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PowerPoint per Mac 2004 - Guida all'uso

4 - Presentazione continua


Questa volta, con PowerPoint, mostreremo come realizzare una presentazione continua, senza relatore. Ideale qualora il nostro scopo sia di presentare servizi o eventi all'interno di una fiera, per esempio. E come sempre, sarà un modo per imparare a conoscere più da vicino alcune caratteristiche dell'applicazione.

Immaginiamo di dover pubblicizzare la nuova edizione del MacWave 2004; dopo il positivo riscontro della prima, che si è svolta nel settembre del 2003 presso il Mac@Work, a Milano. Aggiungiamo poi che la presentazione dovrà essere visualizzata all'interno di un evento, e il suo scopo è quello di portare a conoscenza del pubblico cosa è, e che cosa ci si deve attendere da un evento del genere. A questo punto, apriamo una breve parentesi. Benché non sia argomento di questo tutorial, è importante adeguare la presentazione a chi poi la vedrà (e quindi la giudicherà). Il pubblico insomma, che è il destinatario del nostro lavoro, deve sempre essere tenuto in massimo conto. Adeguarsi ad esso, significa soprattutto studiare e realizzare in modo efficace ogni parte della presentazione, in modo da stimolare la curiosità prima, l'interesse e (perché no), la simpatia del pubblico poi. E ora, cominciamo.

Effetti, transizioni e schemi

Ovviamente questa volta eviteremo di illustrare ogni fase della realizzazione della presentazione; molti elementi che qui vedrete, compresa la loro applicazione, sono delle "vecchie conoscenze" perché li abbiamo conosciuti (e ne abbiamo già parlato), nelle lezioni precedenti. Tornare sull'argomento perciò sarebbe ripetitivo.


Una volta scelto il layout della diapositiva, abbiamo impostato lo sfondo, inserito la foto (a destra), mentre a sinistra abbiamo messo un breve testo. In alto a sinistra il logo del sito.
Qui dobbiamo arrestarci un attimo e svelare una piccola funzione molto utile: quella degli "Schemi". Quando dobbiamo inserire nel nostro lavoro dei loghi, o comunque simboli o parti di testo ricorrenti per tutta la presentazione, è meglio usare la funzione Schema diapositive, dal menu Visualizza > Schema. E' sufficiente inserire gli elementi desiderati nello schema diapositive perché per tutta la presentazione si ripetano eguali. Una comodità che evita il noioso "copia&incolla".

Collegare, collegare ...

La seconda diapositiva è composta di alcuni elementi già visti nella prima, più 3 immagini.


Saranno costoro i "soggetti" cui andremo a imporre i collegamenti ipertestuali. Per farlo, non è necessario alcun procedimento particolare; una volta selezionata la foto, basta cliccare su Riquadro Formattazione> collegamento ipertestuale.


Qui non rimane che scegliere a quale diapositiva collegare l'immagine. Non si deve far altro che replicare questo procedimento alle altre due immagini. Alle tre scritte rosse sotto ogni immagine abbiamo applicato l'effetto "Rotazione in dissolvenza". Siccome la presentazione avverrà senza relatore, è opportuno inserire una riga di testo che indichi allo spettatore della presentazione la necessità di cliccare sulle immagini per procedere. Anche qui applichiamo un effetto di dissolvenza in entrata.

Piccoli dettagli

Nella terza diapositiva la foto che faceva capolino nella parte inferiore del layout è ora 'protagonista'. A sinistra della stessa è stato inserito un testo con un elenco puntato. Per indicare che è stato reso attivo un collegamento ipertestuale (o link), e che questo corrisponde alla prima foto a sinistra, le abbiamo aggiunto un bordo rosso. Per realizzarlo abbiamo usato un semplice rettangolo senza riempimento, cui poi è stato aggiunto il colore.


Puntiamo di nuovo la nostra attenzione sul testo a sinistra e la foto. Abbiamo fatto in modo che alla comparsa del testo compaia anche la foto. Ma perché fermarci qui? La stessa foto si dissolve dopo un intervallo di 6 secondi, e a sinistra compare un'altra riga di testo (col suo bel elenco puntato), e a destra un'altra immagine.



Tocco finale

Questa è una presentazione senza relatore; all'utente è chiesto solo in determinate diapositive di cliccare con il mouse per procedere nell'esplorazione della presentazione. Ma per tutte le altre diapositive, come fare? Semplice: PowerPoint permette innanzitutto di impostare la nostra animazione. Per farlo basta andare su Presentazione > Imposta presentazione.


Non è tutto ovviamente. Occorre fare in modo che alcune diapositive (oppure tutte), scorrano dopo un certo tempo prestabilito da noi. Per ottenere questo basta andare su Presentazione > Transizione diapositiva.


Qui prima di tutto ci viene offerta la possibilità di scegliere quale transizione abbinare alle diapositive, quale suono associarvi, se l'avanzamento delle diapositive deve avvenire con un click del mosue, o automaticamente. Ma non solo. PowerPoint ci offre anche la possibilità di impostare degli intervalli di tempo di una presentazione ( Presentazione > Prova intervalli). Così facendo, si avvierà la presentazione; nell'angolo a sinistra comparirà un timer che visualizza lo scorrere dei secondi. Quando la diapositiva sara stata visualizzata sullo schermo per il tempo che non crediamo necessario, basta premere 'Invio' per andare a quella successiva. Al termine della prova comparirà una finestra che ci chiederà se vogliamo salvare gli intervalli per poi utilizzarli nella presentazione vera e propria, oppure no.

In conclusione

PowerPoint rappresenta per molti utenti un importante strumento di lavoro. Con questa serie di tutorial abbiamo cercato di offrire una panoramica delle nuove funzioni del programma, senza la pretesa di essere esaustivi. Gli esempi qui prodotti sono semplici perché si desidera raggiungere il maggior numero possibili di utilizzatori. E poi, perché devono servire da "stimolo": qualunque programma deve essere usato e usato ancora perché lo si possa utilizzare al meglio. Nella prossima puntata (l'ultima dedicata a PowerPoint), offriremo una veloce carellata sulle scorciatoie da usare per essere più produttivi, e sveleremo qualche segreto o piccolo trucco che può sempre tornare utile. Quindi, alla prossima!

Lezione successiva: Trucchi e scorciatoie.

Data di pubblicazione: 01-10-2004

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