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OmniWeb 5.9

E' il tempo del riscatto


Lo sbarco sul Web della versione (beta) 4 di Safari ha distolto l'attenzione di tutti un po' da una decisione della società OmniGroup. Quella di rendere il browser OmniWeb (e non solo lui), gratuito e quindi liberamente scaricabile. A dimostrazione che non basta avere un buon prodotto; ma occorre fortuna.
A parte questo: OmniWeb gratis è una buona notizia? No, ottima. Perché adesso le qualità di questo navigatore Web sono alla portata di un clic: il vostro, certo. E se non siete persuasi, diamo un'occhiata assieme a cosa riserva.

Davvero originale


Nella vita reale la moda del momento è sostituire i semafori con le rotonde; ma il traffico resta congestionato.
Nel campo dei navigatori Web ormai la fanno da padroni i Pannelli (o Tab). In un modo o nell'altro, tutti ne prevedono l'uso, e alcuni come Google Chrome (al momento disponibile solo per la piattaforma Windows), li piazzano in cima alla finestra. Ho scritto tutti, ma in realtà dovevo scrivere "quasi tutti": OmniWeb stravolge un poco questa funzione, e si affida invece alle "Miniature" (Thumbnails).




L'applicazione prevede un Cassetto che può occupare la parte destra o sinistra della finestra principale (basta dare un'occhiata alle Preferenze per sceglierne la posizione che questo elemento dovrà tenere). Chi ha uno schermo piccolo potrebbe non gradire affatto questa soluzione: la loro attivazione comprime la finestra principale. Ma il cassetto può essere ridotto in larghezza, e se le miniature diventano davvero numerose, è possibile con un clic costringerle a mostrare solo il titolo.
Un doppio clic su una di esse le farà aprire in una nuova finestra; è poi possibile passare da una miniatura all'altra o cliccando, oppure usando il tasto Comando associato al tasto Freccia Su, o Freccia Giù. Cambiare l'ordine delle stesse è un compito che si può assolvere semplicemente trascinando.
Se in principio questo sistema può essere considerato originale, col tempo (e forse se si ha possiede uno schermo grande?), diventa naturale. Un segno "X" alla base di ogni miniatura permette di chiuderla, mentre apparirà quello di spunta (di colore verde), per la miniatura su cui non ci si è ancora spostati.

Il fatto è che dopo pochi minuti che si adotta questa soluzione, non ci si fa più molto caso, anzi. Mentre in Safari ogni pannello attivo "nasconde" quello seguente, o precedente che sia (compare solo il titolo della pagina), OmniWeb grazie alle miniature permette con una rapida occhiata di ricordare quali finestre sono aperte, e su quali siti. E come si sa, un'immagine vale più di mille parole...

Preferenze su misura


Quando si scarica un browser e lo si installa, in genere si procede ad un rapido giro sulle Preferenze, che vengono impostate in base alle proprie necessità. Ad esempio: si bloccano le finestre pop-up perché sono una seccatura, ma ci sono siti che invece le prevedono, e senza la loro apertura non si procede. Anatema su chi ha concepito e realizzato un simile obbrobrio, certo; ma non sarebbe bello poter impostare un certo tipo di preferenze per un determinato sito, e un altro tipo di preferenze su un sito ancora differente? Ebbene: OmniWeb permette proprio questo. Creare cioè delle preferenze su misura per i siti che visitiamo.

Per prima cosa occorre spostarsi sul sito che riceverà le nostre cure "ad hoc"; poi accanto alla barra dell'indirizzo, c'è un'icona. Premuta fa aprire nella parte inferiore della finestra che racchiude quello di cui si ha bisogno.




Ad esempio, possiamo osservare i cookie che abbiamo ricevuto, controllare quali di questi sono temporanei o registrati. E poi abilitare o disabilitare JavaScript e Java, bloccare o no la pubblicità, decidere l'aspetto della pagina, ma anche scegliere di essere identificati come Internet Explorer, Safari, iPhone o Chrome; e altro ancora. Tutto questo varrà solo per quel sito.
L'altra scheda (Info pagina) è invece dedicata a chi vuole capire e conoscere meglio il codice HTML delle pagine.

Un'occhiata poi alla barra di stato a destra in basso, permette di vedere alcune icone quali i feed RSS, quella relativa ai cookies e al completamento dei moduli. Ma la loro presenza varia a seconda della pagina su cui si è presenti, ovviamente.

La genialità di OmniWeb


Può un browser Web essere geniale? La risposta è sì; adesso non mi resta che spiegarvi di cosa sto parlando.
OmniWeb permette di organizzare e salvare le proprie navigazioni sulla Rete in sessioni di lavoro.




Cosa significa?
Per prima cosa, nella barra dei menu occorre scegliere "Workspace > New Workspace". Spuntando l'opzione "Salva automaticamente mentre navighi" imporrete a OmniWeb di ricordare l'ordine (e non solo quello), con cui si aprono le varie home page, la dimensione e la posizione occupata sullo schermo, se erano aperti oppure no dei pannelli, e così via. Da non dimenticare che nella barra dei menu "Windows" esiste anche il comando "Save Window Size".
I workspace sono salvati in ordine alfabetico, e l'applicazione assegna a ciascuno di essi una scorciatoia da tastiera (da F1 a F8). Le singole finestre presenti in un workspace possono essere spostate in altri workspace, o addirittura inviati a colleghi tramite email. Al rilancio dell'applicazione, potrete recuperare la sessione di lavoro così come l'avevate lasciata in precedenza.


Altra caratteristica interessante sono gli "Snapshot". Li trovate o nella piccola finestra dei Workspace, oppure nella barra dei menu "Workspace > Take Snapshot". Attivandola sentirete come uno scatto di un apparecchio fotografico. In pratica "fotografate" le finestre, o i pannelli, di OmniWeb, come erano in quel preciso momento. Quando decidete di ricorrere a questa funzione, ritroverete ad attendervi le finestre (e i relativi contenuti) esattamente nella posizione e nelle dimensioni che avevano al momento dello scatto.

Le scorciatoie rivedute e corrette


Domanda: per quale motivo le scorciatoie si devono applicare solo ai comandi delle applicazioni, e non agli indirizzi URL? La risposta: non si sa, ma OmniWeb risolve il problema. Vediamo come!
Spostate l'attenzione al campo di ricerca presente nella barra degli strumenti, cliccate sulla lente di ingrandimento e scegliete l'ultima voce "Modifica Scorciatoie di ricerca".



Nella finestra che apparirà occorre premere il tasto "+" per crearne una nuova. A questo punto non resta che inserire la nostra scorciatoia, l'indirizzo Web a cui essa farà riferimento, e un nome per identificarlo. Finito.
Quando dobbiamo spostarci per esempio sul sito del New York Times non staremo a digitare tutto il suo indirizzo. Basterà invece inserire nel campo dell'indirizzo URL la scorciatoia (nel nostro caso: NY), perché immediatamente OmniWeb si affretti a fornirci l'indirizzo completo. Per i palati fini, e che amano le cose complesse, OmniWeb mette a disposizione la possibilità di associare alla parola chiave e all'URL, una scorciatoia apposita per effettuare una ricerca.

Come funziona OmniWeb


Alla fine quello che conta di un navigatore Web è vedere come funziona concretamente. OmniWeb fila via liscio, e si dimostra veloce (monta lo stesso WebKit di Safari), ma porta con sé un insieme di qualità che è bene scoprire con calma. Per esempio: è possibile chiedergli (nel pannello delle Preferenze), di controllare periodicamente i preferiti e segnalarne eventuali modifiche dell'URL.
L'importazione dei preferiti da Safari funziona senza scosse, ed è possibile sincronizzarli con altri Mac, o ricorrendo a un server WebDAV, oppure a .Mac iDisk (sì, il servizio online di Apple ha ancora la vecchia dicitura).

Complessivamente, OmniWeb ha molte funzioni che possono facilmente essere adottate dall'utente domestico: il blocco delle finestre pop-up solo su certi siti, oppure quello delle immagini. I Workspace per recuperare le proprie sessioni di lavoro quando magari il Mac si blocca, e gli snapshot per "fotografare" finestre e pannelli aperti. I più esperti, potranno sbizzarrirsi creando scorciatoie per le proprie ricerche, oppure bloccare immagini di certi siti ricorrendo alle espressioni regolari. E i difetti? Pochi.

Qualche incongruenza balza agli occhi nell'interfaccia, o meglio nella traduzione della stessa. Se le Preferenze infatti sono in italiano, le voci presenti nella barra dei Menu sono in inglese (nella maggior parte).
Quando poi si accede ad un sito protetto, il lucchetto (elemento fondamentale per sapere se le operazioni che si stanno eseguendo sono protette), compare nella barra di stato, a destra in basso. Cliccando non succede nulla: se uno volesse conoscere il tipo di protezione adottato, deve rivolgersi a Safari, Camino o Firefox che con un clic proprio sul lucchetto permettono di conoscere qualcosa di più sul livello di sicurezza adottato.
Altra sbavatura: i feed RSS, che il browser supporta, ma relega nella barra di stato in basso a destra, una posizione che di solito è utilizzata per altro. Anche l'icona che li identifica è decisamente originale e poco intuitiva. Se comunque decidete di usare OmniWeb per i feed RSS, sappiate che li salva nei Preferiti.

La scelta di renderlo infine gratis permetterà a molti di apprezzarlo: le qualità non mancano a OmniWeb, forse sino ad ora gli è mancata la fortuna.

Tipologia del software: Browser Web
Versione testata 5.9
Requisiti di sistema: Mac OS X 10.4-8 o superiore con processore PowerPC o Intel
Sito produttore: OmniWeb
Prezzo: gratuito

Pregi: Permette di creare delle preferenze ad hoc per ogni sito. Funzione Snapshot e Workspace utili per recuperare sessioni di lavoro in caso di crash. Possibilità di creare scorciatoie per indirizzi Web ma anche per ricerche su Google.

Difetti: Traduzione delle voci dell'interfaccia non perfetta; gestione originale dei Pannelli e Feed RSS.

Data di pubblicazione: 19-03-2009

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