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Automator - Per servirvi

3 - Osare di più


Uno degli aspetti positivi dei programmi di Apple, è che possono essere usati anche per scopi un po' diversi da quelli per cui sono stati ideati.
Prendiamo ad esempio iCal: la soluzione di Cupertino per organizzare i propri eventi e/o appuntamenti.


Nulla ci proibisce di usare questo programma per tener traccia delle ore di lavoro che dedichiamo ad un nostro, fantomatico cliente.
Ogni giorno (tranne il fine settimana), dedichiamo a lui parte dl nostro tempo. Dal momento che poi le ore ci devono essere fatturate, quale sarà la soluzione da adottare? Coi fogliettini? Se avete risposto così: anatema su di voi!
Con iCal? Già andiamo meglio. Prima di procedere: sia chiaro che l'uso che faremo delle caratteristiche di iCal è assolutamente sballato. In fondo qui parliamo di Automator, e per comprenderne le potenzialità stiamo forzando la mano al programma di Cupertino per gli appuntamenti.
Prossimamente dedicheremo anche a lui una serie di articoli, per mostrare come trarre profitto da questo programma (e ripararci dagli strali di Apple).
Allora, creiamo ex-novo un calendario dandogli un nome altamente evocativo: Lavoro. Qui andremo a segnare da che ora a che ora dedicheremo il nostro prezioso tempo al cliente. Nelle note indicheremo il totale delle ore.


Bene (si fa per dire); consapevoli di star facendo un delitto, procediamo. E' ora di rivolgerci ad Automator, perché è a lui che affideremo il grosso del lavoro. Per quale ragione? Alla fine della settimana vogliamo avere un documento di testo (prodotto con TexEdit), che faccia un riassunto del nostro lavoro. Lo vogliamo salvare sulla scrivania, e fare in modo che una copia dello stesso venga spedita tramite Mail, al nostro affezionato cliente, in modo che ne verifichi la correttezza, e poi noi si proceda alla fatturazione. La spedizione dell'email inoltre, non dovrà essere automatica, bensì approvata da noi. C'è da farsi venire il mal di testa! Magari qualcuno pensa che i fogliettini dopotutto, non sono così male?
Anatema un'altra volta!

Contro il mal di testa, Automator

Apriamo Automator: la sua interfaccia ormai la conosciamo bene, e francamente non ci fa più alcuna impressione. Clicchiamo nel pannello "Applicazioni" su iCal, e trasciniamo nel grande pannello di destra "Cerca Elementi di iCal". Prima di procedere con le altre azioni, occorre raffinare le caratteristiche della ricerca che deve svolgere Automator.
In "Cerca" indicheremo da dove deve iniziare la sua funzione di ricerca (quindi opteremo per "Calendari"). Quale caratteristica ha il protagonista della nostra ricerca? Occorrerà cercarlo per mezzo del suo "Nome", che contiene la parola "Lavoro". Fatto questo, procediamo.


Il passo successivo sarà il trascinamento dell'azione "Sommario Eventi" di iCal nel pannello di destra, e a questo punto ci accingiamo ad abbandonare iCal per rivolgere la nostra attenzione a TexEdit. Dobbiamo infatti (non scordiamocelo), produrre un documento di testo da salvare sulla scrivania (per noi), mentre una copia dello stesso finirà allegato al messaggio di posta elettronica che invieremo al nostro cliente.
Perciò spostiamoci su "Libreria" e premiamo "TexEdit" e facciamo cadere la nostra scelta su "Nuovo documento di testo". Così creeremo appunto un file di testo nuovo di zecca: dove? E quale nome gli daremo? Nessun problema: Automator pensa a tutto, o meglio, ci offre gli strumenti necessari per scegliere quale nome dare al file di testo che si produrrà, e dove salvarlo.


Espletate questi compiti facendo ricorso alla nostra inesauribile fantasia, facciamo il prossimo passo.

Bisogna agire in modo che una volta ottenuto sulla scrivania il nostro file, lo si possa allegare al programma di posta elettronica. Quindi, bisogna indicare all'azione seguente (che sarà "Nuovo messaggio email"), quali elementi dovrà scegliere dal Finder.
In "Libreria" andiamo su "Finder" e scegliamo "Cerca Elementi del Finder". Anche qui ci toccherà indicare dove sono questi elementi (sulla Scrivania), e le loro caratteristiche. Procediamo adesso.

A questo punto ormai, i passi che seguono appaiono persino noiosi. Comunque: "Libreria" e scegliamo "Mail", mentre l'azione su cui cadrà la nostra scelta sarà "Nuovo messaggio email". Da notare ( ma ci sarete già arrivati da soli), che le azioni si possono o trascinare (come probabilmente avrete fatto sino ad ora); oppure cliccando due volte su di esse, compariranno nel pannello di destra, subito dopo l'ultima azione presente.


Come si può notare, quello che abbiamo inserito è una vera e propria finestra del programma di posta elettronica Mail di Apple.
Dal momento che i destinatari possono essere diversi, lasciamo i campi oggetto, destinatario e testo vuoti. Ci limiteremo a indicare l'account di default.

Per riempire questi campi ci rivolgiamo a "Libreria" e scegliamo "Automator" e l'azione "Attendi l'azione dell'utente".


Qui possiamo inserire un breve testo per ricordarci cosa fare, e impostare anche un tempo massimo (3 minuti), trascorsi i quali il flusso di lavoro si interromperà. Tre minuti è più che sufficiente per inserire un testo qualunque (breve, perché probabilmente il legame con il nostro cliente sarà improntato alla professionalità: quindi niente carinerie!), e l'oggetto.
Meglio però essere prudenti, e prima di spedire il tutto chiediamo conferma ... a noi stessi!


Poi, non rimane che inserire l'ultima azione di Mail, cioè "Invia messaggi in uscita", e provare il tutto.
Automator inizierà ad eseguire un'azione per volta. Non preoccupatevi se iCal non è attiva: Automator penserà ad avviarla per prendere le informazioni che gli abbiamo indicato di raccogliere.
Passo dopo passo, lo vedremo eseguire i compiti affidati, come un bravo alunno:



L'esecuzione del flusso di lavoro termina con l'invio dell'email, e del suo allegato, al nostro cliente. Uno esempio banale, che si prefiggeva uno scopo solo: incuriosire. Speriamo di esserci riusciti.

La festa è finita

I suonatori se ne vanno, le luci si spengono.
CI sono alcune cose da dire prima di congedarci. Automator non funziona (per fortuna!), solo con i programmi di Apple. Basta dare un'occhiata a Automator World per trovare di tutto, dedicato a tutte le più importanti applicazioni della piattaforma Mac. Attenzione: alcuni flussi sono gratuiti, ma quelli più complessi sovente sono shareware: cioè a pagamento. Idem per le azioni: gli sviluppatori si sono dati da fare (e si danno da fare), per ampliare sempre più la gamma delle azioni disponibili, e rendere Automator più completo e flessibile.
Non è un'applicazione perfetta: ma ha tutte le carte in regola per imporsi, e divenire un utile alleato nel lavoro quotidiano con i nostri Mac. Basta un po' di buona volontà.

Link a Automator World

Data di pubblicazione: 12-04-2006

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