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MYST III: Exile

Collectors Edition

Uno dei videogiochi più venduti al mondo, è ora disponibile in una versione da collezione, imperdibile per gli amanti del genere. Stiamo parlando di "Myst III: Exile. Collectors Edition". Prodotto dalla "Presto Studios", nel nostro Paese è possibile acquistarlo presso Games4 Mac. Il gioco arriva in una elegante confezione che comprende: i 4 CD del gioco, sia per Mac che per Windows (completamente in italiano). Un CD che racchiude la colonna sonora, un altro che illustra il dietro le quinte della realizzazione del titolo, e un libro di 200 pagine (in inglese), che svela trucchi, soluzioni, oltre a contenere il diario del protagonista, Atrus.

Oltre il punta & clicca.

Myst non si può più definire un gioco "punta & clicca", anche se la sua anima in fondo rimane quella. Non ci sono combinazioni di tasti da imparare, né è necessario avere mouse o periferiche particolari per giocarci. Per percorrere i suoi mondi, basta muovere il mouse (o i tasti freccia). Per raccogliere qualcosa, spingere o tirare leve oppure per mettere in moto i vari meccanismi che incontrerete nel corso del gioco, basta cliccarci sopra. Ma non crediate che sia così semplice arrivare alla fine. Occorrerà pazienza, fortuna, ingegno. Lungo lo svolgimento del gioco, il giocatore verrà immerso in un mondo perfettamente dettagliato, bello a vedersi e anche da esplorare senza fretta alcuna. Pietre, le onde del mare, i riflessi del sole, le sfumature degli oggetti (di ogni oggetto), sono rese con una cura certosina. Un aspetto da sottolineare: se avete un computer non molto potente, sappiate che Myst III ha in fondo parche richieste di sistema.

C'era una volta.

Questa è la terza puntata della saga, e anche se non è necessario conoscere i precedenti, occorre almeno spiegare di cosa si tratti. Il popolo dei D'ni conosce il modo di creare mondi fantastici chiamati "Ere"(assolutamente reali, con acqua, animali, e tutti gli elementi conosciuti), semplicemente scrivendo. I libri (e sono questi che sarete chiamati a recuperare), sono dei "portali" che conducono, con un semplice tocco della mano, verso questi mondi, ospitati su isole dalla bellezza davvero suggestiva. Atrus (il protagonista che dovrete aiutare), ha appreso quest'arte, e la applica abilmente; disgraziatamente, questo non ha impedito ai suoi nuovi mondi, di venire stravolti, o distrutti.

Benvenuti a Tomahna.

Myst III prende le mosse da dove era finita la puntata precedente. Una volta installato il gioco, e messe a punto le poche opzioni, vi troverete catapultati a Tomahna, dove Atrus con la moglie e la piccola figlia si è ritirato a scrivere una nuova Era, Releeshan. Immediatamente farete conoscenza con l'ottimo motore grafico che permette al giocatore di girare lo sguardo a 360°, in alto come in basso, a sinistra come a destra. Uno degli elementi che permetterà di raggiungere la fine del gioco, sarà proprio l'esplorazione paziente degli ambienti che attraverserete, così come ogni suono, spesso, non sarà solo un suono, ma la chiave per riuscire a proseguire il viaggio. In Myst III infatti, non ci sono livelli da concludere entro un tempo stabilito, ma si passa all'Era seguente dopo che si è riusciti a venire a capo degli enigmi di cui l'Era è disseminata. Altrimenti, non si prosegue.
Un'altra sorpresa: i personaggi sono attori in carne e ossa, non creature di un programma 3D; ma il loro "innesto" all'interno del gioco è perfetto. Il doppiaggio nella nostra lingua, poi, è impeccabile, e le musiche (15 brani, eseguiti dall'orchestra di Seattle), sono un altro aspetto che aumenta il fascino del gioco.
Mentre siete nello studio di Atrus in attesa di partire con lui per Releeshan, una figura inquitante appare, ruba il libro di Releeshan e provoca un incendio nell'ambiente; quindi, scompare. Per terra, giace il libro che porta a J'nanin, l'Era delle lezioni. Poggiate la mano sul libro, e il viaggio ha inizio...

Mondi lontani.

La cura con cui ogni Era è realizzata è maniacale. Gli ambienti (sia quelli esterni, che gli interni), hanno una definizione nei colori e nei particolari accuratissima. Il punto di forza di ogni Era, è che si tratta di un mondo con peculiarità proprie, che non si troveranno in quelle seguenti, e quindi ogni volta che poggerete la mano su un libro, e approderete in una nuova Era, sarete introdotti in ambienti nuovi e sorprendenti. Edanna, l'Era della Natura, è dominata da piante con cui dovrete interagire perché "collaborino" e vi aiutino ad superare, per esempio, un crepaccio. Amateria, l'Era delle Forze Dinamiche, è quella forse più difficile da concludere, e si svolge sotto un cielo plumbeo, con saette che lacerano in lontananza l'orizzonte, e tra costruzioni che richiamano l'Oriente. Voltaic rappresenta l'Era dell'Energia, e troverete un insieme di leve, meccanismi, ingranaggi e macchinari (compresa un'aeronave!), complesso ma alla fin fine divertente. L'ultima infine, Narayan, potrebbe ingannarvi per la (relativa), semplicità dei suoi enigmi. In Myst III non si muore, ma se non agirete in una determinata maniera, avrete una brutta sorpresa ...

La caccia ai libri.

L'obiettivo che il giocatore deve conseguire è in fondo duplice: da un lato trovare i libri che consentiranno di riconquistare quello di Releeshan; dall'altro, per conquistare questo obiettivo, dovrà capire cosa trovare, come, e soprattutto, in quale maniera accedere ai vari ambienti. Aprire una porta e accedere all'interno di una stanza comporterà prima di tutto, una serie di azioni da compiere in un certo modo. Se solo una di queste non viene fatta, oppure viene eseguita male, non si va avanti. Non avrete mai alcun aiuto. L'unica presenza umana, nel corso dell'intero gioco, sarà quella del ladro di Releshaan, il cui nome è Saavedro, del quale conoscerete le ragioni del suo comportamento recuperando lungo tutto il gioco, alcune pagine del suo diario. Una volta che però riuscirete ad avere ragione dei rompicapo (spesso risolti da simboli da riprodurre su vari quadri di comando), gli effetti meccanici e non solo, che genererete, saranno ammirevoli. E forse qui, anche se può sembrare un paradosso, sta uno dei limiti di Myst III.

Chi la dura la vince.

Restare all'altezza della propria fama, dopo un paio di puntate che hanno visto accrescere sempre più il successo, non è facile, anche se parliamo di un gioco. Forse per questo i fratelli Miller (le menti creative dei primi due episodi), hanno passato la mano ai Presto Studios. La necessità di mantenere alta l'aspettativa dei giocatori, sorprendendoli, e mettendone quindi a dura prova l'intuito, rischia poi di produrre degli enigmi cervellotici. A volte, vi troverete a non sapere come comportarvi e come procedere, e solo dopo parecchio tempo capirete, ad esempio, che la trappola preparata non deve catturare il buffo roditore, bensì farlo fuggire in una determinata direzione ... La giocabilità quindi, quella che fa spesso la fortuna di piccoli giochi shareware, ne esce un po' mortificata.
Un altro limite del gioco, potrebbe essere la scarsa longevità. Una volta concluso, verrà a mancare la spinta a rigiocarlo, mentre in titoli come "Deus ex", la voglia di riprovarci, magari utilizzando percorsi differenti, sarà tanta. Non offrendo diversi livelli di difficoltà, ed essendo un gioco "chiuso" (o fai così, oppure non ottieni nulla), da una parte rende facile la comprensione che si sta commettendo un errore. Dall'altra, il rischio di produrre frustrazione nel giocatore meno paziente, è alto. Sbagliare una mossa, a volte, significa dover ripercorrere a ritroso un lungo cammino solo per sistemare nel modo esatto.... un telescopio.

Un mondo perfetto?

Sono tanti i pregi di un titolo come questo. L'idea dei libri come "porte" verso altri mondi, mantiene intatto il suo fascino. Né si può fare a meno di ammirare la fantasia di chi ha realizzato il gioco, escogitando macchine, ambienti, luoghi davvero inusuali. Inutile dire che è già in preparazione il quarto episodio (in fondo questo doveva portarci a visitare Releshaan, e poi, i due figli di Atrus, faranno mai ritorno?). Ma c'è anche un altro punto a favore del gioco, forse. Senza voler fare della sciocca filosofia: uno dei punti di forza di Myst, oltre al coinvolgimento che garantisce al giocatore, sta nella possibilità di vincere l'odio e il male, semplicemente facendo assegnamento sulle proprie capacità. Niente armi, né violenza. Alla fine, il vostro nemico Saavedro, potrà, se lo vorrete, tornare alla sua gente che credeva perduta per sempre, e in questo modo avrete anche la sua riconoscenza. Solo un gioco può garantire tutto questo. La realtà, come sappiamo bene, è differente.

Le immagini
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amateriaFinaleImmagine 3Saavedro

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Scheda del prodotto
Descrizione Voto
Produttore Ubi Soft
Categoria Videogiochi
Versione 1.2
Lingua Italiano
Distributore Games4Mac
Prezzo 50 Euro 10/10

n.d.=non disponibile

Requisiti hardware
Minimi Consigliati Voto
Sistema operativo OS 8.1 9xx 8/10
Processore Power PC n.d. 10/10
RAM 64 Mb n.d. 10/10
Spazio su Disco 200 Mb n.d. 10/10
Altro n.d. n.d.
n.d.=non disponibile

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Giudizio finale

Velocità 10/10
Semplicità d'uso 10/10
Interfaccia 10/10
Stabilità 10/10
Voto 96/100
I pregi:

In italiano. Non richiede macchine particolarmente potenti. Storia coinvolgente e originale, ambientata in scenari resi estremamente realistici.

I difetti:
Certi enigmi sono davvero complessi. Longevità del gioco limitata. Per girare su Mac OSX è necessario scaricare una patch dal sito del produttore.

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Data di pubblicazione: 17-10-2003
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