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YouTube

Le regole per avere successo


Il successo, quello autentico, non si improvvisa, si costruisce. E se YouTube offre a chiunque la possibilità di caricare filmati, e condividerli, è necessario adottare una strategia precisa e convincente per emergere dal mare dei video, e ottenere riscontri autentici, e durevoli.

Bene, ma come riuscirci? Per rispondere a questa domanda la casa editrice Tecniche Nuove ha curato la traduzione e la pubblicazione del libro "YouTube: An Insider's Guide to Climbing the Charts", che nella nostra lingua ha preso il titolo di "YouTube: Le Regole per Avere Successo". Gli autori sono Alan Lastufka e Michael Dean: quest'ultimo è un filmaker indipendente, mentre il primo ha prodotto alcuni dei video più popolari presenti su YouTube.
Ma la conoscenza della materia non è detto che riesca poi a sfociare in un libro interessante, e efficace. Vediamo quindi cosa ci riserva questo libro.

Guida a YouTube


Ci troviamo alle prese con una guida il cui scopo è sin dall'inizio, di togliere l'idea che ottenere successo su YouTube sia semplice. In realtà gli autori lo spiegano già nelle prime pagine: il successo se arriva, è frutto di duro lavoro e conoscenza del mercato, e solo in minima parte della fortuna. Questo se questo può creare qualche perplessità, dall'altra ha il grande vantaggio di indurre chi è interessato all'argomento, ad affrontare con meno faciloneria YouTube, e le sue potenzialità.
I 14 capitoli in cui è divisa la guida, offrono una panoramica piuttosto approfondita e di facile comprensione su questa materia. Si parla come è ovvio, della creazione del proprio canale, della sua personalizzazione, della registrazione dell'account. Questa è in fondo la sezione più semplice e alla portata proprio di tutti. Per questa ragione la guida esordisce non solo evitando con cura di illudere il lettore sulla "semplicità" con cui si diventa ricchi con YouTube. Ma almeno un paio di capitoli sono dedicati proprio all'hardware necessario per creare filmati di qualità. I consigli sugli acquisti (di software e hardware), da effettuare sono sempre puntuali, ma il consiglio è di guardarsi attorno. Non perché siano sbagliati (ehi, stiamo parlando di due persone che conoscono il loro mestiere), bensì perché il settore delle videocamere e delle applicazioni video è ricco di novità che si susseguono a tamburo battente.

Creare il proprio canale, l'account: poi una volta che si è generato il filmato, lo si può caricare sul sito: e un capitolo è dedicato anche a questo semplice (semplice?) passaggio. Ma tutto questo rappresenta in realtà solo una piccola parte del lavoro che è necessario svolgere se si desidera emergere da YouTube.

Promuovere il proprio lavoro su YouTube


Un capitolo è dedicato alla faccenda del copyright, ed è un'ottima idea. Visto la grande disinvoltura che si riscontra su YouTube al riguardo, con tutti i rischi che poi si corrono, appare obbligatorio affrontare questo tema. Benché gli Autori della guida non siano esperti legali, riescono tuttavia a spiegare come evitare i fulmini degli uffici legali, e come agire (o reagire), all'eventuale appropriazione indebita da parte di terzi del proprio materiale.
Naturalmente, i riflettori sono per la licenza Creative Commons, con una serie di rimandi a link dove è spiegato nei minimi dettagli i suoi scopi e funzioni.

Gli autori illustrano anche una serie di trucchi (poco legittimi), che si possono adottare per creare attorno al proprio canale attenzione, e ottenere così la promozione in grande scala dei propri contenuti filmati. Qui forse si poteva evitare il capitolo, poiché invitare a non seguire una certa condotta, e poi spiegare queste genere di pratiche che lo stesso YouTube scoraggia, o ostacola, è quantomeno singolare.

Siamo in Rete, baby


Continuando la lettura della guida, ci si rende conto che il consenso attorno al proprio canale nasce e si consolida solo con passione, e duro lavoro. E nel duro lavoro occorre anche inserire quella serie di strategie per promuoversi al di fuori di YouTube, e che comprendono le reti sociali, i blog, i siti. E' un lavoraccio che ruba tempo e risorse, e che garantisce il consenso sempre e solo se quanto prodotto è di qualità. La Rete può essere un formidabile volano per promuovere se stessi o il proprio lavoro, e se si decide di misurarsi con YouTube diventa necessario pensare anche agli strumenti che sono esterni al sito. Anche se poco popolari nel nostro Paese, oppure ignorati (come Digg, Del.icio.us, Reddit per fare solo qualche nome), possono essere un valido aiuto alla riuscita o meno del proprio canale.

Fare i soldi con YouTube? Mica facile


Se un capitolo intero (il tredicesimo), è dedicato alle storie di successo (quelli che ci sono riusciti, e grazie a YouTube sono celebri), occorre prima di tutto fare una distinzione importante.
Gli autori avvertono infatti come su questo sito il successo non significhi affatto guadagnare, ma molto spesso solo ("solo" per modo di dire!), promuovere il proprio nome, le proprie capacità. Esatto, il proprio brand. E questo può essere il trampolino di lancio per un'attività più completa e coinvolgente e davvero remunerativa.
Il primo consiglio che si trova in questo capitolo è agire come se YouTube smettesse di esistere domani. Vale a dire, non considerarlo come il centro della propria vita, ma allargare la propria presenza online anche altrove. Aprendo un blog, gestendo una community (o meglio, creandola ex-novo), e così via. Un filmato, o una serie di ottimi filmati, potrebbero non essere affatto sufficiente per rendervi celebri a lungo. E' invece necessario diversificare il proprio impegno: con un blog, o un canale podcast, per esempio. E fare i soldi?
Come si può intuire, non è per niente semplice, anzi. Benché vi si dedichi un capitolo all'argomento, parlando di Google Adsense, o anche del programma di Partnership YouTube, non c'è scampo. E' difficile, quasi impossibile e comunque richiede impegno, impegno, e impegno.

Sono regole vincenti?


La domanda finale, quella che il lettore si pone a questo punto è: si tratta del libro che fa per me? Probabilmente, sì. Perché ha il pregio di mostrare come sia complesso costruire un pubblico e quindi un successo su YouTube (e sul Web in generale). Certo, poi accade sempre che qualcuno abbia il colpo di fortuna, e riesca ad azzeccare la formula perfetta semplicemente con una webcam.
Tuttavia questo non deve indurre a credere che studiare, investire denaro, creare ad esempio attorno a sé una community, allargarla, o partecipare a quella degli altri, siano solo perdite di tempo.
Il pregio di un libro di questo genere è svelare la difficoltà che comunque risiede se si decide di produrre filmati capaci di mettere in luce il proprio talento. A questo occorre aggiungere che il mercato italiano ha peculiarità ben diverse da quello statunitense (che ovviamente è quello di riferimento per questa guida). La prima di queste: la lingua, e il bacino d'utenza decisamente inferiore. Chiarito questo, se si ha talento e voglia di provarci, questa guida rappresenta il migliore strumento per capire come muoversi.
Unico appunto: gli autori nell'illustrare il software per i filmati, parlano solo di quello disponibile per la piattaforma Windows, accennando appena a quello per Mac. Che non manca di certo, e sulla cui qualità non si discute.
Il libro poi, rimanda ai siti dei due Autori dove si può trovare altro materiale inedito di interesse, e riserva una buona dose di spunti, idee, e molti link, a siti di riferimento o aiuto.
Infine segnalo la presenza di qualche refuso qua e là lungo la guida, l'inesattezza a proposito del prezzo di acquisto di YouTube da parte di Google (la somma sborsata dal motore di ricerca di Mountain View è stata di 1,65 miliardi di Dollari, non milioni come indicato dalla guida). E a pagina 162 un paio di righe in inglese, che ci si è dimenticati di eliminare dalle bozze.


Titolo YouTube, le regole per avere successo
Autori Alan Lastufka - Michael Dean
Editore: Tecniche Nuove
Pagine: 270
Prezzo: 24,90
ISBN: 978-88-481-2376-1


Data di pubblicazione: 29-09-2009

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