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Come scegliere un Mac

Parte VII - MacBook Pro


I portatili MacBook Pro sono tra i più amati e ambiti dagli utenti della mela mordicchiata. E da Apple si capisce, perché grazie anche ad essi che Cupertino riesce ad avere fatturati stellari. La promozione poi al rango di "Pro" del "vecchio" MacBook da 13 pollici permette adesso all'azienda di offrire una gamma di macchine con pochi (o nessun), rivali sul mercato.

La bellezza conta


Prima di inoltrarci nella descrizione di queste macchine, è necessario spendere due parole sul guscio in alluminio con cui sono stati realizzati. Per alcuni si tratta solo di un inutile esercizio di stile, mentre sarebbe stato meglio investire in macchine meno costose. In realtà quando si ha l'occasione di metterci le mani sopra si resta sorpresi dalla leggerezza e robustezza dell'alluminio.
Leggerezza e robustezza: chi viaggia tanto, sa che tra i criteri di scelta di un portatile (oltre all'autonomia), ci devono essere proprio questi due. I MacBook Pro sono belli perché sono stati concepiti avendo in mente le necessità dei nomadi digitali, e tutto quello che è superfluo (come parti mobili, ganci, spigoli), sono stati rimossi partendo da una ri-progettazione radicale. Il risultato quindi non è un esercizio di stile, ma una macchina che rende la mobilità più semplice e meno gravosa da gestire.

Prima ho accennato alla batteria: tutta la famiglia "Pro" monta di serie quella ai polimeri di litio, ma integrata. Quindi non sostituibile da parte dell'utente. Apple afferma che essendo di nuova generazione, garantiscono un'autonomia sino a 7 ore.

Sotto il guscio di alluminio


Sotto il guscio di alluminio troviamo una RAM SDRAM DDR3 a 1066 MHz, che può essere espansa sino ad un massimo di 8 GB. I processori variano da 2,26 GHz (il modello base), sino a 2,8 (ma in opzione c'è anche quello da 3,06 GHz).
Il disco rigido è a 5400 rpm di serie su tutti i modelli, in opzione Apple offre quello da 7200 rpm su quello da 17 pollici e da 15. Peccato che sulle macchine "top" un disco più veloce sia ancora considerato qualcosa di strambo e quindi extra.
Da segnalare che anche qui fanno capolino i dischi SSD (a stato solido), in due tagli: da 128 o 256 GB.

Lo schermo, poi: per mesi si è discusso sul fatto che Apple volesse "imporre" quelli lucidi, e tanti ne hanno parlato senza mai metterci le mai sopra per davvero. Comunque adesso chi acquista i modelli da 15 e da 17 pollici può scegliere quello antiriflesso: costa 45,00 Euro in più.
Non possiamo dimenticare che il modello da 17 pollici, e alcuni da 15 (per essere precisi: il modello da 2,66 e 2,8 GHz), presentano una scheda grafica aggiuntiva. Tutte prodotte e fornite da NVIDIA, si tratta delle GeForce 9400M (di serie su questi modelli), e delle GeForce 9600M. Il modello da 17 pollici sfodera una risoluzione 1920 x 1200 pixel: assolutamente affascinante.

Per tutti, tastiera retroilluminata (una comodità unica), e trackpad multitouch in vetro.

Gradito ritorno


D'un tratto, tornò. Che cosa?
Ma la porta FireWire 800, certo! Dopo aver criticato tanto la società di Cupertino per la sua eliminazione, sui MacBook Pro adesso è disponibile questa connessione. Ricordo solo che tra questa e quella della generazione precedente (la 400), c'è incompatibilità poiché viene usata un tipo di "presa" differente. E' perciò necessario acquistare un adattatore apposito, che si può trovare a pochi Euro nelle varie catene informatiche.
Le connessioni sono tutte sulla parte sinistra della macchina, dove fa mostra di sé anche la Mini DisplayPort, la nuova connessione standard che Apple sostiene con convinzione. Peccato che l'adattatore (per collegarci il Cinema Display), sia venduto a parte.

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Purtroppo l'adattatore per collegare il MacBook Pro ad un Apple Cinema Display è sempre venduto a parte.

Sui modelli da 13 e 15 pollici, compare lo slot SD Card, assente però sul modello da 17 pollici che imperterrito, sfodera uno slot Express Card 3/4. La ragione di questo inserimento?
Ormai quasi tutti possiedono videocamere o fotocamere, e di certo questa è una soluzione efficace e rapida per trasferire i file. Ma è bene anche ricordare che su una card del genere (che sia almeno da 8 GB), è possibile installare il sistema operativo, e poi riavviare da essa, in caso di emergenza.
Piccolo avvertimento: non attendetevi delle prestazioni maiuscole, se sulla scheda installate il sistema operativo. Si tratta di un dispositivo per il trasferimento di file (immagini e filmati), che non vi sorprenderà di certo per la velocità di avvio.
Unico inconveniente di questa soluzione? La sporgenza che si crea quando la card è inserita, con il rischio, tutt'altro che irreale, di dimenticarsene per poi infilarlo il portatile di fretta e furia nello zaino o custodia che sia. Col risultato di provocare dei danni o alla scheda.

Considerazioni finali


Ovviamente testa e cuore urlano a gran voce: il modello da 17 pollici! Il modello da 17 pollici!
Lo schermo fantastico, l'autonomia, e la bellezza (che ovviamente si riscontra anche su tutti gli altri portatili MacBook Pro), sono assolutamente seducenti. Peccato che il disco rigido con cui viene venduto una macchina del genere (dal costo di oltre 2000,00 Euro), sia deludente. Ma se siete disposti a spendere, probabilmente questa è la macchina che fa per voi.
Il modello da 15 pollici a 2.66 GHz appare essere il compromesso ideale per chi deve tenere d'occhio il portafogli, e se al momento dell'ordine scegliete in opzione il disco rigido da 500 GB (90,00 Euro in più, di serie infatti monta un dispositivo da 320 GB), avrete una signora macchina. Il MacBook Pro da 2.8 GHz infatti, a parte il processore più potente, non offre molto di più, e se siete intenzionati comunque ad acquistare questo, un consiglio. Sottoponetevi ad un altro sforzo, e mettete le mani senza esitare su quello da 17 pollici.

Per leggere il resto dei nostri articoli dedicati ai computer Apple, puoi iniziare a leggere la prima parte.

Data di pubblicazione: 29-09-2009

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