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RagTime 6.5 beta

Un programma troppo professionale?


E' tutta colpa nostra: stiamo qui a recensire sempre le solite applicazioni. Perché blasonate, ricercate, detestate eppure sempre ritenute (a torto o a ragione), insostituibili. Alla fine accade che sulla scena (dove sono già presenti da un pezzo), si affaccino con più prepotenza di prima, applicazioni interessanti, e recensirle diventa quasi un obbligo. RagTime è una di queste: il suo nome non vi dice molto?

La società ha sede in Germania, nella città di Dortmund, e produce il software di cui sto parlando da parecchi anni. Lassù, nelle fredde terre del Nord, Ragtime ha un seguito importante; ecco perché il software supporta oltre all'ovvio tedesco e all'immancabile inglese, anche il francese e l'olandese. L'oggetto di questa recensione è la versione 6.5 beta; perciò non ci sarà alcun giudizio conclusivo. Ma una cosa è bene scriverla subito: benché in fase di sviluppo, l'applicazione non ha mai dato prova di malfunzionamento.
Ma di che cosa parliamo quando diciamo "RagTime"?

RagTime, un software originale


Si tratta di una soluzione originale e completa che prevede un impaginatore, un elaboratore di testo, un foglio di calcolo, un programma per il disegno e altro ancora. La mente corre immediatamente a Office per Mac? Siete un po' fuori strada.
Al lancio, l'applicazione si presenterà con i "First Steps": in pratica un percorso con cui il produttore si presenta e soprattutto presenta RagTime, il suo ambiente di lavoro e le sue caratteristiche.

Consiglio spassionato: iniziate da qui. Benché in inglese, le basi di questo programma vi saranno spiegate in maniera chiara, con tanto di relativi (e semplicissimi), esercizi per prendere dimestichezza con RagTime.
Altrimenti non iniziate da qui, e vi troverete a che fare con il "Foyer".




Suddiviso in quattro pannelli (Favourites; New Beginning with; Recent Documents; Samples), permette di avere sott'occhio tutto quanto serve per iniziare un nuovo lavoro, di qualsiasi genere, oppure di aprire i documenti recenti, o usare i template già pronti. Questa finestra ha anche un pulsante che permette all'utente di personalizzarla.
Forse questa soluzione vi rimanda a quella presente in Office per Mac (mi riferisco alla celebre "Raccolta Progetti"). Rispetto a questa, quella di RagTime appare meno intrusiva, oltre a essere regolabile: basta trascinare l'angolo destro in basso per ridurla o ingrandirla.
Non solo: ho scritto quattro pannelli, ma l'utente può aggiungere o eliminare quelli presenti. I due pulsanti con il segno "+" e "-" servono proprio a questo.

All'inizio di questa recensione ho scritto che si tratta di una soluzione "originale": vediamo perché. Usando questo software dovrete abituarvi a fare amicizia con nuovo oggetto chiamato "frame".
Qualsiasi elemento di un documento creato con RagTime ricorre ad un frame: che si tratti di testo, immagini, grafico, foglio di calcolo, tabelle, esso viene piazzato proprio all'interno di un frame.
Questo vi turba, vi induce a scappare via a gambe levate da RagTime? Fate male invece. Se l'approccio ricorda certi software di disegno vettoriale, in realtà garantisce facilità d'uso e potenza.
Si crea il frame (oppure si ricorre ad un modello già presente), lo si "riempie" del contenuto desiderato (testo, o immagine che sia), quindi è possibile selezionarlo, spostarlo, e ovviamente anche il contenuto si muoverà col frame in cui è racchiuso.




Lanciato il programma, ci si sposta sulla barra degli strumenti (un poco insolita, vero?), che appare lontano dal gusto barocco di Word. Si inizia col disegnare il frame che ci serve, piazzarlo dove si desidera, e poi scegliere dal menu a comparsa in alto con quale contenuto sarà riempito.
Abbiate fiducia nel software: il frame non blocca o inchioda un bel nulla. Come ho già scritto, è possibile spostarlo, ruotarlo, cambiarne le dimensioni come meglio credete. Qualunque sia il contenuto (foglio di calcolo o grafico), si ha piena libertà nel posizionarlo dove si vuole.
Se lavorate con un foglio di calcolo e modificate qualche parametro, il suo grafico sarà aggiornato automaticamente. Come dite? Lo fa anche Numbers? Vero: ma solo nella versione attualmente in commercio, mentre RagTime da tempo lo permette...

Se è necessario inserire didascalie, o un breve testo, può essere un inutile spreco ricorrere al frame: nessun problema. In un caso del genere basta rivolgersi allo strumento "Graphic Text". Un clic e si inserisce il testo; due clic per modificarlo.

RagTime nasce anche (e soprattutto), come software di impaginazione. Quindi arriva con una serie di strumenti sempre accessibili, che vanno dalle curve di Bezier, alla crenatura, spaziatura, sino allo strumento "Pipeline". E' la soluzione di RagTime quando il testo deve continuare in un'altra pagina.
Si disegna un nuovo frame, si seleziona lo strumento "Pipeline" dalla barra degli strumenti, e si crea un link: finito. Il testo occuperà il nuovo frame senza alcuna difficoltà. Sì, è possibile inserire nello stesso documento testi in diverse lingue. Ovviamente sia il documento, che i singoli elementi possono essere "blindati" con tanto di password, proprio per evitare cancellazioni o modifiche indesiderate.
Da notare che ogni singolo componente (quindi frame), può essere aperto in una nuova finestra, dopo che è stato selezionato, certo.

Utile l'Inventario. Se usate NeoOffice e producete documenti molto lunghi, complessi, pieni di vari elementi, probabilmente usate il "Navigatore". RagTime si rivolge invece all'Inventario: ogni cosa inserita viene elencata qui, e per spostarsi ad esempio velocemente da un'immagine all'altra, basta aprirlo, e cliccare sull'immagine da verificare per finire esattamente su di essa.

RagTime offre un ottimo supporto a AppleScript: se ne possono creare quanti se ne vogliono, e adattare alle proprie necessità l'applicazione.




Ovviamente un tale software prevede (da un pezzo), lo strumento Stampa Unione: davvero potente e completo. Il suo difetto più grande? Dovrete armarvi di molta pazienza per imparare a maneggiarlo e quindi a sfruttarne le diverse sfumature; ma se scapperete a gambe levate e tornerete a usare Word o Pages, non mi sentirò di darvi torto...

I difetti non mancano: non solo l'interfaccia è in inglese. Ma interfaccia e non solo, finiscono col disorientare (o irritare a seconda dello spirito dell'utente): se si personalizza qualche elemento (ad esempio il font del documento), non bisogna premere il pulsante blu "OK", bensì quello che recita "Apply". Solo in questo modo le nostre modifiche saranno davvero applicate.




Anche come sono organizzate le varie categorie, e voci, all'interno delle preferenze suscita qualche perplessità. Non è che siano troppe: appaiono lontane dagli standard Apple, inducendo quindi l'utente a un surplus di lavoro per capirne lo scopo, e quindi adattarsi al software. Certe icone poi, sono decisamente curiose: quando usate il testo la barra presenterà quella ... di un piede. A cosa si riferisce? Pensante all'interfaccia in inglese e ad un elemento tipografico il cui nome rimanda al "foot". Avete inserito un foglio di calcolo? Alzate gli occhi e scorgerete quella di una minuscola automobile. E l'Inventario è rappresentato da ... uno scoiattolo.

Se si getta un'occhiata al foglio di calcolo, e relativi grafici, si noteranno alcune cose.
Riguardo i grafici, la loro obiettiva bruttezza. Riguardo invece il primo elemento, occorre riconoscere che la potenza di questa funzione sovrasta Numbers. Da tempo RagTime permette agli utenti di unire testo, foglio di calcolo e grafici in un documento. Con ciascuno di essi che può essere modificato o spostato come si vuole. Non solo: le celle sono capaci di accogliere anche immagini, foto e altro, permettendo di usare per ciascuno di questi elementi gli strumenti suoi propri, e intervenire quindi su di essi.
Occhio poi alla gestione (separata), del colore: davvero notevole.




RagTime e gli altri


Il suo rapporto con i file Word (o Excel), dell'ultimissima generazione (vale a dire .docx oppure xlsx.) è inesistente. Nel senso che questa versione (che però è beta, ricordiamocelo), non gestisce il nuovo formato di Microsoft. Per il resto?
L'apertura di un documento .doc (o .xls), avviene; non in modo impeccabile. Se si tratta cioè di solo testo, nessun problema. Le cose si complicano quando il nostro documento contiene immagini, caselle di testo e così via. In queste circostanza occorre spendere un po' di tempo per mettere a posto tutto quanto: ma siamo sicuri che sia solo responsabilità di RagTime? L'esportazione (oltre che in PDF e HTML), avviene anche in Word, RTF e testo pieno.




Una menzione la merita proprio l'opzione relativa all'HTML: a differenza di Word (che combina un pasticcio), RagTime converte il documento in puro HTML. Tutto il documento, una volta che è stato sottoposto al processo, sarà pronto per il Web. Il che non significa che non avrete più bisogno di un'applicazione apposita; semplicemente, il lavoro viene svolto bene e in modo più affidabile che con il programma di Microsoft.




Quale futuro per RagTime


L'applicazione fornisce un mucchio di altre funzioni che meriterebbero di essere esplorate a fondo. Ma prima di tutto è in fase di beta, e questo impedisce di emettere un giudizio. Quando sbarcherà la versione definitiva, è probabile che proveremo a darle un'occhiata più approfondita.
Di certo dal punto di vista dell'interfaccia, siamo ancora distanti dalle direttive Apple; e questo non è un ostacolo da poco. Sia perché Cupertino ci ha abituato bene; sia perché un ambiente di lavoro intuitivo e facile da decifrare aiuta ad arrivare a capire e a usare prima e meglio gli strumenti che offre.
Se vi state guardando attorno alla ricerca di una soluzione completa che permetta di scrivere, impaginare, gestire fogli di calcolo, e capace anche di fornire un insieme davvero notevole di strumenti, potreste persino innamorarvi di RagTime. Purché teniate conto che non è semplice da imparare, e occorre spenderci del tempo. Sì, esiste un PDF allegato sostanzioso e in inglese in grado di guidarvi: ma è sostanzioso appunto. Se superate questo scogli, allora le soddisfazioni non mancheranno.
Se viceversa siete alla ricerca di qualcosa di facile e intuitivo, iWork '09 oppure lo stesso Office per Mac vi sembreranno una scelta del tutto naturale. Da ricordare inoltre il prezzo, non proprio popolare. La versione 6.0, attualmente in vendita, costa oltre 700.00 Euro. Ma si tratta in fondo di un programma professionale; forse troppo...


Data di pubblicazione: 26-03-2009
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