessario ricordare alcuni aspetti.

Se il documento Word contiene tabelle complesse, commenti, e tutta una serie di amenità varie (amenità che spesso e volentieri sono inutili in un documento, ma molte persone sembrano incapaci di farne a meno ...), TextEdit fallirà l'obiettivo. O meglio: raggiungerà il suo obiettivo (aprire il documento), ma alcune delle sue caratteristiche andranno perdute.
D'altra parte occorre ricordare che problemi di compatibilità si verificano anche tra diverse versioni di Word. E comunque, è impagabile un'applicazione che permette di aprire files .doc senza avere necessità di acquistare Word. E questo è solo uno degli aspetti positivi del programma. Nelle prossime puntate sveleremo il resto; e vi possiamo garantire che "il resto" è decisamente interessante...

Data di pubblicazione: 24-01-2007

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