Partizionare un disco significa dividerlo in
unità discrete ciascuna delle quali apparirà al sistema come un
volume a se stante. In questo modo si ha la possibilità, di gestire in
maniera più razionale la capienza del proprio disco rigido, avendo tra
l'altro la possibilità (non trascurabile) di installare più sistemi
operativi.
I motivi per i
quali partizionare un disco può essere vantaggioso sono molteplici:
vediamone aluni.
Aumentare la sicurezza dei propri
dati
Ipotiziamo di aver gia partizionato
il nostro disco rigido in due. Una partizione destinata ad ospitare il sistema
operativo e le applicazioni. L'altra destinata a conservare i dati e i documenti
di lavoro.
Talvolta con il vecchio Mac OS 9 o
precedenti a causa di un improvviso blocco del sistema o di un applicazione
instabile che vi ha costretto al reset del computer si possano verificare
malfunzionamenti, errori, o peggio, perdita di dati. Se il blocco ha causato
errori di una certa gravità pot potreste essere costretti a dovere
inizializzare la partizione per far si che questa ritorni ad essere visibile,
funzionante e sicura come prima. Nel caso in cui però aveste due partizioni
l'eventuale errore dovrebbe colpire con maggiore probabilità la partizione
sulla quale risiede il sistema operativo e le applicazioni. In questo caso
l'inizializzazione della partizione con il sistema operativo non implica la
perdita dei documenti in quanto residenti su un'altra partizione (seppur dello
stesso disco). Nel più difficile, e certo, più triste, caso in cui
il danno si verificasse all' altra partizione :-) vi avevo già consigliato
di tenere sempre un back-up aggiornato dei propri dati!!! Ora prendetela con
filosofia :-) anche se mesi di lavoro sono andati distrutti :-) almeno non dovrete reinstallare il
sistema operativo.
Installare più sistemi operativi sullo
stesso disco
Un altro vantaggio è
dato dalla possibilità di avere sullo stesso disco rigido più
sistemi operativi (es. Mac OS 9, Mac OS X, Linux, ecc.). Questo è il caso
che ci interessa più da vicino. La transizione verso Mac OS X è un
passaggio tutt'altro che semplice, soprattutto per chi è utente Macintosh
da diversi anni. Tutte le applicazioni necessitano di un aggiornamento per poter
funzionare nativamente nel nuovo sistema. Per molto tempo, infatti, Mac OS X non
ha avuto molte applicazioni disponibili, costringendo gli utenti a continuare ad
utilizzare la vecchia versione di Mac OS. Nel caso in cui non vogliate privarvi
della possibilità di utilizzare una versione "pura" di Mac OS 9 o
precedenti (magari in Classic una determinata applicazione per voi fondamentale
non funziona correttamente o è instabile), una delle migliori soluzioni
consiste nell' installare in una partizione una versione completa di Mac OS 9 da
utilizzare solo come sistema operativo (e non come ambiente classic). In questo
modo avrete: una partizione con Mac OS X e una versione ridotta e appositamente
ottimizzata (vedremo più avanti come fare) per funzionare nella Blue Box
(ambiente Classic), e in un'altra partizione il Mac OS 9 per i "casi di
emergenza" o nostalgia dei tempi passati. La tecnica del partizionamento
multiplo di un disco potrebbe essere interessante anche se volete destinare una
partizione, appositamente creata, a contenere i file di swap della memoria
virtuale di Mac OS X. Gli utenti un po' più esperti e con un pizzico di
confidenza in più con sistemi operativi ti tipo Unix (leggi: Linux o
simili) ben sapranno di cosa
parlo.
Creare una partizione di swap per la memoria
virtuale
In fase di installazione, in
genere, tutti i sistemi operativi Unix-Like richiedono espressamente la creazione
di una partizione da dedicare a tale scopo.
Come già pre precedentemente
accennato, i file di swap della memoria virtuale di Mac OS X sono file dinamici,
che aumentano e riducono la loro dimensione automaticamente alla richiesta del
sistema operativo di "rendere disponibile', emulandola, maggior memoria. L'installazione di Mac
OS X semplifica enormemente le cose (non a caso Mac OS X è stato premiato
più volte per essere il sistema operativo Unix-like più semplice da
installare!) mettendo nella stessa partizione, sia i file di sistema, sia i file
di swap.
Se da un certo punto di vista
questo può essere un vantaggio (in questo modo si evita di costringere
l'utente inesperto a partizionare e quindi reinizializzare il proprio disco) da un
altro è possibile obiettare che cos“ facendo si riducono ulteriormente
le prestazioni quando il sistema è sotto "stress' poiché i file
di swap (che abbiamo già detto essere dinamici) soggetti a frequenti
ridimensionamenti non fanno altro che frammentarsi (causa la presenza di altri
file nella partizione) costringendo
le testine del disco a saltare da un punto all' altro con conseguente perdita di
tempo utile. Ciò si tramuta in un calo di risorse e prestazioni,
particolarmente evidenti allorquando Mac OS X esegue processi di un certo
"peso'.
A questo punto sarà evidente
la motivazione per cui destinare una partizione ai soli file di swap può
portare un aumento di prestazioni e di fluidità non trascurabile anche in
situazioni di "sforzo' del sistema. Questa soluzione è consigliabile a
tutti gli utenti che abbiano intenzione di eseguire programmi di una certa
rilevanza dal punto di vista della richiesta di risorse (Sever –principalmente!, Audio, Video,
3D, CAD/CAM e similari). Limitiamoci ora a decidere se questa
soluzione ci potrebbe interessare o meno, predisponendo, ora, solo il disco in
maniera tale da soddisfare al meglio le nostre esigenze. Più avanti (nel
capitolo relativo all'ottimizzazione del sistema) vedremo come e cosa fare per
reindirizzare i file di swap della memoria virtuale su un altro volume, differente
da quello di avvio.
Infatti siete ora chiamati a scegliere il destino del
vostro disco rigido.
Dopo
aver inserito il cd-rom di installazione di Mac OS X nel lettore cd-rom, avviare
(o riavviare) il computer tenendo premuto il tasto "c" della tastiera, per segnalare al Mac di avviarsi
con il software di sistema presente sul CD-ROM.
Quando il sistema avrà completato il suo
caricamento, vi troverete difronte ad una finestra di instalazione intitolata
"Installer", selezionate, con un
click del mouse la lingua italiana e facendo click sul menù
Installer
e selezionando il comando Apri Utilità Disco ci troveremo di fronte alla finestra
del software di gestione dei dischi rigidi di Mac OS X.
NOTA: E' possibile partizionare
il proprio disco rigido, con gli stessi effetti, utilizzando anche l'utility di
gestione dei dischi di Mac OS 9 o precedenti (Drive Setup). Abbiamo
volutamente saltato questa operazione visto che il nostro intento è quello
di far conoscere Mac OS X, non le precedenti versioni.
Alla luce di queste possibilità e conoscendo voi
meglio di chiunque altro le vostre esigenze scegliete come (e se) partizionare il
vostro disco rigido.
Qui
seguiremo l'esempio di un disco di dimensioni medio-piccole (per i computer
attuali) la cui dimensione sarà di 20 Gb. Lo predisporremo in maniera tale
(secondo l' autore la più efficace !) da avere:
una partizione di
swap
una partizione per Mac OS X e l'
ambiente Classic
una partizione per un installazione
di Mac OS 9.x (da usare come sistema e
non come ambiente) e gli eventuali programmi e dati (siano essi di Mac OS X o Mac OS 9)
ATTENZIONE: Il partizionamento
del disco vi costringerà a reinizializzare il disco rigido con la
conseguente perdita di tutti i dati in esso presenti !
Qualora per autolesionismo volontario non abbiate il
back-up dei vostri dati o per motivi di altro genere non possiate permettervi il
lusso di reinizializzare, e vogliate quindi mantenere lo stato attuale del disco
rigido aggiungendo solo Mac OS X, potete andare direttamente al capitolo
successivo.
Una volta
selezionato il comando Utility Disco dal menu Installer ci troveremo di fronte ad
una schermata simile

(Immagine
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