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Mac OS X - Il browser Safari

3 - Ultimi ritocchi


La versione precedente di Safari, permetteva di salvare solo il testo di una pagina Web, non tutto il suo contenuto. Questo limite con la versione 2 è stato superato. Infatti scegliendo "Mela - S" (o sfruttando il percorso Archivio > Registra col nome), il navigatore (o browser che dir si voglia), permette di salvare la pagina su cui cui troviamo o come Archivio Web (quindi completa di tutti gli annessi e connessi), o come sorgente pagina (vale a dire solo il testo della pagina).


Se tuttavia desiderate salvare un sito intero, dovrete rivolgervi ad altre soluzioni a pagamento, quali iCab , un piccolo navigatore di produzione tedesca che permette proprio di scegliere sino a quale "livello" scendere nel salvataggio di un sito sul disco rigido del proprio computer.

Safari diventa Internet Explorer

Può sembrare quasi incredibile, ma Safari è in grado di vestire le spoglie di un altro navigatore. Per quale ragione dovrebbe fare così? Ottima domanda: ecco allora la risposta.
Ogni volta che ci si collega a qualunque sito Web, il browser che usate è chiamato a identificarsi, a mostrare insomma chi è. Spesso i webmaster dei siti confezionano le loro creature esclusivamente per Internet Explorer; quando vi capitate sopra, ricevete di solito un laconico messaggio che recita qualcosa del tipo: "Il browser utilizzato non è supportato. Collegatevi al sito di Microsoft per scaricare la più recente versione di Internet Explorer". Cosa fare in questo caso?
Provare con qualche altro browser (magari proprio IE, oppure Firefox)? Niente di tutto questo; è possibile aggirare il problema tentando di dare a bere al sito che non è Safari a bussare alla porta, bensì la vispa creatura di Redmond.

Alcuni programmi infatti, racchiudono delle funzioni nascoste, che possono essere attivate solo con determinati processi. E noi attiveremo proprio uno di questi processi per aggiungere alla barra dei menu di Safari una nuova voce: quella chiamata "Debug". Al suo interno è infatti racchiuso ciò che serve al nostro scopo: un sottomenu che risponde al nome di "User Agent".

Per attivare il menu "Debug" ci dobbiamo servire di "Lui", signore e signori: il Terminale. Ma prima di procedere chiudiamo Safari. Ora andiamo alla ricerca del Terminale. Costui si nasconde al termine di questo percorso: Applicazioni > Utility > Terminale. Avviatelo. Ora dovete digitare il seguente testo:

defaults write com.apple.Safari IncludeDebugMenu 1

Qui di seguito un'immagine esplicativa:


Premete invio. Avete finito. Chiudete il Terminale e riaprite Safari. Ora accanto al menu "Aiuto" avrete un nuovo ospite:



E al suo interno è contenuto ciò che ci serve, cioé l'User Agent:


Quando andiamo su un sito che sappiamo essere di gusti "particolari", o se ci rendiamo conto di non riuscire ad accedervi, basterà spostarsi velocemente nel sottomenu "User Agent" e scegliere quale navigatore impersonare.

Cercare nella cronologia

Può accadere di visitare un sito, e poi per una ragione o per un'altra, non salvarlo nei preferiti. Qualche giorno dopo, ve ne rammentate e vorreste tornarvi. Che fare?
Un metodo semplice è quello di cliccare sull'icona a forma di libro, e poi dare un'occhiata alla finestra, in basso.
Proprio lì vi è una funzione di ricerca che permette di scovare i siti conservati nella cronologia del navigatore. Ovviamente, se l'avrete rimossa sarà impossibile cercare e trovare qualunque cosa. Ma se avete ancora in mente il nome del sito visitato di recente, scegliete per prima cosa il "campo" dove effettuare la ricerca (cioé "In tutte le collezioni").


Poi inserite il nome, e premete "Invio".
Safari andrà a frugare nella propria cronologia, e vi fornirà tutti gli estremi per raggiungere il sito. A quel punto un doppio clic vi permetterà di tornare sul sito "dimenticato".

Qualche scorciatoia di Safari

Sempre più spesso, appare difficile individuare se e dove si trova un link: i Webmasters amano celarli quasi ad arte, e spesso cliccate ciò che sembra un link, e invece non lo è.
Andate nelle Preferenze di Safari, su "Avanzate" e spuntate l'opzione "Premi tabulatore per evidenziare gli elementi della pagina Web". Cliccate la pagina Web su cui vi trovate, e premete il tasto Tab: in questo modo, senza fatica, potrete individuare tutti i link presenti su quella pagina; premendo il tasto "Invio" su un link, accederete alla pagina.
Andate nella cartella dei preferiti (quella a forma di libro, esatto!), evidenziate un link e premete la barra spaziatrice: vi collegherete a quella pagina. Per scorrere velocemente la pagina verso il basso potete ancora usare la barra spaziatrice; per spostarvi in alto altrettanto velocemente premete Maiuscolo e la barra spaziatrice.
Ma dove trovare tutte le altre scorciatoie di Safari?

Scovare tutte le scorciatoie

Cercando nel posto giusto, potrete anche avere l'elenco (in inglese), di tutte le scorciatoie da tastiera di Safari.
Per scoprire dove si trovano basta andare nelle Applicazioni, cliccare sull'icona del programma per attivare il menu contestuale e scegliere "Mostra contenuto pacchetto". Aprite la cartella "Contents" quindi quella "Resources" e cercate il file "Shortcuts".


Apritelo e avrete l'elenco di tutte le scorciatoie.

E buona navigazione a tutti.

La prima puntata della guida su Safari è disponibile qui.

Data di pubblicazione: 26-07-2006

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