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Excel per Mac 2004 - Guida all'uso

1 - Uno sguardo d'insieme


Un'applicazione estesa come Excel per Mac può spaventare o comunque disorientare anche l'utente con una certa esperienza di computer ed applicazioni. La mole di funzioni che porta con sé è in effetti tutt'altro che facile da elencare. Come sempre, noi non abbiamo certo la pretesa di essere esaustivi; ma in queste lezioni su Excel intendiamo offrire una panoramica delle sue funzioni più nuove, svelando come sempre i limiti e i pregi del programma.
Per chi non sapesse di cosa stiamo parlando, diciamo che Excel è il più famoso programma di foglio di calcolo al mondo. L'area di lavoro con cui l'utente ha a che fare è la cartella di lavoro, formata dai fogli di lavoro la cui struttura portante è composta da una griglia di colonne e righe. L'unione di una colonna e di una riga crea una cella, in cui si possono inserire o testo, oppure valori numerici. Essendo Excel un programma detto WYSIWYG (cioé quello che vedi è quello che ottieni: What You See Is What You Get), l'inserimento di qualsivoglia elemento all'interno delle celle produce un immediato effetto sul foglio di lavoro. Nella parte inferiore della finestra sono presenti le linguette per accedere ad altri fogli di lavoro.


Lanciata l'applicazione veniamo subito in contatto con la prima novità di Excel 2004: cioé la visualizzazione Layout di pagina. Grazie ad essa, creare o manipolare un foglio di calcolo diviene un compito semplice e veloce, eliminando l'incognita di quali saranno gli effetti delle modifiche del layout sul foglio di calcolo. Se si desidera aggiungere un'intestazione con tanto di logo, oppure un piè di pagina, basterà cliccare sulla posizione prescelta. Il layout può essere modificato da orizzontale a verticale rivolgendosi al Riquadro Formattazione > imposta pagina > orientamento. Vi sono altre due modalità di visualizzazione: cioé Normale che consente di lavorare sui dati del foglio di lavoro. E Anteprima interruzioni di pagina per modificare velocemente le interruzioni di pagina prima di procedere alla stampa. Di default, l'applicazione si apre sul Layout di pagina. Ma è sufficiente andare nelle Preferenze> visualizza per modificare le impostazioni in base ai propri gusti e usi.

Effetti speciali

Una delle novità più reclamizzata da Microsoft è stata (oltre alla visuale Layout di pagina, già vista), è il miglioramento nella creazione dei grafici. Oltre a facilitarne e a personalizzarne la creazione, è anche possibile applicare diversi effetti sul testo grazie al Riquadro Formattazione. Diamo allora un'occhiata anche a questo, e vediamo un po' come l'utente può ricavarne beneficio.
Immaginiamo di avere già un foglio di lavoro che contenga i dati degli accessi di un ipotetico sito, e vogliamo creare un grafico per avere (o fornire ai nostri interlocutori), un miglior impatto dei dati.


Ciò che c'è da fare è banale: occorre evidenziare le celle che contengono i dati che vogliamo essere rappresentati nel grafico, quindi basta cliccare sulla barra dell'applicazione il pulsante Creazione guidata grafico.


Sono sufficienti 4 passaggi per ottenere ciò che desideriamo, con un'ampia scelta di grafici, tra quelli standard e quelli personalizzati. Premendo il pulsante azzurro che recita Tenere premuto per l'anteprima, potremo vedere quale aspetto avrà il grafico che andremo a scegliere.


La dicitura Intervallo dati visibile nell'immagine precedente serve per verificare quali dati andremo a inserire nel nostro grafico. Qui abbiamo scelto tutti quelli nelle celle da A3 a F5. Se occorre modificare il ventaglio dei dati da inserire basterà premere il piccolo pulsante a fianco del campo di testo contenente una freccia. Allora la finestra si contrarrà, permettendoci di procedere con le nostre modifiche. Una volta terminato, basterà cliccare di nuovo per riaprire la finestra intera.


Infine, si può scegliere il destino del nostro grafico: se cioé "inglobarlo" nel nostro foglio di lavoro, oppure farne una creatura a sé stante.


In medio start virtus

Cioé, la virtù sta nel mezzo. Perché scriviamo questo? Semplice: gli effetti che possono essere associati ai grafici sono molti, e di qualità. Tuttavia, consigliamo la moderazione nel loro utilizzo. A parte i problemi di compatibilità con versioni precedenti di Excel (per questo consigliamo comunque di sottoporre la propria opera al Report compatibilità). Chi scrive crede che chi usa questo tipo di applicativo probabilmente non ha bisogno di tutti gli effetti che ora Excel 2004 permette. Che sono molto belli: ma spesso il professionista che usa questo genere di programmi ne ignora (volutamente), tutte le possibili sfumature, perché bada al sodo. Applicare ad esempio la trasparenza ad un grafico ne migliora indubbiamente la bellezza, e magari ne smussa l'aridità dei dati. Ma forse non è ciò che si vuole da un programma del genere. Può capitare infatti che ci si lasci trascinare dall'entusiasmo (come ha fatto chi scrive), per ottenere questo.


La trasparenza applicata al testo fa "dissolvere" i nomi dei mesi sul grafico. Nulla di grave, perché si può rimediare facilmente. Basta infatti cliccare su qualunque parte del nostro grafico per modificarlo al volo. E quando diciamo "qualunque" intendiamo proprio qualunque. E' possibile ad esempio, modificare le dimensioni e il tipo del font, eliminarne, ridurne o aumentarne la trasparenza e molto altro ancora. Ma quanto illustrato è un minuscolo esempio di come è bene usare con cautela certi mezzi. La prima regola in questi casi è sempre la stessa: garantire la massima compatibilità del proprio lavoro e far sì che ciò che abbiamo da dire sia efficace e semplice. Senza tanti effetti speciali.
Se poi questi effetti ottengono il risultato di appesantire il programma ...

Lezione successiva : Formule e funzioni.

Data di pubblicazione: 06-04-2005

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