Percorso: ilMac.net > Scuola di Mac > Corsi > NeoOffice 1.2 - Writer


NeoOffice 1.2 - Writer

5 – Formattazione e modelli


Parlando di un programma di videoscrittura, non possiamo certo tralasciare almeno un paio di argomenti (tra i tanti che vi sono): i modelli e la formattazione. Cominciamo dal secondo.
Con il termine “formattazione” si intende di solito quella serie di caratteristiche che si desiderano imporre al testo per enfatizzarne certe parti. Se consultate spesso il Web, noterete che molto spesso gli autori di guide usano il grassetto cioé questo, per dare rilevanza a certi termini o a parti interessanti. Ma la formattazione non è solo questo. Altrimenti non varrebbe la pena di parlarne.

Come Word, anche Writer offre una serie di soluzioni dedicate alla formattazione dei caratteri (o anche parole), dei paragrafi (dicasi “paragrafi” tutto ciò che viene digitato dopo che si è premuto il tasto “Invio”), e delle sezioni (grazie alle “sezioni” è possibile dividere uno scritto in capitoli, ciascuno con il proprio pié di pagina e/o con la propria intestazione).
Rammentiamo inoltre questo: il grassetto o l'italico (vale a dire questo), sono attributi di formattazione che riguardano i caratteri.
L'allineamento e la spaziatura sono attributi che riguardano i paragrafi.
I margini hanno a che vedere con l'impostazione del documento.

Da quanto detto si conclude che la formattazione è molto più che piazzare qualche parola in grassetto qui o là; una buona formattazione può fare la differenza tra un documento leggibile e uno non leggibile. In pratica: tra il successo o il fiasco dei vostri scritti. Ma dato che non è l'argomento del nostro corso, torniamo rapidamente a Writer.

Per impostare la formattazione al testo, in Writer occorre spostarsi in Formato > Carattere. Come in tutti i casi del genere compare una finestra che offre tutto ciò di cui l'utente ha bisogno per arricchire il proprio testo.


Qui si può decidere quale carattere usare (e in basso avere un'anteprima dell'effetto che avrà, prima di decidere se adottarlo o no), lo stile e la sua dimensione.
Quale effetto imporgli (ombreggiato, sottolineato, barrato, e così via).
La posizione si riferisce all'apice (alza il testo sopra gli altri caratteri in una riga), e al pedice (lo abbassa sotto gli altri caratteri in una riga). E' anche possibile scegliere la spaziatura tra i caratteri ed eventualmente anche la rotazione del testo selezionato.
Hyperlink permette di indicare le diverse proprietà dei link che andremo ad inserire nel nostro testo, mentre lo sfondo non necessita di molte spiegazioni. Almeno spero!

Il paragrafo

Quando intendiamo applicare la formattazione ad un paragrafo, l'iter è il medesimo: Formato > Paragrafo, e ad attenderci troveremo però un'altra finestra, zeppa di opzioni.


Sia chiaro questo: nessuno è tenuto a usare tutte le opzioni che si trovano in Writer o Word, anzi. Chi scrive ritiene che troppo spesso applicazioni di questo genere abbiano un difetto quasi congenito: inondano il povero utente di una tale quantità di funzioni, da fargli perdere la testa. Alla fine anche un esperto viene assalito dallo sconforto, e sogna qualcosa di semplice, immediato, da usare immediatamente senza dover sfogliare manuali.
Qui ci soffermeremo (per evitare di essere prolissi), solo su alcune funzioni, probabilmente le più usate da chi scrive.

Allineamento come in tutte le applicazioni, allinea il paragrafo rispetto ai margini della pagina.
Giustificazione forzata si può usare qualora l'ultima riga del paragrafo sia composta da una sola parola. Attivando questa opzione la parola viene estesa per tutta la lunghezza del paragrafo.
Con Flusso di testo si può scegliere come il paragrafo si debba “comportare” prima e dopo l'inserimento di una tabella.
Un paio di parole sul “Controllo vedove” e sul “Controllo orfane”. Tranquilli, dietro questi termini un po' bislacchi, si cela semplicemente l'opzione per specificare il numero (minimo), di righe da lasciare prima di interrompere la pagina, mentre con le orfane si specifica il numero (minimo), di righe da lasciare dopo un'interruzione di pagina.

La pagina

Quando si inizia un documento di testo (di parecchie pagine magari), occorrerebbe sempre iniziare da qui, e scegliere le impostazioni base che caratterizzeranno il nostro scritto. Quindi Formato > Pagina ...


Si potrà scegliere il colore dello sfondo, se e quante colonne saranno presenti, il bordo (da applicare a immagini, tabelle, paragrafi e così via), il piè di pagina e l'intestazione. E' qui insomma che si decide quale sarà l'impaginazione della pagina, tenendo anche presente il "destino" del nostro documento (lettera, formato A4, busta, eccetera).
Infine, da Formato si può accedere sia alle Sezioni (in parte l'abbiamo già esplorata nella terza parte del nostro corso, intitolata “Proteggere e trovare”), che alle Colonne; quest'ultima non si discosta granché dall'omonima opzione che abbiamo incontrato quando abbiamo introdotto il Formato > Pagina. Permette solo qualche personalizzazione in più.

Gli elenchi

Un programma di videoscrittura prevede anche la possibilità di inserire nel testo gli elenchi puntati e numerati.
Per accedere a questa serie di funzioni Formato >Elenchi Puntati e Numerati.


Le differenti schede qui presenti permettono di creare elenchi ordinati, attribuendo alla differenti voci della lista un valore gerarchico. Possiamo decidere se il nostro elenco sarà perciò composto da simboli (frecce, segni di spunta, cerchi, quadrati, tutti racchiusi in Punti), o numeri (romani, o lettere dell'alfabeto, basta andare su Tipo di numerazione). Ma non solo.

Se non ci piacciono queste possibilità, possiamo selezionare e caricare delle immagini a nostra scelta (Immagini, appunto), fissare il rientro e la spaziatura dei nostri elenchi (Posizione), e “rifinire” la formattazione degli elenchi numerati e/o puntati spostandovi sulle Opzioni. Non dimentichiamo di dare un'occhiata alla Struttura. Infatti si potrà decidere anche come sarà il nostro elenco, vale a dire quale “aspetto” o struttura, dovrà mostrare.

Prima di procedere oltre, occorre ricordare che alcuni di questi comandi sono disponibili anche andando sulla barra degli oggetti di Writer.

I modelli

In verità ogni volta che in un programma di videoscrittura scegliamo File > Nuovo documento, facciamo uso di un modello. Infatti, il font con cui cominciamo a scrivere, la sua dimensione, i margini della pagina che appare sullo schermo del nostro computer, tutto questo non è altro che il frutto di un modello, messo a nostra disposizione dal programma.
Ma se invece abbiamo necessità di scrivere per esempio un libro, dovremo giocoforza creare ex-novo un modello. Lì potremo scegliere quale tipo di font usare, la sua dimensione, i margini della pagina, la sua intestazione e il piè di pagina. Una volta che avremo fissato le nostre regole (diverse quindi da quelle “imposte” a noi dal programma), avremo il nostro modello. Da riutilizzare come e quando vorremo.

In Writer l'estensione che distingue il modello da un comune documento è .stw.

Writer racchiude modelli e documenti in una finestra di dialogo che si può attivare andando in File > Nuovo > Modelli e documenti. Questa finestra è raggiungibile anche attraverso il menu QuickStart, attivabile dall'icona di NeoOffice conservata nel Dock di Mac OS X.


In questo modo scopriamo che anche qui si può creare ex-novo un nuovo documento (Nuovo Documento, appunto), scegliendo tra i vari modelli già disponibili (documento Html, master, di testo, biglietto da visita, eccetera). O scegliere tra Modelli che noi avremo provveduto a creare da zero, o ancora tra gli Esempi o i nostri Documenti salvati in precedenza.

La creazione

Per creare un modello (o template che dir si voglia), in Writer basta preparare un documento di testo secondo le proprie necessità. Quindi piazzarci dentro quanto desideriamo: il nostro font preferito, la sua dimensione ideale, una certa intestazione, un determinato piè di pagina, e così via.
Non c'è un modo per farlo, perchè le necessità di ciscuno di noi sono le più diverse. Se ad esempio dobbiamo scrivere una lettera ad una persona altolocata, useremo un determinato font, ed eviteremo il piè di pagina. Scriviamo un trattato? Allora un piè di pagina, un'intestazione e un'adeguata formattazione di titoli e sottotitoli, e un font leggibile saranno solo alcuni degli elementi da tenere in debito conto.
Una volta che abbiamo confezionato il nostro modello, dobbiamo salvarlo per poi riutilizzarlo nel momento del bisogno. Basta spostarsi su File > Modelli > Salva...


A questo punto sarà necessario inserire un nome originale per il nostro modello nuovo di zecca (Nuovo modello), selezionare la Categoria entro cui si desidera salvare la nostra creatura (e occorrerà scegliere Gestisci se avremo necessità di una nuova categoria in cui salvare il nostro modello), mentre Modelli elenca i modelli disponibili.

Prima di chiudere torniamo a File > Modelli e andiamo su Gestisci questa volta. Perché qui sarà possibile (grazie ad una serie di comandi, alcuni disponibili in base al file selezionato nell'elenco), modificare i modelli esistenti, eliminarli, esportare o importare modelli.


Domanda che probabilmente qualcuno si sarà già posto. In quale cartella vengono salvati i modelli? Per saperlo (ma anche per modificarne il percorso), basta andare su Strumenti >Opzioni >Percorsi (nella Barra dei Menu).
Nella prossima puntata sposteremo la nostra attenzione sullo stilista, ma non solo.

Lezione successiva.

Data di pubblicazione: 22-06-2006

L'intero contenuto di questo sito è © dal 1998 del Team di ilMac.net, è vietata ogni riproduzione senza il consenso scritto da parte degli autori.