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Programmare con Python

La semplicità ha trovato un alleato

Di linguaggi di programmazione ormai ve ne sono parecchi, né mancano (per chi ha volontà), i mezzi anche gratuiti per imparare quello che più risponde alle proprie necessità. Noi però segnaliamo (e recensiamo), questo libro. Si tratta di Programmare con Python, edito dalla casa editrice Hoepli .

Un po' di presentazioni

Python vanta all'estero una solida reputazione, e una vasta comunità che organizza con regolarità conferenze (sia in Europa che negli Stati Uniti), dove si discute dell'evoluzione del linguaggio, e molto altro ancora. In Italia è sbarcato di recente, ma occorre riconoscere che la piattaforma Mac del nostro Paese non gli ha prestato molta attenzione. Quindi la domanda da porsi potrebbe essere: cosa diavolo ha Python di diverso?
La risposta viene offerta dai due autori all'inizio del bel tomo (oltre 600 pagine), e cioé Mark Lutz e David Ascher. Entrambi utilizzatori a dir poco entusiasti di questo linguaggio Open Source; ma si tratta soprattutto di personalità di spicco della comunità che ruota attorno a Python.
Essendo Open Source non costerà all'utente nemmeno un centesimo. E' portabile, quindi gira su Mac, Linux, Unix e Windows, purché vi sia installato l'interprete. E' facile da apprendere. La sua sintassi è pulita, di facile leggibilità, e di ancor più semplice manutenzione. Produce codice di dimensioni da 1/3 a 1/5 dell'analogo codice C++. Inoltre, vi sono una ricchissima collezione di librerie pronte all'uso e anch'esse portatili. La vasta comunità (presente anche in Italia), è sempre pronta a dare una mano a chi è alle prime armi, oppure ha bisogno di delucidazioni.

Perché un libro?

La domanda è meno banale di quel che appare. Il Web raccoglie moltissimi siti che parlano di Python e offrono (gratuitamente), tutorial e corsi. Vero è che la maggior parte di essi sono in inglese, ma esiste anche un sito italiano che porta avanti un'opera meritoria, traducendo buona parte della documentazione presente su Python e mettendola a disposizione di chiunque. Ma una documentazione cartacea completa, aggiornata (si parla infatti della versione 2.3 del linguaggio, l'ultima disponibile al momento della stampa del libro, e integrata in Mac OS X "Panther"), prodotta da persone qualificate, che offrono una panoramica attendibile e completa su un tale argomento sono le ragioni che fanno pendere la bilancia a favore del testo.

Cosa c'è dentro

Il volume si snoda per 8 parti più una nona dedicata alle Appendici e alla soluzione degli esercizi. Una volta espletata la parte diciamo introduttiva del linguaggio (perché usarlo, i suoi pregi e difetti, ecc.), si passa a spiegare come Python funziona. Gli autori offrono una disamina ricca sugli aspetti del linguaggio, compreso anche uno sguardo alle funzioni che verranno. Si parte quindi dall'ABC (tuple, dizionari, stringhe, ecc.), per procedere poi man mano nell'esplorazione della sintassi; dei tipi di dati, delle istruzioni e di tutto quanto occorre sapere per riuscire a programmare con questo linguaggio. Ogni nuovo elemento viene presentato con esempi, e ciascuno di essi viene commentato e spiegato (ed è bene che il lettore impari sin da subito a scrivere codice: è il mezzo migliore per impossessarsi di qualunque linguaggio di programmazione).
Non manca un capitolo dedicato ai framework per quei programmatori che hanno necessità di costruire applicazioni in ambiti ben determinati. Qui si illustra il framework COM (per Microsoft), l'interfaccia grafica Tkinter e Jython (il porting in Java di Python). Molto interessante la sezione che illustra concretamente come i programmatori Python affrontano (e risolvono), alcuni compiti comuni - ma non per questo meno interessanti. Una piccola sezione (ma non per questo meno interessante), mostra come documentare il codice Python. Superfluo? No: commentare il codice è una delle attività più importanti, e troppo spesso viene assolutamente tralasciata.

Cui prodest?

Programmare con Python non è un testo dedicato a chi muove i primi passi con la programmazione. Ed è un peccato, perché Python permette sul serio di scrivere le prime applicazioni dopo poche ore di studio. E la sua sintassi piana, semplice, spesso riesce a conquistare anche il più restio alla programmazione. Tant'è vero che all'estero per insegnare la programmazione (e il pensare informatico), viene proprio scelto Python.
Chi viceversa già mastica linguaggi (magari con un livello discreto di conoscenza del C; puntuali sono i riferimenti a questo linguaggio lungo tutto il volume), troverà pane per i suoi denti. La competenza degli autori, così come il valore del libro non si discute. Rimane (lo ripetiamo), il rammarico per non avere a disposizione qualcosa di più "amichevole" per coloro che vogliono cimentarsi con questo mondo, magari solo per diletto.
Un rilievo: gli accenni alla nostra piattaforma sono minimi. Non si parla nemmeno di come installare Python su Mac. Eppure viene spiegata la procedura di installazione del linguaggio sia su Unix che su Linux (oltre che su Windows, è ovvio!). Ma questo cosa significa, che forse il libro non è adatto agli utenti della mela mordicchiata? Al contrario: l'utente Mac interessato a Python può tranquillamente acquistarlo: codici, esempi ed esercizi sono riproducibili senza problemi. Anche le informazioni e le istruzioni necessarie per comprendere e imparare a usare il linguaggio sono perfettamente fruibili (e riproducibili) dall'utente Mac. Solo un paio di aneddoti: il fratello di Guido Van Rossum (olandese, e creatore del linguaggio), Just Van Rossum, è utilizzatore Mac. Python inoltre mosse i primi passi (siamo all'inizio degli anni 90), proprio sulla nostra piattaforma.

In conclusione

Il libro ha l'indubbio pregio di colmare (almeno in parte), una grossa lacuna nel nostro Paese, e che riguarda proprio Python. Sono anni che non vengono pubblicati titoli su questo linguaggio di programmazione. L'ultimo che ne parla è del 2002 (Python tutto e oltre), ed è edito dalla casa editrice Apogeo . Da allora, il silenzio, fino a questo titolo. Speriamo rappresenti il segnale di una inversione di tendenza. Basti sapere questo: Alex Martelli (italiano, utente Mac), uno dei massimi conoscitori a livello mondiale di Python, autore di diverse pubblicazioni al riguardo, a tutt'oggi non ha avuto ancora il piacere di vedere tradotte nella nostra lingua le sue opere. Le potrete trovare (tanto per fare un esempio), su Amazon.

Siti di riferimento: Il sito ufficiale di Python lo trovate a questo indirizzo:
http://www.python.org/
La versione per la piattaforma Mac dell'interprete è disponibile qui:
http://homepages.cwi.nl/~jack/macpython/
Il sito italiano di Python è qui:
http://www.zonapython.it/


Titolo: Programmare con Python
Autori : Mark Lutz - David Ascher
Editore: Hoepli Informatica
Prezzo: 42,00 Euro
Pagine: 652


Data di pubblicazione: 20-11-2004
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