Percorso: ilMac.net > Scuola di Mac > Archivio > MacOS X eBook


MacOS X eBook

2.3 - Le murature: Cocoa, Java 2, Carbon, Classic

Cocoa

Cocoa è effettivamente il nuovo ambiente di sviluppo, quello con il quale tutti gli sviluppatori dovranno prima o poi confrontarsi nell’ atto di scrivere software per Mac. Cocoa per questo è il futuro della programmazione su Macintosh. Cocoa vene eseguito in maniera nativa dentro Mac OS X e l’ eventuale approccio programmativo tramite stumenti orientati agli ogetti risulta una via molto veloce e completa per la realizzazione di software per Mac OS X. Cocoa consente anche l’utilizzo di Java.

Java 2

Java è il linguaggio di programmazione di Sun Microsistems. Negli utltimi anni Java ha riscosso grandissimo successo tra i programmatori e gli sviluppatori si web applications.
La caratteristica più affascinante di Java 2 ( e che lo rende uno dei linguaggi di programmazione più flessibili) è data dalla capacità di generare software in grado di essere eseguiti su qualsiasi computer a prescindere dal sistema operativo in uso (applet). In pratica Java è composto da una Virtual Machine che si rende responsabile in prima persona dell’ esecuzione dell’ applet. Il punto di forza di Java consiste nell’ localizzare tale virtual machine per i differenti sistemi operativi evitando così tale compito ai programatori, i quali possono trascurare la variabile ‘piattaforma utilizzata dall’ utente finale’ concentrandosi invece sullo sviluppo del progetto software.
La vera innovazione di Java è questa quindi, la capacità di far diventare il software realmente universale …
Java è sin da subito stato apprezzatissimo per queste sue caratteristiche che oggi troviamo integrate nella struttura di Mac OS X a tal punto da consntire agli sviluppatori che ne fossero interessati di scrivere porzioni di codice di un software nativo per Mac OS X in linguaggio Java.
Inoltre è doveroso segnalare che un integrazione così profonda nel sistema operativo si concretizza in un considerevole incremento di velocità durante la navigazione in siti internet basati su questo linguaggio.

Classic

Come già accennato, Mac OS X è una totale riscrittura del tradizionale Mac OS. Molto è cambiato rispetto alle precedenti versioni. Chi ha usato in passato precedenti versioni di Mac OS ricorderà sicuramente che un programma scritto e sviluppato per Mac OS 8 poteva (più o meno !!) tranquillamente essere utilizzato con le successive release del software di sistema, poiché queste non esculdevano la compatibilità con i precedenti System. Mac OS X rappresenta la fusione di più sistemi operativi uno dei quali anche se poco noto, molto potente, chiamato NexT.
NexT è un sistema operativo totalmente differente dal classico Mac OS. Per cui come non è possibile eseguire un programma per Mac all’ interno di Windows così non è possibile eseguire un programma per Mac dentro NexT o Mac OS X. Senonchè i nostri cari ingegneri di Cupertino, i quali ne sanno sempre una più del diavolo, hanno trovato la soluzione per evitare ai nuovi utenti la frustrazione di non poter più utilizzare programmi non aggiornati e funzionanti solo con Mac OS 9. Il trucco consiste in un artificio informatico, detto TrueBlue Environment, che una volta lanciato, non fa altro che avviare Mac OS 9 dentro Mac OS X consentendo così una sorta di esecuzione di un sistema dentro l’ altro. In questa maniera l’ utilizzo di Mac OS X (anche se effettivamente incompatibile) non esclude la possibilità di continuare ad utilizzare vecchi programmi non più aggiornati e compatibili solo con Mac OS 9.

Carbon

Per la precisione la potremmo chiamare, la via di mezzo tra Classic e Cocoa. Come tutte le nuove tecnologie, anche Cocoa, deve fare i conti con la realtà. Se Mac OS X avesse solo l’ ambiente Cocoa, passerebbero anni, prima che l’utente e il mercato stesso si interessase al nuovo sistema operativo. Apple ha così introdotto una ‘via di mezzo’ che consente mediante l’ utilizzo di API simili a quelle del vecchio Mac OS di aggirnare rapidamente un programma originariamente pensato per le vecchie versioni del software di sistema e di renderlo così totalmente funzionante dentro Mac OS X.
L’ eventuale software aggirnato secondo gli standard delle librerie Carbon (ultimamente giunte alla versione 1.5) consentiranno al software in questione di sfruttare appieno le caratteristiche di Mac OS X, quali l’interfaccia, la memoria protetta, il multitasking preemptive, e il supporto per i sistemi multiprocessore. Eventuali software Carbon quando lanciati dentro Mac OS X non richiederanno l’ avvio dell’ ambiente Classic.
Le librerie Carbon vengono contemporaneamente sviluppate, aggiornate e distribuite (gratuitamente) anche per le versioni del software di sistema precedenti a X. In questo modo tutti coloro che non hanno ancora aggiornato i loro sistemi e utilizzano vecchie versioni di Mac OS (dalla release 8.1 in poi) potranno utilizzare applicativi Carbon in maniera del tutto trasparente come se si trattasse di una comune applicazione Mac OS Classic… certo l’intrfaccia sarà quella classica …



Data di pubblicazione: 13-05-2002
L'intero contenuto di questo sito è © dal 1998 del Team di ilMac.net, è vietata ogni riproduzione senza il consenso scritto da parte degli autori.