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MacOS X eBook

Conoscere UtiliyDisco

La finestra di Utility Disco è divisa in due. La parte sinistra elencherà in cascata tutti i dispositivi di memorizzazione riconosciuti dal sistema.

NOTA: nel caso in cui alcuni dischi non dovessero comparire, dopo averne verificato il corretto collegamento, assicurarsi di utilizzare l'ultima versione disponibile di Mac OS X; la versione 10.1 (build 5G64) da supporto a molte più periferiche rispetto a Mac OS X 10.0. Se anche con una versione aggiornata del software di sistema l' applicazione Utility Disco dovesse avere problemi a riconoscere uno dei vostri media, conttattate il supporto tecnico Apple o il vostro rivenditore di fiducia.

In alcuni casi prima del nome del dispositivo potrete notare la presenza di un triangolino grigio. Questo indica che probabilmente il disco rigido in questione già partizionato; cliccando sul triangolino stesso avrete modo di verificare la presenza di ulteriori partizioni.

La parte destra della finestra è composta da cinque diversi panelli.

Il pannello Informazione è preselezionato (nel maggiore dei casi), dopo aver selezionato uno dei dispositivi disponibili nel riquadro di sinistra il pannello visualizzerà le informazioni relative al media stesso (Produttore, Modello, Bus di connessione, Dimensione). Il secondo pannello, chiamato S.O.S., è l'equivalente di DiskFirstAid (ben noto ai Mac User non novellini) di Mac OS 9 e precedenti. Da qui potete verificare lo "stato di salute' dei vostri dici rigidi, e nel caso in cui vengano riscontrati errori, sceglere se correggerli o meno.

Subito alla destra del pannello S.O.S. ne troveremo un altro intitolato Cancella. Da qui avremo la possibilità di esegure un inizializzazione veloce di un disco o addirittura cancellare un cd-rom rescrivibile.

NOTA: Nel caso in cui uno dei vostri dischi sia stato seriamente danneggiato (in seguito a cadute, esposizione a campi (elettro)magnetici o danni derivanti da troppo uso o uso improprio) la semplice inizializzazione (detta appunto veloce) anche se con opzioni come quella di azzeramento dati o simili, potrebbe non essere totalmente risolutiva (e quindi provocare ulteriori perdite di dati in un secondo momento). In tali casi è consigliabile eseguire un inizializzazione di basso livello. A differenza dell inizializzazione veloce, quella di basso livello risulta essere un opezazione che seppur più lunga data la sua accuratezza si rivela spesso risolutiva. Con l'inizializzazioe di basso livello infatti si effettuerà una totale riscrittura delle traccie del disco. Gli altri metodi di inizializzazione invece si limitano escusivamente a cancellare il catalogo (quella parte della struttura logica che contiene il riferimento sulla posizione di un file – da blocco x a blocco y - ) e nel caso dell' azzeramento dei dati – o simili – semplicemente a modificare, azzerandolo, il contenuto delle traccie già esistenti, che quindi non vengono ridisegnate. Proprio per questa sua drasticità l'inizializzazione di basso livello è in grado di rilevare e quindi contrassegnare eventuali zone del disco che hanno perso la capacità di memorizzare dati. Queste zone verranno contrassegnate come difettose evitando così che ci si possano salvare dati per poi ritrovarli danneggiati. Eseguite l'inizializzazione di basso livello solo se se necessaria, poiché questa comporta un inevitabile usura della superfice del disco stesso. Il software Apple Utility Disco (così come il già citato Drive Setup di Mac OS 9 o precedenti) non consente di eseguire un inizializzazione di basso livello (che come abbiamo visto non ha nulla ache vedere con l'azzeramento dei dati), questo poiché Apple stessa demanda questo compito a software di terze parti. Uno tra tutti ne vogliamo citare, per la sua fama nel settore della gestione dei dischi: HardDisk ToolKit di FWB (www.fwb.com).

Il successivo pannello è chiamato Partizione, da qui avremo la possbilità vera e propria di scegliere lo schema di partizionamento del disco da noi preferito.

L'ultimo pannello è dedicato ai possessori di sistemi Raid, che da qui avranno la possibilità di configurare e gestire il proprio sistema.

Dopo questa breve illustrazione sul funzionamento di Utility Disco procediamo a partizionare il nostro disco.

Dopo aver aperto l'applicazione in questione selezioniamo il pannello Partizione, ora selezioniamo il dispositivo di memorizazione che deve essere partizionato.

Dal menù Schema Volume scegliamo il numero di partizioni che vogliamo creare, fatto ciò procediamo al ridimensonamento di queste. Avremo la possibilità di regolarne le dimensioni o trascinando il divisore o inserendo la dimensione esatta della partizione nel riquadro relativo alle Informazioni Volume (tramite il quale è anche possibile assegnare un nome ed il formato).

Qui riporteremo l'esempio di un disco da 20 Gb predisposto per l'utilizzo di una partizione di swap e una per Mac OS 9 e gli eventuali dati. Lo schema consigliato è questo:

1024 Mb   For Formato HFS+ - titolo .swap (prima partizione)

5 Gb – Formato HFS+ - titolo Mac OS X (seconda partizione)

12 Gb – Formato HFS+ - titolo Mac OS 9 o Dati (terza partizione)

Come già accennato siete liberissimi di modificare a vostro piacimento lo schema di partizionamento del disco per adattarlo al meglio alle vostre esigenze, l'unico consiglio è quello di destinare sempre l'eventuale partizione di swap come prima partizione del disco.

Dopo aver "disegnato" lo schema di partizionamento, selezionando ogni partizione potrete sfruttando il riquadro Informazioni Volume, Assegnare un nome, segliere il formato (HFS, HFS+, UFS) ed eventualmente rifinire l'operazione inserendo un valore particolare alle dimensioni della partizione.

Se avete intenzione di creare una partizione di swap per la memoria virtuale di Mac OS X, una buona soluzione può consistere nel anteporre al nome del disco un punto (.), in questo modo Mac OS X considererà questo Volume come invisibile evitando di montare sulla scrivania un disco che non potrete comunque utilizzare, poiché utilizzato dal sistema per allocare i file della memoria virtuale.

Se poi avete intenzione di nascondere il volume di swap anche da Mac OS 9 (nel caso in cui siate decisi di utilizzarlo come sistema operativo, e non come ambiente), una volta selezionata la partizione nel riquadro Opzioni è possibile, eliminando il segno di spunta alla voce Installa i driver del disco Mac OS 9, fare sì che le precedenti versioni di Mac OS non carichino sulla scrivania tale volume.

Siete pronti? Tutto a posto? Nessuna modifica? Bene! Facendo click sul bottone OK salverete le modifiche al disco selezionato, il quale sarà reinizializzato e pronto per essere uilizzato.

VIA!



Data di pubblicazione: 01-08-2002
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