Percorso: ilMac.net > Scuola di Mac > Corsi > Mail di Mac OS X


Mail di Mac OS X

1 – Le impostazioni


Dopo le nostre puntate su Safari, cioè il navigatore di Apple, è tempo di puntare il cannocchiale su Mail, il programma per la gestione della posta elettronica di Cupertino.
Mail si trova nel Dock di Mac OS X, e ovviamente nella cartella Applicazioni, dove è in compagnia delle svariate altre applicazioni che arrivano a corredo di "Tiger".

Come si svilupperà questa serie di lezioni (o corso che dir si voglia)? Se avete avuto il tempo e la voglia di leggere quello dedicato a Safari, saprete bene che eviteremo con cura ogni aspetto tecnico, vale a dire le spiegazioni su come funziona la posta elettronica.
La nostra serie "Cotto & Mangiato" preferisce illustrare e spiegare gli aspetti del programma che possono apparire ovvi, ma spesso dietro l'ovvietà si celano funzioni, o trucchi, che agevolano non poco il lavoro dell'utente.

Impostare Mail

Prima di precipitarci a fare la conoscenza con l'interfaccia, e scaricare come forsennati la nostra posta elettronica, occorre mettere a punto Mail. Se vogliamo infatti essere in grado di ricevere, ed inviare la posta ai nostri amici e conoscenti, occorre impostare Mail. Cioè fornire al programma tutta una serie di informazioni e dati per permettergli di funzionare a dovere.

L'account

L'account siete in pratica voi, singolo utente del computer. Per essere più esatti, l'account è una serie di dati che permettono al sistema di stabilire con una certa dose di sicurezza che sì, siete proprio voi, e siete solo voi la persona che ha il permesso, e il diritto, di accedere a quella posta, e solo a quella. Non a quell'altra, magari di Bill Gates... Il quale ovviamente, avrà il proprio account per accedere alla propria corrispondenza elettronica, e per inviarla.
Un account si compone di una password e di un nome utente (o username). Mail fornisce una serie di finestre che accompagneranno l'utente nella creazione del proprio account passo dopo passo, senza fretta, sempre con la possibilità di tornare indietro e modificare il tutto. Anche in un secondo tempo, dopo che avrete concluso l'iter, potrete sempre modificare, cancellare, aggiungere qualcosa al vostro account (oltre che crearne di nuovi, naturalmente).
La prima finestra che apparirà sarà qualcosa del genere:


Qui dovrete inserire una serie di dati.
Descrizione account per esempio, permette di dare un nome evocativo al vostro nuovo account (per esempio "Principale" oppure "MioPersonale"), anche per distinguerlo qualora in un secondo tempo abbiate necessità di crearne degli altri.
Nome completo: sarà il nome che comparirà nel campo "Da" ogni volta che invierete un'email.
Indirizzo mail: beh, questo vi sarà stato fornito dalla compagnia telefonica con cui avrete stipulato il contratto per accedere a Internet.

Ma prima di procedere diamo un'occhiata al menu a comparsa che racchiude diverse opzioni.


Perché? Semplice: i computer che gestiscono la posta (detti "server"), sono di diversi tipi. Il più popolare e usato sino ad ora è il POP (sigla di Post Office Protocol). Questo genere di server scarica la posta elettronica sul disco rigido del proprio computer; solo in questo modo sarà possibile leggere la corrispondenza. È possibile inoltre decidere se e per quanto tempo conservare sul server i messaggi.

Da un po' di anni è apparso l'IMAP, (sigla di Internet Message Access Protocol), la cui caratteristica più interessante è che conserva la posta online, evitando di scaricarla sul computer. Sarà possibile eliminarla in un secondo tempo, naturalmente. Il vantaggio immediato: potrete sempre accedere alla vostra posta, indipendentemente dal computer che usate per accedere a Internet. Usando il POP al contrario, non potrete accedervi (a meno che non vogliate ricreare su un computer che non è vostro, l'account). Da ricordare che il servizio a pagamento .Mac di Apple è IMAP.

Exchange è un tipo di server molto usato nelle grandi aziende, che si appoggia sul programma di posta elettronica di Windows Outlook. Ma perché allora lo troviamo tra le opzioni di Mail? Perché il programma di Apple per la posta elettronica è capace di leggere e inviare messaggi tramite questi server.

A seconda del tipo di server scelto, la finestra si modificherà: se per esempio avete optato per .Mac vi verrá richiesto il nome utente e la password. Se sceglierete POP, IMAP o Exchange scomparirá un campo e a questo punto potrete cliccare su "Continua".


La tappa successiva sará quella di indicare il server di posta in entrata, la password e il nome utente: tutte informazioni che vi saranno state fornite dalla compagnia telefonica con cui avrete stipulato il contratto per Internet.


A questo punto, Mail è così giudiziosa che verificherà l'esattezza delle informazioni che avrete inserito; ovviamente solo se siete collegati a Internet.


La fase successiva ha a che vedere con la sicurezza.


Mail sistema la vostra password nel Portachiavi di Mac OS X. Ma è possibile (sempre che la compagnia telefonica supporti questo tipo di servizi), "rafforzare" ancora il grado di protezione usando determinati protocolli come Kerberos o MD5. Ma di solito questo tipo di protezioni entrano in gioco solo se richiesti da particolari situazioni, e supportate da provider specifici.
Il Secure Sockets Layer (o SSL), è un protocollo che offre un accesso sicuro al server di posta; anche in questo caso occorre contattare il proprio fornitore di servizi per stabilire se attivare o no questo protocollo.

Passo successivo: a questo punto occorre inserire i dati per il server di posta in uscita:


Come in precedenza, Mail provvederà a verificare la veridicità dei dati inseriti.


Anche in questo caso, ci sarà fornita la possibilità di aumentare la sicurezza della posta in uscita:


Praticamente siamo al termine del nostro viaggio. Ora Mail fornirà una finestra riepilogativa dei vostri dati:


Prima di concludere, ancora una finestra, l'ultima:


In caso di emergenza

Il salvataggio dei propri dati è una pratica saggia, da perseguire con tenacia; il disco rigido di un computer può tirare le cuoia in ogni momento (anche adesso, certo). A volte è così gentile da avvisare con una serie di segni premonitori di immediata comprensione anche per un'ameba. Altre volte, diabolicamente, si uccide senza mostrare alcuna avvisaglia. Anche la propria posta elettronica deve essere quindi salvaguardata: ma cosa salvare?
Mail utilizza delle cartelle dove provvede a sistemare tutto ciò che gli serve (e vi serve), per funzionare a dovere. La prima di queste si trova al termine di questo percorso:

Home (cioè l'icona a forma di casa), > Libreria > Mail. Qui il programma sistema le vostre caselle di posta, le firme (presto vedremo come crearle), le regole (anche questo lo affronteremo, abbiate fede), e le caselle smart (ve lo prometto, parleremo presto di questo).

La seconda:
Home > Libreria > Download di Mail. Mail sistema in questa posizione gli allegati che ricevete (e anche quelli che spedite).

La terza:
Home > Libreria > Preferences > com. apple. mail.plist. Qui sonnecchiano le impostazione del/dei vostro/vostri account.
Queste sono le preferenze e le cartelle da salvaguardare con cura, se volete evitare di perdere la vostra corrispondenza (magari di lavoro), in caso di danni irreversibili al disco rigido del computer.

Nella prossima puntata conosceremo meglio, tanto per iniziare, l'interfaccia di Mail, ma non solo ...

Lezione successiva.

Data di pubblicazione: 11-09-2006

L'intero contenuto di questo sito è © dal 1998 del Team di ilMac.net, è vietata ogni riproduzione senza il consenso scritto da parte degli autori.