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Come scegliere un Mac

Parte IV- Mac Pro

Quarta parte della nostra veloce guida alla scelta di un computer Mac. Se lo desideri puoi leggere i consigli prima dell'acquisto. Poi, conoscere pregi e difetti del Mac mini e poi anche il nostro articolo sull'iMac.

Il Mac Pro rappresenta l'oggetto del desiderio (spesso proibito), per gli utenti Apple. Potente, espandibile, e come tutte le macchine della mela mordicchiata bello da vedersi: non solo fuori.
Anche se molti non badano affatto a questo elemento, aprire il case e dare un'occhiata all'interno della macchina, conoscendone così da vicino il lavoro di ottimizzazione, e pulizia della componentistica interna, è un'esperienza significativa. Perché in questo modo si conosce al volo la filosofia che anima il lavoro di questa azienda: che si riassume in cura maniacale dei dettagli. Anche quando questi non sono immediatamente visibili.

Mac Pro: per molti, non per tutti


Sia per il costo, sia per la potenza che è capace di scatenare, il Mac Pro non è la macchina per tutti. Con l'ultima revisione dello scorso marzo, questi computer hanno il chip Intel Xeon che porta in dote un paio di novità. Parliamo di TurboBoost e di Hyper-Threading. Due i modelli in catalogo: un quad-core a 2,66 GHz e un quad-core a due processori a 2,26 GHz. In opzione, è possibile avere quad-core a 2,93 GHz. Ma prima di procedere, facciamo un passo indietro e spieghiamo brevemente le due tecnologie presenti in queste macchine.

Il TurboBoost permette ai core non utilizzati durante i processi lavorativi di disattivarsi a tutto vantaggio di quello in attività. Questo permette alla frequenza del core attivo di aumentare.
L'Hyper-Threading di fatto (e semplificando per i comuni mortali), è un sorta di virtualizzazione. In pratica questi processori sono in grado di sviluppare una potenza di calcolo uguale alle macchine della generazione precedente, pur offrendo un numero inferiore di core. I Mac Pro che stiamo trattando hanno 4 oppure otto core e offrono quindi all'utente 8 o 16 core (vale a dire: "reali" sono 4 o 8, più 4 o 8 "virtualizzati". Una brutta parola che dovrebbe però chiarirvi di cosa stiamo parlando). A questo punto però vi starete chiedendo: "Tutta questa potenza la posso davvero sfruttare?".

nehalemprocessore

I vantaggi dei nuovi processori Intel Xeon (nome in codice "Nehalem"), sono indubbi, ma al momento le applicazioni capaci di ricavare il massimo da questa architettura sono ben poche. Snow Leopard modificherà le cose.

Diciamo che la gestione efficiente di una tale potenza al momento latita; e sto usando un eufemismo. Possedete Photoshop CS4 di Adobe e sognate questa macchina per vedere l'applicazione schizzare a livelli stellari? Frenate il vostro entusiasmo: al momento l'applicazione non è capace di gestire in maniera completa le macchine multiprocessore. Purtroppo; scrivere applicazioni piene di funzioni fantasmagoriche e sostanzialmente inutili è alla portata di tutti, e questo si sa. Scriverne di quelle in grado di usare la potenza dei processori che stanno arrivando sul mercato è un lavoraccio, anzi una sfida. Ma una speranza si staglia all'orizzonte, o popolo del Mac. Snow Leopard a questo proposito potrebbe dare una mano significativa, poiché sarà in grado di gestire in maniera nativa i 64 bits, e questo indurrà i produttori di software a fare sul serio, finalmente.

Non solo processori


Una macchina del genere ha senso se l'insieme lavora per rendere l'esperienza lavorativa ottimale. Il che significa (almeno): RAM, disco rigido all'altezza.
Per il primo elemento i Mac Pro supportano sino ad un massimo di 8 GB (oppure 32 GB nel caso del modello da 8 core) di memoria DDR3 a 1066 MHz.
Per il disco rigido abbiamo dei Serial ATA da 7200 rpm con un'opzione sino a 4 TB.
Le porte poi non mancano: 5 USB 2.0 + 2 sulla tastiera, quattro FireWire 800, e due Ethernet 10/100/1000 BASE-T. L'unità ottica è un SuperDrive da 18x e supporta dischi a doppio strato, ma in opzione se ne possono avere due.

Perché piace il Mac Pro? Ma perché è anche espandibile per giove! E questa macchina è una piccola festa per chi desidera ottenere davvero il massimo. Mettere le mani al suo interno è estremamente semplice, e (qui ci ripetiamo), rappresenta una festa per gli occhi.
Parliamo del comparto grafico. Di serie ha una scheda NVIDIA GeForce GT 120 con 512 MB di memoria GDDR3, con uscita video Mini DisplayPort e Dual-Link DVI. Può montare sino a 4 schede NVIDIA GeForce GT 120 (niente di eccezionale, certo), oppure la ATI Radeon HD 4870 con 512 MB di memoria GDDR5, con uscita video Mini DisplayPort e Dual-Link DVI.
Per fortuna NVIDIA non sta con le mani in mano, e anche sui Mac Pro sbarca la Quadro FX 4800 (funziona su Windows tramite BootCamp), anche se occorre riconoscere che il prezzo è assai elevato: 1800,00 Dollari.
Da non dimenticare i tre slot per PCI Express 2.0, e neppure la scheda RAID.
Sempre restando nel campo della grafica, il Mac Pro supporta due schermi, ma occorre acquistare una scheda aggiuntiva, e un adattatore. Tutta roba venduta a parte.

Per chi è il Mac Pro?


Questa revisione dei Mac Pro è stata una manna non solo per quello che già ora comunque offre; ma soprattutto per quello che offrirà nei mesi a venire. Con il rilascio di Mac OS X 10.6 (Snow Leopard, si capisce), vedremo arrivare anche applicazioni capaci di sfruttare appieno le caratteristiche fuori dal comune di questa macchina. Se amate giocare con titoli come World of Warcraft, resterete entusiasti da quello che scorrerà sullo schermo (banalità: gli schermi sono venduti a parte, ma questo lo sapete, vero?). Ovviamente nessuno sano di mente spende oltre 2.000,00 euro per poter giocare con agio a titoli del genere (anche se il sottoscritto conosce qualcuno che lo ha fatto, e ne è felicissimo!).
Alcuni software come Cinema 4D sono già adesso capaci di trarre profitto da queste macchine multiprocessori. Ma tutti gli altri (e non sono certo pochi)?
I professionisti possono fare comunque la spesa perché nel giro di pochi mesi come ho già scritto, e ora ripeto, le cose finalmente evolveranno nella giusta direzione. E' una macchina impressionante già ora, e quando Adobe (per fare il nome più celebre) si deciderà a rendere Photoshop CS 4 davvero multiprocessore, sarà un altro modo di lavorare. Di certo la macchina a 8-core coi suoi 3000,00 Euro di spesa (più il resto da aggiungerci, inevitabilmente), resta al momento un sogno davvero proibito.

Continua con la quinta parte dedicata al MacBook.

Data di pubblicazione: 11-06-2009

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