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NeoOffice 1.2 - Writer

1 - Le basi


Il primo febbraio 2006 è apparsa la versione 1.2 di NeoOffice per Mac, la suite da ufficio alternativa a Office di Microsoft.
Si tratta di un progetto Open Source separato ma non in conflitto con OpenOffice.org, di cui infatti utilizza il codice. La principale differenza rispetto a OpenOffice (una suite concepita e realizzata in primis per sistemi Windows e Linux), è l'assenza dell'ambiente X11 (necessario a OpenOffice per girare su piattaforma Mac), e una maggiore integrazione dell'interfaccia che lo rende (anche se non ancora completamente), molto 'Mac–style'.

L'ambito della applicazioni da ufficio se da una parte vede la soluzione di Redmond primeggiare, dall'altra vi è (anche sulla piattaforma Mac), un insieme di alternative interessanti. Alcune gratuite, altre gratuite e Open Source, altre ancora a pagamento. Per quale ragione l'arena si è così "riempita" di contendenti? Perché parliamo di programmi che tutti o quasi usano: dopo il browser e la posta elettronica, la scrittura e il tener sotto controllo le proprie finanze con un foglio di calcolo sono tra le applicazioni più popolari. Un altro fattore da non sottovalutare: la crescita qualitativa dell'Open Source, che ormai si avvia a diventare non solo la scelta di alcuni programmatori "contro" le grandi software house (leggi: Microsoft eil suo Office). Bensì, un modello di sviluppo (anche economico, nel senso più ampio del termine), trasparente e agile, privo di quella segretezza e prolissità che spesso contraddistingue il software proprietario.

Prima si è detto dell'aspetto economico dell'Open Source; ma occorre sottolineare che non solo è economico per l'azienda o il singolo utilizzare questo genere di programmi (in quanto gratuiti, non solo le varie versioni rilasciate, ma anche gli aggiornamenti). Soprattutto, sono anche un mezzo per produrre ricchezza. Sempre più spesso appaiono (anche sul mercato italiano), pubblicazioni, o corsi, che introducono l'utente alla conoscenza di questo tipo di programmi. Programmi che infine, impongono alle software house un tipo di concorrenza nuovo, che (ce lo auguriamo), porterà alla fine benefici anche a color che vorranno continuare a usare software proprietario.

Ma torniamo a parlare di NeoOffice.

IlMac.net ha illustrato con una serie di quattro articoli (il primo dei quali è disponibile qui ), le particolarità e le caratteristiche che rendono NeoOffice un prodotto interessante, suscitando interesse e curiosità. Per questa ragione si è deciso di procedere, elaborando una guida dedicata all'applicazione forse più usata dagli utenti: cioé “Writer”.

A chi è rivolta questa guida

“Writer” è l'applicazione di NeoOffice dedicata all'elaborazione di testi, documenti e molto altro ancora. Per trarre profitto da questa guida è sufficiente avere una conoscenza basilare del funzionamento del computer, e dimestichezza con semplici 'tecniche' quali aprire, chiudere o salvare documenti; l'utilizzo del mouse e della tastiera e così via. Nulla di trascendentale, dunque.

L'interfaccia di Writer

Ora andremo a conoscere più da vicino l'interfaccia di Writer, i menu, le finestre di dialogo, la barra degli strumenti: in una parola l'ambiente di lavoro con cui ha a che fare un utente dopo che ha lanciato l'applicazione NeoOffice e ha scelto il programma di elaborazione testi.


- 1 Barra dei Menu
- 2 Barra del Titolo
- 3 Barra delle Funzioni
- 4 Barra degli Oggetti
- 5 Barra di Scorrimento Verticale
- 6 Pulsanti di Spostamento
- 7 Barra di Scorrimento Orizzontale
- 8 Barra di Stato
- 9 Barra degli Strumenti
- 10 Area di Lavoro

Come si può ben vedere, buona parte del lavoro svolto ha avuto come oggetto la realizzazione di un'interfaccia il più possibile simile a quella di Word di Microsoft. Questo per permettere agli utenti di avvicinarsi con facilità al Writer di NeoOffice, e trovarsi a proprio agio con questo programma in pochissimo tempo. Vediamo di conoscere alcuni degli elementi appena indicati.
1 - Barra dei menu
Ovviamente differente da quella visibile dal Finder di Mac OS X. Qui sono racchiusi i comandi più utili raggiungibili tramite i menu a discesa.

2 – Barra del Titolo.
Qui appare il nome che l'utente da al documento, dopo che ha deciso di salvarlo, e il nome del programma (NeoOffice). Se non si è ancora provveduto al salvataggio, comparirà la scritta “Senza nome”.

3 - Barra delle Funzioni.
Sono piazzate qui le icone che permettono l'accesso a funzioni che riguardano il documento in generale, non propriamente il suo contenuto. Peciò vi troviamo la funzione “Apri”, “Salva”, “Nuovo”, eccetera.

4 – Barra degli Oggetti.
Sono sistemate in questa posizione le icone che si prendono curo del contenuto del documento: il carattere, la sua dimensione, gli stili, l'allineamento, i rientri, e altro ancora.

5 – Barra di Scorrimento Verticale.
Come indica il nome stesso, questa barra permette di scorrere il documento in tutta la sua lunghezza.
6 – Pulsanti di Spostamento.
Si tratta di due pulsanti contenenti doppie frecce, divisi da un pulsante che premuto, attiva la finestra di navigazione. Con essa, è possibile raggiungere la posizione che un determinato oggetto (inserito nel documento: immagine, tabella, nota, intestazione, pié di pagina, eccetera), ha nel documento aperto. I pulsanti di spostamento permettono di spostarsi velocemente da una pagina all'altra. Cambiano uso dopo che viene attivata la funzione “Trova & Sostituisci”. In questo caso infatti, assumono un colore azzurro e permettono di cercare o avanti o indietro nel documento.

7 – Barra di scorrimento orizzontale.
Non c'è molto da spiegare: permette di scorrere il documento nella sua larghezza.

8 – Barra di stato.
La barra di stato raccoglie tutta una serie di informazioni sul documento in quel momento attivo. Può essere personalizzata spostandosi nella barra dei menu Strumenti > Configura > Barra di stato.
Qui possiamo trovare (partendo dall'estrema sinistra): il numero delle pagine del documento (la prima cifra a sinistra indica su quale pagina ci troviamo, l'altra invece il numero complessivo delle pagine di cui è costituito il documento).
Il modello di pagina (Standard, perché in genere si usa il modello che NeoOffice offre sin dal suo primo lancio: se creiamo un modello nostro, e lo usiamo, qui apparirà il nome dato al modello).
Lo zoom (100% nell'immagine di esempio), che aumenta o riduce la visualizzazione del documento in quel momento attivo.
Il modo di inserimento attivo, che si divide in INS o SSC: nel primo caso i nuovi caratteri sono inseriti nel punto dove è presente il cursore, e il testo eventualmente già presente viene spostato a destra. Nel modo SSC (vale a dire “Sovrascrivi”), i caratteri esistenti vengono sovrascritti da quelli digitati, e anche il cursore in questo caso diventa più spesso. Per modificare questo modo di inserimento è sufficiente basta cliccare sul campo.
Il modo di selezione che può essere STD, EXT, RIS. Il primo (Standard, appunto STD), attivo di defualt, permette di selezionare con il doppio clic la parola su cui si trova in quel momento il cursore. Il modo di selezione EST (Estensione), offre la possibilità di aumentare o ridurre la selezione del testo. Infine il modo AGG (Aggiunta), permette la selezione multipla. Anche in questo caso per scegliere il modo di selezione basta cliccare sul campo in questione.
Il campo successivo interessa gli hyperlink: quando sono in modalità attiva (significa che quando vi cliccate sopra, il browser di default del sistema operativo si avvia e vi conduce a quell'indirizzo), appare la scritta HYP. SEL per indicare che il link non è attivo, e può essere modificato come fosse del semplice testo.
L'ultimo campo avvisa l'utente ogni volta che il documento aperto è stato modificato. E lo fa facendo comparire un piccolo punto; che scomparirà ogni volta che salveremo il documento.

9 – La Barra degli Strumenti.
Sono disposti qui tutto un insieme di funzioni di uso più frequente, raggiungibili con un semplice clic: caratteri non stampabili, Ricerca, il controllo ortografico, Inserisci, Inserisci oggetto, eccetera eccetera.

10 – Area di lavoro
Qui prenderanno corpo i vostri scritti.

Per ora ci fermiamo qui. Alla prossima puntata ...

Per scaricare NeoOffice clicca qui .

Lezione successiva .

Data di pubblicazione: 10-05-2006

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