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Clonare il disco rigido del Mac

Come farlo, e perché


Se molti hanno preso la buona abitudine di effettuare un backup dei dati tramite Time Machine (ma con scarsa convinzione, e soprattutto in maniera poco disciplinata), quasi nessuno sa cosa sia la clonazione del disco rigido, e per quale motivo dovrebbe essere effettuata con puntualità. Cerchiamo allora di rispondere a queste curiosità.

Quando Time Machine non basta


Time Machine è l'applicazione più intelligente per il recupero di dati persi o cancellati per fretta o distrazione.
Per iniziare a usarla, nulla di complicato. Basta collegare un disco rigido esterno, perché immediatamente sullo schermo del proprio computer appaia una finestra, che ci propone di usare quel dispositivo per Time Machine. Se si accetta, ci penserà l'applicazione a fare tutto il resto, noi continueremo a svolgere il nostro lavoro senza altre interferenze. A intervalli periodici (ogni ora), Time Machine provvederà a registrare sul disco rigido i file nuovi o modificati. Dopo il primo backup, che potrebbe in effetti prendersi molto tempo, quelli successivi saranno più veloci.
Ma perché non basta Time Machine?
Perché in caso di gravi danni al disco rigido, o di instabilità del sistema conseguenza di un aggiornamento, non sarà possibile riavviare dal disco rigido esterno per tentare di rimettere a posto qualcosa.

discodiavvio

Il disco rigido esterno montato sulla scrivania contiene i dati salvati da Time Machine. Ma non può essere usato dal Mac per avviarsi: per questa operazione c'è solo quello interno

In mano avremo i nostri dati sani e salvi (e questo è una buona cosa); ma potrebbe non essere sufficiente. Time Machine non è di aiuto se c'è necessità di riavviare da un disco rigido esterno, e da lì provare a rimediare. La soluzione: clonare il disco rigido del proprio Mac su un supporto esterno.

Clonare il disco rigido significa effettuare una copia completa del sistema operativo su un disco esterno, da cui sia possibile riavviare il proprio Mac. In pratica è un altro genere di backup, che ha in comune le stesse qualità del backup con Time Machine. Vale a dire: la prima volta si prenderà molto tempo perché dovrà ricopiare tutto quello che c'è sul disco rigido del Mac (compresi molto elementi "nascosti", ma necessari al riavvio della macchina).
In seguito, a scadenze fisse, occorre "consolidare" il backup copiando i file nuovi o modificati: mica vorrai avere tra le mani file vecchi di sei mesi, vero? I backup che si effettuano dopo il primo, che possiamo definire "generale", si chiama "incrementale", proprio perché a essere salvaguardati sono solo gli elementi nuovi o manipolati; quindi, l'operazione si porterà via meno tempo.
In caso di guasto al disco uscirne sarà più o meno uno scherzo da ragazzi: basterà collegare il disco, spegnere il Mac fuori controllo, e riavviarlo premendo il tasto Opzione. Il nostro computer "scarterà" il disco rigido interno, e userà quello esterno, il clone, per permettere all'utente di tornare operativo. Una bella comodità, non c'è che dire.

Cosa serve per clonare il disco rigido?


Basta poco per clonare un disco rigido: innanzitutto, come è lecito aspettarsi, un disco rigido esterno. A proposito della scelta è bene tenere in considerazione due elementi.
Il primo è quello che riguarda la sua capacità. E' bene verificare innanzitutto la capacità del disco rigido interno, o meglio, quanta di essa risulta occupata. Dal momento che sarà necessario effettuare periodici backup, dobbiamo prevedere che nel frattempo produrremo file di vario genere che troveranno posto poi proprio sul disco clonato. A che ritmo li produrremo? Domanda non peregrina, perché esiste poi il rischio di trovarsi presto con un disco pieno zeppo, solo per aver deciso frettolosamente di ripiegare su qualcosa di non molto grande.

discoavvio

Per conoscere quanta capacità ha il disco rigido del nostro Mac, e quanto spazio libero resta a disposizione, basta premere in tasto destro del mouse e scegliere "Ottieni informazioni" dal menu contestuale

Il mio consiglio è: abbondare sempre. Anche quando può apparire eccessivo perché le nostre necessità sono al momento, minime. In fondo dischi da 500 GB possono essere acquistati a prezzi sempre più popolari, in qualunque catena informatica sparsa sul territorio nazionale. E quelli da 1 TB sono ormai al di sotto della soglia dei 100,00 Euro.
Altro elemento da tenere in considerazione.

Se possiedi un Mac con processore PowerPC, devi per forza puntare la tua attenzione su un disco rigido esterno con porta FireWire. Perché non quelli con connessione USB? Con questi dischi non è possibile riavviare il Mac. Viceversa, i Mac con processore Intel possono avviarsi senza difficoltà sia da dischi USB che FireWire. Lo so: quelli USB sono più economici; ma se possiedi un glorioso Mac con processore PowerPC non c'è niente da fare: devi scartarli.

Non sai che tipo di processore possiedi? Ignori pure le connessioni che la tua macchina sfoggia? Basta ricorrere all'applicazione che si chiama Apple System Profiler.
Premi la mela in alto a sinistra, scegli "Informazioni su questo Mac": qui già trovi l'indicazione del processore che monta la tua macchina.

infosulmac

Questo è un Mac con processore PowerPC: può avviarsi da un disco rigido esterno solo se questo ha una connessione FireWire. Altrimenti ciccia

Clicca poi il pulsante "Più Informazioni": lancerai l'Apple System Profiler. Nella colonna di sinistra della finestra, troverai diverse voci, ma quella più interessante si chiama "Hardware". Nell'elenco che troverai, ci sono anche le diverse "porte" e connessioni del tuo Mac, oltre ad un mucchio di altre interessanti dettagli.

systemprofiler

Ecco dove trovare le informazioni sull'hardware del Mac: connessioni, audio, memoria, disco rigido e altro ancora

Occorre procurarsi l'applicazione adatta, che sulla piattaforma Mac sono due: Carbon Copy Cloner (gratuito, ma le donazioni sono gradite), e SuperDuper! (già, col punto esclamativo). Anch'essa è gratis, ma pagando 19,99 Euro si avrà accesso ad una serie di funzioni aggiuntive. Entrambe sono compatibili con Snow Leopard. Per questo articolo ho scelto la prima.

Clonare il disco rigido


Precisazione banale. La clonazione non è nulla di difficile; basta affidarsi alle applicazioni che ho consigliato (essenzialmente, agiscono entrambe alla stessa maniera, quindi da questo punto di vista non ci sono grosse differenze da tenere in conto), e lasciare fare ad esse. Tuttavia, questo procedimento a volte deve essere proceduto da alcune operazioni che illustrerò di seguito.

Collega il disco rigido esterno al Mac, e attendi che sia montato sulla scrivania. Ecco quello che devi tenere in conto: molti dischi rigidi in vendita sono formattati FAT32 (per Windows), il che significa che prima di proseguire devi operare su di essi affinché siano formattati HFS+ Journaled. Quindi compatibile con Mac OS X; sarai tu a effettuare la modifica. Ricordo che il termine "inizializzare" o "inizializzazione" è di fatto sinonimo di "formattare" o "formattazione". Lo preciso poiché su Mac troverai sempre i primi termini, non i secondi.

In commercio si trovano dispositivi già pronti per la nostra piattaforma, e per riconoscerli basta leggere attentamente sulla confezione: in genere viene chiaramente riportato.
Altro aspetto da tenere in considerazione: per riavviarsi i dischi rigidi esterni devono essere partizionati o secondo lo schema APM (Apple Partition Map, da scegliere se la tua macchina è basata su processore PowerPC), o GUID (se invece il computer è basato su processore Intel). Per sistemare tutto, basterà lanciare e usare Utility Disco. Si trova dentro la cartella "Utility", contenuta in quella chiamata "Applicazioni".

  • Lancia Utility Disco, e seleziona nella colonna a sinistra il disco rigido esterno;

  • Controlla in basso lo schema mappa partizioni: qui presta attenzione a quello che scrivo adesso. Se il disco rigido esterno sarà usato solo per riavviare un Mac con processore PowerPC, deve essere riportato (oppure dovrai scegliere), "Mappa partizioni Apple". Se invece lo utilizzerai esclusivamente con un Mac con chip Intel, deve essere presente la dicitura Tabella partizioni GUID.
  • schemamappa

    Qui è tutto a posto: mappa GUID (è un Mac con chip Intel) e già formattato per girare su Mac OS X

  • Col disco rigido esterno selezionato premi la scheda "Partiziona". Scegli dal menu a discesa chiamato "Schema volume" il numero delle partizioni (la prima voce "1 partizione"). Qui puoi scegliere più di una partizione, e per ciascuna dovrai poi indicare il nome per distinguere le une dalle altre.

  • A destra indica il nome del disco rigido esterno, e soprattutto il formato: HFS+ journaled.

  • Premi il tasto "Opzioni". Ecco dove scegliere lo schema delle partizioni che ti serve.
  • mappapartizioni

    Il tempo delle scelte, in base al tipo di processore del tuo Mac, e di come vorrai usare il disco clonato

  • Premi "OK", quindi "Applica" e conferma la scelta.
  • Portato a termine questo procedimento, è tempo finalmente di usare il nostro programma per clonare il disco rigido. Abbiamo detto che useremo Carbon Copy Cloner: allora, lancialo!

    La finestra (in italiano), presenta due menu a comparsa: Disco Origine (quello interno del tuo Mac), e Disco Destinazione (quello esterno, il clone). Sotto quest'ultima voce c'è "Opzioni di clonazioni" che recita "Clona tutto". Per adesso lascia così, una volta che tutto sarà terminato, torneremo qui a fare qualche modifica. La voce ancora seguente "Cancella gli elementi che non esistono nel disco di origine" effettua (se spuntata), la cancellazione del contenuto del disco di destinazione. Se il disco è già vuoto, non mettere il segno di spunta.

    schermatacarboncopy

    Da notare che nella parte inferiore della finestra è presente del testo (in italiano), che descrive cosa si sta per combinare. Utile

    L'applicazione prima di procedere di chiederà la password di amministratore: digitala, e premi "OK". Ora è tempo di caffè; o tè: o karkadè. Sì insomma, devi lasciare che l'applicazione svolga il suo lavoro: la durata dipende anche da quanti documenti hai salvato sul tuo disco rigido.

    carboncopyallavoro

    Durante l'operazione di copia dei dati, l'applicazione presenta una serie di banner pubblicitari a rotazione!

    Al termine, una piccola finestra comunicherà il lavoro svolto, e inviterà a effettuare una donazione (dato che è gratis, e che l'autore gestisce un sito con tanto di forum attivo, per chiarire dubbi e risolvere problemi). Noi dobbiamo tuttavia compiere ancora qualche operazione.

    Definire gli altri backup con Carbon Copy Cloner


    Prima ho scritto che la clonazione ha senso non solo farla, ma ripeterla. Si tratta di un backup, e la sua utilità risiede nel fatto che periodicamente, deve essere aggiornato. Come?
    Sposta la tua attenzione sul menu a comparsa "Opzioni di clonazioni" (se ti ricordi aveva scritto prima, che saremmo tornati a modificare qualcosa proprio qui), e scegli la voce "Copia incrementale degli elementi selezionati". In questa maniera la volta successiva che ripeterai l'operazione, Carbon Copy Cloner provvederà a effettuare il backup solo degli elementi nuovi, o modificati. Questo è il senso della parola "incrementale". Sì, è anche possibile indicare quali file, ma ti consiglio di lasciare spuntato tutto.

    Cosa significa l'opzione "Cancella gli elementi che non esistono sul disco di origine"?
    Se hai eliminato dal disco rigido del tuo Mac dei file che non ti servono più, e sei certo che in futuro non ne avrai più bisogno, metti il segno di spunta. Guadagnerai un po' di spazio sul disco clonato la prossima volta che effettui il backup. Sì, è anche possibile spostare i file modificati o cancellati in una cartella del disco clonato, che racchiuderà la data e l'ora delle operazioni svolte su di essi.

    programmabackup

    Una volta finito con la clonazione, è necessario sistemare ancora qualche dettaglio

    Premi il pulsante "Salva Lavoro".
    Può essere noioso questo genere di backup, ma per fortuna l'applicazione permette di decidere il giorno e l'ora in cui effettuare questa operazione; non durante la settimana di lavoro, ma per esempio di domenica.

    backupsettimanale

    L'applicazione permette di programmare il backup in giorni o ore in cui l'uso del computer per ragioni lavorative non è importante

    Le altre due schede nella finestra ("Descrizione"; "Impostazioni"), servono a riassumere quanto fatto.
    A questo punto avrai terminato. Premi "Salva", fornisci di nuovo la tua password di amministratore.

    Dovrai solo compiere ancora un'azione: verificare il buon lavoro svolto dall'applicazione.
    Riavvia il Mac perciò e dopo il "boing", premi il tasto "Opzione" (quello con la scritta "alt"). Sullo schermo appariranno due icone: quella del disco rigido interno del tuo Mac, e il clone, esatto. Seleziona quest'ultimo, e premi il tasto Invio per procedere con l'avvio. Non preoccuparti se lo troverai più lento del solito: avviandosi da un volume esterno è ovvio che impieghi un poco di più. Se riuscirà (e scommetto che riuscirà), avrai terminato.

    verificaavvioclone

    Adesso abbiamo un disco rigido esterno da cui riavviare il nostro Mac in caso di guasti in quello interno

    Avere un backup con Time Machine, più un clone del disco rigido di avvio (da aggiornare almeno una volta alla settimana), significa avere due validi guardiani a guardia dei propri file.

    Data di pubblicazione: 26-10-2009

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