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Da PC a Mac (Parte I)

Guida alla scoperta delle applicazioni equivalenti


Se sei un utente Windows e stai pensando di passare a Mac, probabilmente ti stai chiedendo anche quali siano i software sulla piattaforma Apple, equivalenti a quelli che usavi su Windows. Bene: sei nel posto giusto.

Iniziamo un veloce viaggio tra le applicazioni più usate e ricercate, in modo da fornire all'utente una panoramica sufficientemente completa per iniziare a muoversi rapidamente ed essere produttivi in poco tempo. Illustrerò quelle più banali (le applicazioni per la gestione della posta elettronica, per navigare sul Web, per chattare), per poi spostare l'attenzione su quelle un poco più professionali (videoscrittura per esempio).

Questa non vuole essere questa una guida completa: ma offrire a chi ha questo genere di curiosità una serie di indicazioni per cominciare a dare del tu alla piattaforma Mac.

Applicazioni per la posta elettronica: Mail


Tutti i Mac hanno di serie Mail, l'applicazione per la posta elettronica che Apple propone da anni. Gestisce POP, IMAP, Exchange (nella versione compresa in Snow Leopard).


mailicona

Nonostante sia sufficientemente completo, esiste una ricca collezione di plug-ins che ne migliorano l'uso. A questo fine esiste un sito Web che raccoglie le fatiche di tanti sviluppatori: alcune gratuite, altre a pagamento. Si chiama Hawkwings, e conviene tenerlo d'occhio proprio per la mole di materiale che vi si può trovare.


mailall'opera

A volte certi pulsanti... non sembrano tali. Cliccando per esempio quello a sinistra del campo del mittente, accederemo ad alcune funzioni "nascoste"


Permette di creare regole per la posta in entrata, in modo da smistarle nella cartelle più appropriate, oltre che firme da apporre in calce ai propri messaggi in uscita.

Per lo spam, il grande flagello di Internet, Mail utilizza il sistema dell'Adaptive Latent Semantic Analysis. Senza scendere nel dettaglio (esiste Wikipedia apposta), è uno strumento efficace, e potente per tenere alla larga la spazzatura. Occorre tuttavia, almeno agli inizi, insegnare all'applicazione come muoversi, e dopo questo periodo di apprendimento, la si può lasciare lavorare. Anche se è sempre bene verificare con cura quello che marca come spam: non si sa mai.


La forza di questa applicazione risiede nella sua integrazione con le altre presenti in Mac OS X: la Rubrica Indirizzi e iCal. Anche grazie alla possibilità di creare Note, e segnare le cose da fare (o Attività come le chiama Apple), è possibile tenere traccia di persone o eventi in maniera semplice. Inoltre, Mail riconosce le date presenti nei messaggi di posta elettronica: basta avvicinare il mouse ad esse, ma anche a ore o numeri di telefono, quindi cliccare, per creare con iCal un evento, oppure aggiungere l'elemento alla Rubrica Indirizzi.

maildata


Mail è inoltre in grado di gestire i feed RSS di siti e blog, e restare così aggiornati senza dover per forza tornare sulla pagina Web per controllare se è stata aggiornata.

Al di là di una certa apparenza dimessa, Mail è un ottimo strumento per la gestione della posta, perfettamente in grado di rispondere alle esigenze dell'utente medio, di quello professionale, ma anche della piccola azienda.

aiutomail

Mail come tutte le applicazioni di Mac OS X, ha il suo menu "Aiuto" per scoprire ulteriori informazioni sul suo funzionamento


Thunderbird, l'agguerrito concorrente


Il più celebre concorrente di Mail è di certo Thunderbird (gratuito, sito Web: Mozilla).

iconathunder


Open Source, migliorabile con temi (che ne modificano l'aspetto, rendendolo più affine allo stile Mac), ed estensioni (queste per ampliarne le capacità), ricorre ai filtri bayesiani per combattere la posta spazzatura.

thunderbirdall'opera

Thunderbird permette anche di apporre una firma digitale, o di cifrare i messaggi


L'aspetto che a molti non piace è il fatto che non è integrato né con Rubrica Indirizzi, e neppure con iCal; è uno dei difetti delle applicazioni multipiattaforma (gira anche su Linux e Windows). Per fortuna la possibilità di scaricare ed installare componenti aggiuntivi (ecco la pagina dedicata: Add-Ons), lo rende la migliore applicazione sulla piazza. E non solo per questo.

Thunderbird offre alcune raffinatezze come i tag (vale a dire etichette, o marcatori, per contrassegnare i messaggi); o il supporto a GMail e al servizio a pagamento MobileMe. Da non dimenticare la possibilità di impostare le ricevute di ritorno per un certo account, opzione assente in Mail, e che non di rado gli utenti chiedono.

Niente male la possibilità di spostarsi tra i messaggi per mezzo di due comodo pulsanti "Indietro" e "Avanti": come nei navigatori Web.

thunderbirdnavigazione


Di Thunderbird sono disponibili inoltre un mucchio di versioni localizzate nelle lingue più (ma anche meno) popolari del mondo: ucraino, greco, danese, ceco e anche italiano. C'è infatti una pagina apposita: Mozilla.


Mailsmith, per chi ama rimboccarsi le maniche


Sino a poco tempo fa era a pagamento. Adesso Mailsmith (sito Web: Mailsmith) è diventato gratuito.


mailsmithschermata


Rispetto alle due applicazioni che abbiamo avuto modo di conoscere, Mailsmith ha alcune particolarità che devono essere segnalate. Sappi questo però: se ti piace avere un'applicazione con un mucchio di funzioni in più, altamente personalizzabile (ma tramite AppleScript, non con temi, o add-ons da scaricare dal Web), in grado di gestire moltissimi messaggi di posta elettronica in maniera professionale, probabilmente amerai alla follia Mailsmith.


mailsmithinterfaccia

L'interfaccia è un po' particolare: ma Mailsmith è tutto particolare


Prima di tutto: non gestisce i messaggi in HTML: quelli con formattazione, immagini, testo colorato e via discorrendo. Per questa ragione è adorato da molti utenti che non apprezzano affatto questa degenerazione della posta: i messaggi devono essere solo di testo, e basta! Cosa accade se arriva (e arriva), della corrispondenza in HTML? Tranquillo, non viene distrutta, e non va neppure persa. Ma l'applicazione, pur presentandola come messaggio di solo testo, mostrerà un pulsante raffigurante l'icona del tuo browser Web predefinito. Premendola, potrai vedere il tuo messaggio email in HTML all'interno del browser.

Altra particolarità: Mailsmith non supporta l'IMAP, ma solo il protocollo POP. La funzione di ricerca che porta in dote è davvero notevole, e questo spiega per quale motivo fosse a pagamento sino a poco tempo fa: è decisamente più flessibile e potente di Spotlight, integrato in MAc OS X e quindi in Mail.

mailsmithricerca


Inoltre, Mailsmith viene accompagnato dall'applicazione SpamSieve concepita apposta per cambattere la posta spazzatura, una delle più efficaci contro questo genere di corrispondenza. Tuttavia, è una versione dimostrativa della durata di 30 giorni, poi occorre sborsare 30,00 Dollari per continuare ad usarlo. Altro difettuccio: l'applicazione non è in italiano.
Superata questa serie di ostacoli che per molti saranno semplicemente insormontabili, MailSmith potrebbe rivelarsi l'applicazione per la posta elettronica che stavi cercando. Ma dovrai rimboccarti le maniche.


Entourage, ovvero il commiato


Anche se a pagamento e parte della suite Office 2008 per Mac (sito Web: Microsoft Italia), è impossibile evitare Entourage. Di questa applicazione ho già avuto modo di parlare in occasione della sua uscita con una recensione. Prima di procedere, ricordo solo che la prossima versione di Office non includerà più Entourage, bensì Outlook.

iconaentourage


Entourage non solo lavora con Spotlight, Rubrica Indirizzi e iCal di Mac OS X; in realtà è una soluzione completa che va ben al di là della gestione della posta elettronica.


preferenzeentourage


Per questa ragione molti che provengono dalla piattaforma Windows lo cercano e lo vogliono. Calendario, Rubrica, Note, Attività e Centro Progetti sono le carte che Microsoft cala per conquistare l'interesse di chi necessità di un'applicazione completa, e potente.


pulsantientourage

Forse per molti Entourage è "troppo", di sicuro è la soluzione più completa sulla piattaforma Mac.


Il fatto poi che permetta di connettersi ad account Windows Live Hotmail e Microsoft Exchange Server (oltre ai canonici POP e IMAP), è sempre stata la scelta obbligata per quanti passano a Mac, ma non possono certo recidere i legami con la piattaforma Windows. Lo sforzo di Apple, che con Snow Leopard, permette il supporto nativo per Exchange, è la dimostrazione di quanto sia fondamentale questo aspetto per chi con la soluzione di Microsoft ci lavora, e gestisce contatti e attività. Le persone non mettono in discussione la qualità di Apple: però desiderano continuare a essere produttivi senza dover azzerare ogni cosa.

Altre applicazioni di posta elettronica


In realtà, le soluzioni per la gestione della posta elettronica su Mac sono anche altre: a pagamento, integrate in altre applicazioni, o disponibili via ...Web!
Per queste ultime, parliamo di Yahoo! Mail e GMail, di Google. Entrambe gratis, non richiedono di scaricare alcunché; essendo basate sulla Rete, sono sempre accessibili (purché si abbia un collegamento a Internet), multipiattaforma (non importa quale sistema operativo si possieda, o quale computer si abbia sotto le dita in quel momento), e del tutto gratuite.


yahoomail

Se si è spesso in viaggio, una soluzione di posta basata sul Web, come Yahoo Mail, può essere l'ideale.


Entrambe offrono molto spazio per la propria corrispondenza (Yahoo non ha alcun limite, GMail per esigenze particolari vende spazio aggiuntivo, ma a tutti garantisce 7 GB di spazio, più che sufficiente per le esigenze normali), oltre a ottimi filtri antispam.

Da citare poi un paio di applicazioni tuttofare: Opera (gratuito, sito Web: Opera), e SeaMonkey (gratis, sito Web: SeaMonkey). Entrambe incorporano un programma per la gestione della posta elettronica, anche se il loro compito principale (essendo browser Web), è appunto navigare sulla Rete. Per quanto riguarda SeaMonkey, questo è il progetto che riprende Netscape e Mozilla, quindi integra anche un client IRC, un'applicazione per l'editing dell'HTML, gestione di newsgroup.

Tornando alle applicazioni email (ma a pagamento): ce ne sono in discreto numero. Personalmente credo che quelle fin qui enumerate rispondano abbondantemente alle necessità di ciascuno, sia che si tratti di singolo, che impresa.
Se per qualsiasi ragione non ne sei soddisfatto e sei disposto a pagare, ecco qualche altro programma per la tua posta elettronica.

Postbox (39,95 Dollari, sito Web: Postbox). Adesso anche in italiano (ma occorre scaricare l'estensione apposita per localizzarlo), viene offerto in versione dimostrativa per 30 giorni. Da tutti viene considerato l'antagonista di Mail, e si basa sul "motore" di Thunderbird.


Altro software: PowerMail (49,00 Euro, sito Web: CTMDev). Vecchio (nel senso di esperienza, certo), programma, e per questo robusto, di recente è approdato alla versione 6 che supporta anche Snow Leopard, e si integra con l'immancabile iPhone.

Da non dimenticare GyazMail (18,00 Dollari, sito Web: GyazSquare), di produzione giapponese, e lo si può testare per 40 giorni prima di scegliere se abbandonarlo, oppure acquistarlo. Non supporta l'IMAP, ma è estremamente personalizzabile.


Ancora: MailForge (39,95 Dollari, sito Web: InfinityDataSystems), è considerato l'erede di Eudora, un tempo un'applicazione per la posta elettronica tra le più celebri per la piattaforma Mac. Anche questo in versione dimostrativa per 30 giorni, è disponibile per Windows.

Infine, lei: Eudora (gratis, sito Web: WikiMozilla). Quanti ricordi!
Quando su Mac non c'erano molte applicazioni per la posta elettronica, quasi sempre ci si indirizzava su Eudora. Era a pagamento, ma si poteva usarla gratis; bastava permettere la presenza sulla scrivania di una piccola finestra con banner pubblicitari che si alternavano. Poi Qualcomm (che ne deteneva i diritti, anche se il programma era stato sviluppato in origine da un'università statunitense), ha deciso di abbandonarne lo sviluppo, ripreso però da Mozilla che integra nella versione 8 elementi grafici, caratteristiche, e codice di Thunderbird, con quello della vecchia, cara Eudora.

Vai alla seconda parte: i navigatori Web su Mac.

Data di pubblicazione: 16-11-2009

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