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Come scegliere un Mac

Parte III- iMac


Terza parte del nostro viaggio allo scoperta delle macchine Apple. La scorsa volta abbiamo spiegato i pregi e i difetti del Mac mini. Ancora prima, abbiamo illustrato i criteri da adottare nella scelta di un Mac.

Il termine iMac identifica il computer con Apple; è infatti sinonimo di macchina da scrivania, elegante, potente, con un insieme di qualità che lo rendono se non perfetto, ideale per molti ambiti.
Non solo l'utente domestico, ma anche la piccola azienda possono trovare nell'iMac un computer capace di soddisfare le necessità più diverse. A partire dal sistema operativo Mac OS X, stabile, robusto, che già racchiude una serie di applicazioni che garantiscono al singolo la possibilità di montare video, catalogare foto, gestire la propria libreria musicale con pochi clic.

L'iMac si presenta


Dopo il recente aggiornamento dello scorso mese di marzo, l'iMac si presenta in 4 modelli differenti, il cui processore sfodera una potenza che va da 2,66 GHz (il modello base), sino ad un massimo di 3,06 GHz.
Il modello entry level ha 2 GB di RAM, e molti torcono il naso di fronte a una tale quantità così esigua. Da segnalare tuttavia che tutti gli iMac hanno la RAM DDR3 a 1066 MHz. E tutti supportano sino a 8 GB di memoria.
Altro aspetto (che però riguarda le macchine da 2,93 e 3,06 GHz) è il disco rigido: si va da 1 TB (il modello top della gamma), sino a scendere a 320 GB (l'entry level), passando per 640 GB (i due modelli "centrali").

L'impatto di questa macchina è sempre notevole dal punto di vista estetico. Di certo sorprenderà la scelta effettuata da Apple a proposito della tastiera: è stato eliminato il tastierino numerico. Per fortuna è possibile al momento dell'acquisto sull'Apple Store, scegliere un modello di tastiera che comprenda anche questo elemento, senza spendere nulla.

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La tastiera dell'iMac non ha il tastierino numerico, ma senza alcun aggravio di costi si può, al momento dell'acquisto, optare per il modello "esteso". Se siete maniaci del wireless, potete avere (con 30.00 Euro in più), il modello senza filo. Lo stesso vale per il mouse: senza fili vi costerà 20.00 Euro

Resta il Mighty Mouse, croce e delizia di tanti utenti per via della pallina che dopo qualche mese di uso smette di funzionare correttamente. Polvere e residui vari vi trovano un rifugio ideale. Adesso ad un'occhiata (e un tocco) più attento, si potrà riscontrare un comportamento un poco differente rispetto alla versione precedente.

L'iMac: il bello del "TuttoInUno"


Il fascino di questo computer è che lo si estrae dalla scatola, lo si sistema sulla scrivania, si collega alla presa elettrica, lo si avvia, ed è fatta. Quello che si vede è tutto il computer, e a volte non sono pochi gli utenti che vedendolo in un ufficio, cercano "il resto" sotto la scrivania. No, non c'è niente da cercare, è proprio tutto lì. Poco più di 11 chilogrammi, e uno spessore di circa un paio di dita: prodigi dell'iMac e degli ingegneri Apple.
Nell'iMac le porte sono piazzate sul retro: 4 USB 2.0 (più due sulla tastiera), una FireWire 800 (via invece quella da 400), Ethernet 10/100/1000 Gigabit, e la nuova mini DisplayPort. Questa nuova connessione garantisce la possibilità di collegare uno schermo Cinema Display all'iMac e lavorare così in modalità "scrivania estesa". Ricordate solo che sono necessari gli adattatori, venduti a parte.
Parliamo di schermo, quindi anche di scheda grafica. Badate che i modelli da 2,66 GHz montano entrambi una NVIDIA GeForce 9400M con 256 MB di memoria condivisa. Il che significa che la macchina andrà a "pescarsela" da quella del sistema. Se per voi Call Of Duty o World Of Wacraft sono dei compagni di gioco giornalieri dovete tenere conto di questo limite.

L'iMac porta con sé lo schermo glossy (riflettente insomma). Qui invece di impugnare la clava e marciare su Cupertino per prendere a randellate ingegneri ed esperti di marketing della mela mordicchiata, conviene darci un'occhiata. Non è che questo benedetto/maledetto effetto riflettente non ci sia: ma sembra essere meno "devastante" di quanto si legge in giro su certi forum. Quindi il consiglio è rivolgersi a un rivenditore e toccare con mano, tenendo bene in mente l'uso che se ne farà, e soprattutto di dove è sistemata la vostra postazione per il computer.

L'iMac: il brutto del "TuttoInUno"


Non c'è rosa senza spine. L'iMac permette solo di aggiornare la RAM; per il resto cambiare i componenti interni di questa macchina è di fatto impossibile.
Montare un disco rigido più capiente è fattibile si capisce, tuttavia non è alla portata di tutti. Se siete utenti PC-Windows, e abituati ad allungare le mani dentro il computer, non sarete spaventati da questa prospettiva. Se viceversa anche svitare una caffettiera già vi fa venire i sudori freddi, allora vi ricordo che al momento dell'acquisto potete decidere l'installazione di un disco rigido più capiente. Il mio consiglio è di spendere quei soldi in un disco rigido esterno, o in più RAM.
La scheda grafica può essere cambiata solo al momento dell'acquisto, ma esclusivamente sui modelli da 2.93 e 3.06 GHz. Farlo a casa, con comodo, in un secondo tempo? Lasciate perdere: Apple non vende schede grafiche come pezzi singoli!
E i processori? Ciccia: potrete scegliere quello da 3.06 GHz solo al momento dell'acquisto, e solo se la scelta è caduta sull'iMac da 2.93 GHz. Anche in questo caso vale l'obiezione precedente: Apple non vende processori e comunque la sostituzione di un pezzo del genere è qualcosa che se qualcuno riuscisse davvero a portare a termine, gli Dei dell'Olimpo, magnanimi, lo chiamerebbero tra di loro, e passerebbe l'eternità a giocare a briscola con Ercole e il Minotauro.
Non dimentichiamo che adesso il telecomando Apple Remote è venduto a parte per 19.00 Euro. Una seccatura.

La conclusione


L'iMac non è la macchina per chi fa dell'espansione una necessità; per costoro esiste il Mac Pro.
Per quanto riguarda poi la potenza del processore, occorre tenere presente che è una macchina destinata ad un pubblico domestico o semi-professionale. Questo non vuol dire che se avete appetiti anche pesanti, l'iMac non sarà all'altezza.
Questo computer è perfettamente in grado di gestire processi complessi, e sono molti i professionisti che lo hanno scelto per affidargli lo svolgimento di lavori un tempo prerogativa di macchine superiori. Ma non è un Mac Pro, e i processori rispetto alla versione precedente non sono molto più potenti.
Inoltre non è molto espandibile, come abbiamo visto: a parte la RAM e (forse), il disco rigido, non potrete farci nulla. Sostituire il lettore di DVD, processore, scheda grafica: no, no e poi no.
Se siete alla ricerca di una macchina completa in grado di essere un fedele alleato sia nel gioco, che nel lavoro, l'iMac da 2,93 GHz appare al momento la soluzione migliore. Altrimenti potrete scegliere per il modello appena inferiore (da 2,66 GHz), che vi garantirà un buon risparmio e prestazioni discrete.

Puoi leggere la parte dedicata al Mac Pro.


Data di pubblicazione: 03-06-2009
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