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MacOS X eBook

3.5 - Partizionare il disco rigido

Partizionare un disco significa dividerlo in unità discrete ciascuna delle quali apparirà al sistema come un volume a se stante. In questo modo si ha la possibilità, di gestire in maniera più razionale la capienza del proprio disco rigido, avendo tra l'altro la possibilità (non trascurabile) di installare più sistemi operativi.

I motivi per i quali partizionare un disco può essere vantaggioso sono molteplici: vediamone aluni.

Aumentare la sicurezza dei propri dati

Ipotiziamo di aver gia partizionato il nostro disco rigido in due. Una partizione destinata ad ospitare il sistema operativo e le applicazioni. L'altra destinata a conservare i dati e i documenti di lavoro.

Talvolta con il vecchio Mac OS 9 o precedenti a causa di un improvviso blocco del sistema o di un applicazione instabile che vi ha costretto al reset del computer si possano verificare malfunzionamenti, errori, o peggio, perdita di dati. Se il blocco ha causato errori di una certa gravità pot potreste essere costretti a dovere inizializzare la partizione per far si che questa ritorni ad essere visibile, funzionante e sicura come prima. Nel caso in cui però aveste due partizioni l'eventuale errore dovrebbe colpire con maggiore probabilità la partizione sulla quale risiede il sistema operativo e le applicazioni. In questo caso l'inizializzazione della partizione con il sistema operativo non implica la perdita dei documenti in quanto residenti su un'altra partizione (seppur dello stesso disco). Nel più difficile, e certo, più triste, caso in cui il danno si verificasse all' altra partizione :-) vi avevo già consigliato di tenere sempre un back-up aggiornato dei propri dati!!! Ora prendetela con filosofia :-) anche se mesi di lavoro sono andati distrutti  :-) almeno non dovrete reinstallare il sistema operativo.

Installare più sistemi operativi sullo stesso disco

Un altro vantaggio è dato dalla possibilità di avere sullo stesso disco rigido più sistemi operativi (es. Mac OS 9, Mac OS X, Linux, ecc.). Questo è il caso che ci interessa più da vicino. La transizione verso Mac OS X è un passaggio tutt'altro che semplice, soprattutto per chi è utente Macintosh da diversi anni. Tutte le applicazioni necessitano di un aggiornamento per poter funzionare nativamente nel nuovo sistema. Per molto tempo, infatti, Mac OS X non ha avuto molte applicazioni disponibili, costringendo gli utenti a continuare ad utilizzare la vecchia versione di Mac OS. Nel caso in cui non vogliate privarvi della possibilità di utilizzare una versione "pura" di Mac OS 9 o precedenti (magari in Classic una determinata applicazione per voi fondamentale non funziona correttamente o è instabile), una delle migliori soluzioni consiste nell' installare in una partizione una versione completa di Mac OS 9 da utilizzare solo come sistema operativo (e non come ambiente classic). In questo modo avrete: una partizione con Mac OS X e una versione ridotta e appositamente ottimizzata (vedremo più avanti come fare) per funzionare nella Blue Box (ambiente Classic), e in un'altra partizione il Mac OS 9 per i "casi di emergenza" o nostalgia dei tempi passati. La tecnica del partizionamento multiplo di un disco potrebbe essere interessante anche se volete destinare una partizione, appositamente creata, a contenere i file di swap della memoria virtuale di Mac OS X. Gli utenti un po' più esperti e con un pizzico di confidenza in più con sistemi operativi ti tipo Unix (leggi: Linux o simili)  ben sapranno di cosa parlo.

Creare una partizione di swap per la memoria virtuale

In fase di installazione, in genere, tutti i sistemi operativi Unix-Like richiedono espressamente la creazione di una partizione da dedicare a tale scopo.

Come già pre precedentemente accennato, i file di swap della memoria virtuale di Mac OS X sono file dinamici, che aumentano e riducono la loro dimensione automaticamente alla richiesta del sistema operativo di "rendere disponibile', emulandola, maggior memoria. L'installazione di Mac OS X semplifica enormemente le cose (non a caso Mac OS X è stato premiato più volte per essere il sistema operativo Unix-like più semplice da installare!) mettendo nella stessa partizione, sia i file di sistema, sia i file di swap.

Se da un certo punto di vista questo può essere un vantaggio (in questo modo si evita di costringere l'utente inesperto a partizionare e quindi reinizializzare il proprio disco) da un altro è possibile obiettare che cos“ facendo si riducono ulteriormente le prestazioni quando il sistema è sotto "stress' poiché i file di swap (che abbiamo già detto essere dinamici) soggetti a frequenti ridimensionamenti non fanno altro che frammentarsi (causa la presenza di altri file  nella partizione) costringendo le testine del disco a saltare da un punto all' altro con conseguente perdita di tempo utile. Ciò si tramuta in un calo di risorse e prestazioni, particolarmente evidenti allorquando Mac OS X esegue processi di un certo "peso'.

A questo punto sarà evidente la motivazione per cui destinare una partizione ai soli file di swap può portare un aumento di prestazioni e di fluidità non trascurabile anche in situazioni di "sforzo' del sistema. Questa soluzione è consigliabile a tutti gli utenti che abbiano intenzione di eseguire programmi di una certa rilevanza dal punto di vista della richiesta di risorse (Sever –principalmente!, Audio, Video, 3D, CAD/CAM e similari). Limitiamoci ora a decidere se questa soluzione ci potrebbe interessare o meno, predisponendo, ora, solo il disco in maniera tale da soddisfare al meglio le nostre esigenze. Più avanti (nel capitolo relativo all'ottimizzazione del sistema) vedremo come e cosa fare per reindirizzare i file di swap della memoria virtuale su un altro volume, differente da quello di avvio.

Infatti siete ora chiamati a scegliere il destino del vostro disco rigido.

Dopo aver inserito il cd-rom di installazione di Mac OS X nel lettore cd-rom, avviare (o riavviare) il computer tenendo premuto il tasto "c" della tastiera, per segnalare al Mac di avviarsi con il software di sistema presente sul CD-ROM.

Quando il sistema avrà completato il suo caricamento, vi troverete difronte ad una finestra di instalazione intitolata "Installer", selezionate, con un click del mouse la lingua italiana e facendo click sul menù Installer e selezionando il comando Apri Utilità Disco ci troveremo di fronte alla finestra del software di gestione dei dischi rigidi di Mac OS X.

NOTA: E' possibile partizionare il proprio disco rigido, con gli stessi effetti, utilizzando anche l'utility di gestione dei dischi di Mac OS 9 o precedenti (Drive Setup). Abbiamo volutamente saltato questa operazione visto che il nostro intento è quello di far conoscere Mac OS X, non le precedenti versioni.

Alla luce di queste possibilità e conoscendo voi meglio di chiunque altro le vostre esigenze scegliete come (e se) partizionare il vostro disco rigido.

Qui seguiremo l'esempio di un disco di dimensioni medio-piccole (per i computer attuali) la cui dimensione sarà di 20 Gb. Lo predisporremo in maniera tale (secondo l' autore la più efficace !) da avere:

una partizione di swap

una partizione per Mac OS X e l' ambiente Classic

una partizione per un installazione di Mac OS 9.x (da usare come sistema e non come ambiente) e gli eventuali programmi e dati (siano essi di Mac OS X o Mac OS 9)

ATTENZIONE: Il partizionamento del disco vi costringerà a reinizializzare il disco rigido con la conseguente perdita di tutti i dati in esso presenti !

Qualora per autolesionismo volontario non abbiate il back-up dei vostri dati o per motivi di altro genere non possiate permettervi il lusso di reinizializzare, e vogliate quindi mantenere lo stato attuale del disco rigido aggiungendo solo Mac OS X, potete andare direttamente al capitolo successivo.

Una volta selezionato il comando Utility Disco dal menu Installer ci troveremo di fronte ad una schermata simile

macos x

(Immagine  4)



Data di pubblicazione: 01-08-2002
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