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Programmare con Python

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Il letto è il posto più pericoloso del mondo: vi muore l'ottanta per cento della gente.
Mark Twain

Cominciamo a prendere un po' di confidenza con Python. Lo abbiamo installato sul nostro Mac. Clicchiamo sull'icona del programma e lanciamo l'IDE; quindi premiamo Mela - 0 (zero), e apparirà una finestra simile a questa.


Quello che abbiamo evocato dalle viscere del nostro Mac è l'interprete interattivo a riga di comando. Che cosa significa? Diamogli un'occhiata più da vicino.

Abbiamo qualche notizia sulla versione, nonché l'invito a "type" (cioé digitare), 'copyright', 'credit' e 'license' al fine di ottenere maggiori informazioni su Python. Fatelo pure senza paura, e premete 'Invio'. Abbiamo immediatamente un risultato. L'interprete interattivo ha questo di caratteristico: dopo aver digitato un comando, fornisce immediatamente il risultato. A questo punto, se non sapete molto di programmazione potreste pensare: e allora? In verità, poter testare immediatamente una qualsiasi istruzione, vedendone o meno il risultato in tempo reale, è di una comodità non da poco. Ma a questo punto il mistero prende piede. Cosa sono quei tre enigmatici segni che stanno lì ad attendere?

>>>

Rappresentano il "prompt", e indicano che il rettile (pardon, il programma), è lì, pronto ad accogliere i vostri comandi e ad eseguirli. Il prompt lo possiamo definire come l'anello di congiunzione tra voi, le vostre istruzioni, e il sistema operativo incaricato di eseguirle. Bene, iniziamo allora! Digitiamo:

>>> 10 + 10

e premiamo enter. Otterremo:

20
>>>

Che ci crediate o no, già ci stiamo muovendo nel campo della programmazione; e lo facciamo partendo dalla più semplice e banale delle istruzioni. Cioé la somma di due numeri. Unreal Tournament 2004, oppure Photoshop, non si discostano molto da quanto abbiamo appena fatto. Cioé, eseguire una serie di dettagliate istruzioni che portino ad un risultato. A Python abbiamo detto di sommare due numeri, e ci ha restituito una somma. Tutto questo (semplice), procedimento, suddiviso in 2 fasi, ha una definizione precisa in programmazione: digitare su tastiera i numeri (o qualunque altra istruzione), si chiama input, mentre il risultato che si vede sullo schermo si definisce output.

Python supporta le operazioni matematiche più basilari, come la moltiplicazione (*), la sottrazione (-), l'addizione (+), e la divisione (/). Potete provare liberamente a digitare numeri, a eseguire sottrazioni e moltiplicazioni, così da prendere confidenza con Python. Una raccomandazione occorre però farla. Per Python questo:

>>> 10 + 10

e questo

>>>10+10

danno sempre lo stesso risultato. Perché diciamo questo? E' bene imparare sin da subito a scrivere in maniera chiara, e il primo comando dell'esempio è più leggibile del secondo. Di primo acchito pare la stessa cosa. Ma immaginate un po' quando dovrete scorrere decine e decine di righe di codice… A questo proposito ricordiamo che i font dell'interprete interattivo sono personalizzabili. Come si fa? Basta dare un'occhiata a destra in alto nella finestra dell'interprete interattivo: non scorgete una freccia?

Tutto questo che abbiamo visto sinora è molto bello e molto comodo. Tuttavia, ha un difetto non da poco. Quello che abbiamo prodotto, una volta chiusa la finestra dell'interprete, svanisce nel nulla. Non abbiamo cioé un file salvato da modificare, o da eseguire tra cinque minuti. Ma c'è la soluzione.

Salviamo il salvabile

Dall'interprete interattivo, scegliete File, quindi New (in alternativa Mela-N). Digitate:

print "Hello World"

Dove siamo finiti? Non siamo più ospiti dell'interprete interattivo, ma siamo nella finestra di editing. Qui possiamo salvare, modificare, fare il debug di ciò che andremo a scrivere: in tutta libertà.
I più acuti tra di voi avranno notato che non appare il prompt (>>>); non ce n'è bisogno, in quanto non siamo più nella finestra interattiva come poco prima; lì aveva un senso perché occorreva avvisarci di dove eravamo. Ora però Python non 'interagisce' con noi ogni volta che premiamo il tasto 'Enter'. Qui infatti premendo 'Enter' andremo semplicemente a capo, non ci sarà alcun output.
Piccola digressione: da notare che non c'è differenza tra apici semplici ('), e doppi apici("); se però li userete entrambi nella stessa stringa di codice, avrete un messaggio di errore. Un'altra avvertenza: quando digitate, assicuratevi di iniziare a scrivere completamente a sinistra. Altrimenti riceverete un messaggio di errore. Salvate dove volete il file (andando su File > Save), dandogli il nome che preferite. Ma alla fine deve esserci l'estensione .py.


Bene, andate su Python >Run window (o Mela-R), oppure premete il pulsante Run all presente a sinistra in alto: apparirà la finestra di output con la scritta:

Hello world!

Che ci crediate o meno, stiamo facendo dei passi da gigante. Ma per questa volta ci fermiamo qui. Nella prossima puntata scoprire a quale famiglia appartiene Python (già, perché anche i linguaggi di programmazione appartengono a delle famiglie), e parleremo degli errori, e di quanto sia utile sbagliare. Ma prima di lasciarci digitate:

import this

e premete 'Run'. Sarete introdotti allo Zen di Python!

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Data di pubblicazione: 14-07-2005

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