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Automator - Per servirvi

2 - Siti a portata di clic

Il nostro browser è Safari ovviamente.
Nel pannello "Libreria" clicchiamo su "Safari", e in quello accanto avremo a disposizione solo le azioni per questo programma.
Tra quelle disponibili concentriamo la nostra attenzione su "Ottieni URL specificati": basta cliccare e trascinare nel grande pannello di destra, e depositare.


La nostra prima azione (che sia la prima ce lo dice il numero 1 a sinistra della scritta "Ottieni URL specificati"), è già in pista, pronta a partire. Vi è già il primo URL, ma per aggiungerne altri basta cliccare il segno + a sinistra del pannello del flusso di lavoro. Cliccandolo, occorrerà poi digitare a mano sia il nome del sito che il suo indirizzo. Non vi va? Allora con Safari andate sull'home page dei siti prescelti, poi premete il pulsante "Pagina attuale Safari" per aggiungere sia URL che nome del sito in questione. Premendo il segno - si cancella il sito selezionato.
Il pulsante "Tutti" abilita i siti scelti, mettendo il segno di spunta accanto al loro nome; "Nessuno" non ha bisogno di spiegazioni. Così come non merita che si sprechi attenzione su "Apri URL". Diremo solo che la "x" a destra in alto del pannello, ne permette la rimozione.
Questo sarà il risultato del nostro poderoso sforzo.


Non dimentichiamoci di gettare un occhio alle "Opzioni" sotto il pulsante "Pagina attuale Safari": contiene "Mostra l'azione una volta eseguita" e farà apparire, se deciderete di spuntare e quindi di usare questa opzione, una finestra che mostrerà appunto l'esito dell'azione.
Ma dobbiamo procedere: perciò spostiamo la nostra attenzione sul pannello "Azione", e trasciniamo "Mostra pagine Web" sotto la prima azione. Accade qualcosa.


Tra le due azioni si è stabilito un collegamento, a indicare che la prima azione sarà seguita implacabilmente dalla seconda. Tutto ciò è meraviglioso e fantastico ...
A questo punto potete premere il pulsante "Esegui" e si apriranno tre diverse finestre di Safari con le home page dei siti prescelti. Al termine del flusso di lavoro potrete notare il segno di spunta verde a sinistra di ciascun pannello, segno che tutto è andato per il verso giusto. E adesso, non ci resta che salvare il nostro prodotto.

Io ti salverò

Mica vorrete che un simile capolavoro di programmazione vada perduto per sempre, vero? Occorre assolutamente salvarlo per riutilizzarlo e soprattutto, per mostrarlo orgogliosi ad amici, parenti, condominio e circondario.
Il nostro simpatico flusso di lavoro (che magari possiamo già strappare dall'anonimato chiamandolo "Caricasiti"), può essere salvato per essere perciò riutilizzato quando più ci garba, in due modalità: come plug-in oppure come applicazione.
Sì: Automator può salvare il nostro lavoro come una semplice applicazione, che poi si può utilizzare come un qualsiasi altro programma.



Ma la nostra creatura può anche essere salvata come semplice plug-in: cioè? In pratica, con questo tipo di salvataggio, il vostro flusso di lavoro sarà lontano da voi solo un clic. Vediamo di capire come però.
Per prima cosa ci si sposta sul menu Archivio:


Quando compare il menu a comparsa per prima cosa si dà il nome alla creatura (Caricasiti, o quello che preferite), quindi si sceglie dove il nostro plug-in debba risiedere.



Scegliendo il Finder, basterà premere il mouse per attivare il menu contestuale e avere sempre disponibile il nostro flusso di lavoro preferito.


Prima di chiudere questa seconda puntata, da indicare ancora questo: quando attiverete il plug-in in questione, date anche un'occhiata alla barra del menu del Mac:


Qui appaiono in successione le diverse fasi del flusso di lavoro, quando questo viene lanciato. Cliccando la piccola sfera rossa si otterrà il suo arresto immediato.

Dimenticavo: non sapete cosa sia un plug-in? Niente paura: si tratta di un piccolo programma, o meglio di una estensione che va a completare e a rendere migliori le funzioni di una certa applicazione. Nel nostro caso il plug-in denominato "Caricasiti" rende migliore il nostro amato Mac.
Ora è davvero tutto.

Lezione successiva .

Data di pubblicazione: 03-04-2006

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