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My Book Mac Edition

Una soluzione di storage semplice


Western Digital è uno dei grossi nomi che da sempre si occupa della produzione di unità per l'archiviazione dei dati, sia per computer portatili, che da scrivania. Sia esterni che interni, i dischi rigidi di questa azienda sono sempre state le soluzioni più indicate per quanti hanno necessità di affidare i loro dati a un prodotto di qualità.
A noi è capitato di mettere le mani sul My Book Mac Edition da 1 TB, con connessione USB 2.0.

My Book Mac Edition fuori dalla scatola


La confezione è piccola e compatta, ovviamente riciclabile. Sono alle spalle le grandi confezioni che facevano largo uso di cartone; adesso trionfa (finalmente), un aspetto più minimalista e rispettoso dell'ambiente.

MyBook

Piccola ed ecologica la confezione con cui viene venduto il My Book Mac Edition della Western Digital

Quando l'unità di archiviazione viene estratta dalla scatola, sorprende innanzitutto la presenza del cavetto mini-USB. Sì, c'è davvero! Spesso si ha a che fare con prodotti di minore prezzo (ma anche di costo più o meno uguale), prive dell'agognato cavo. Western Digital invece offre all'utente tutto quanto è necessario per iniziare subito a usare il disco rigido esterno. Oltre al disco vero e proprio (protetto da una plastica nera che ne "abbraccia" il case), è presente anche il piccolo alimentatore di colore nero.

Soffermiamoci sull'apparenza del disco: il My Book è bello, dall'apparenza robusta, leggero, privo di sporgenze (non ha nemmeno l'interruttore per accenderlo/spegnerlo). Sul retro sfodera la porta mini-USB per collegarlo al fidato Mac (purché abbia installato Mac OS X 10.4.11 o superiore), la connessione per il minuscolo alimentatore; e infine lo slot per il cavo antifurto della Kensington (non presente nella confezione).
Quattro minuscoli piedini di gomma nella parte inferiore lo sollevano appena dal piano dove sarà appoggiato, ma se lo desiderate potete anche impilarlo a mo' di libro.

Al suo interno non vi sono ventole dedicate al raffreddamento; questo spiega la traforatura del case, che nella parte anteriore è avvolto in una plastica scura, liscia, a prova di urto (confesso però di non aver avuto il coraggio di testarlo), dove è presente il led ad indicare lo stato di funzionamento del dispositivo. La parte superiore, quella inferiore e posteriore sono bucate per garantire proprio il raffreddamento. Piccola avvertenza: badate sempre a lasciare attorno ad esso spazio libero, in modo da evitare rischi di surriscaldamento.

My Book Mac Edition in uso


Il My Book Mac Edition si chiama in questo modo perché è formattato HFS +, quindi compatibile con la nostra piattaforma. Basta collegarlo al Mac, e lo vedremo immediatamente montato sulla scrivania e pronto a ricevere i nostri backup. Il manuale d'uso (anche in italiano), è racchiuso dentro al disco stesso, in formato PDF.

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Collegato e riconosciuto praticamente al volo: niente software da scaricare, ma subito tanto spazio da usare

A questo punto tocca all'utente decidere se usarlo tramite Time Machine, oppure qualunque altro software dedicato alla salvaguardia dei propri dati. Non sono infatti presenti software di backup, come a volte accade con questo genere di dispositivi, ma sinceramente questo non è un problema.
Il suo utilizzo quotidiano fila via liscio, senza che ci si renda conto di avere sulla propria scrivania un tale disco. L'unico segnale di vita sono appunto i led che illustrano lo stato del My Book; per il resto, il suo funzionamento è discreto, più discreto dell'altro disco rigido esterno che possiedo, di un'altra marca.
Prima si è detto che non ci sono interruttori per spegnerlo o accenderlo, ma questo non deve preoccuparvi se temete inutili consumi energetici. Il My Book Mac Edition infatti si attiverà e si spegnerà col vostro Mac.

Western Digital con il suo My Book Mac Edition afferma che l'utente potrà salvarci sino a 250.000 file mp3, oppure 440 ore di DVD o ancora 285.000 immagini in .JPG e altro ancora. Di sicuro 1 TB è davvero tanto, ma per sapere come il disco in nostro possesso si comporta è meglio sottoporlo ad alcune prove "extra".

My Book Mac Edition sotto torchio (o quasi)


Per farlo occorre rivolgersi a strumenti appositi, che hanno come scopo proprio la misurazione delle prestazioni del disco rigido. QuickBench (della Intech Software), fa al caso nostro.
Due le applicazione usate: QuickBench e Zonebench. La prima è una serie di test il cui scopo è misurare la velocità di trasferimento dati (nel primo caso: file da 2 a 10 MB), in lettura e scrittura. In questo modo si misura la latenza, il transfer rate, il seek time, l'efficienza della cache e quella della connessione con cui il dispositivo è collegato al Mac.
Il primo test è stato effettuato togliendo il segno di spunta alle opzioni "Cache" e all'I/O Asincrono.

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Primo test: file da 2 a 10 MB senza cache e I/O asincrono

Poi il medesimo test è stato ripetuto, ma stavolta con le due opzioni spuntate; ovviamente si è verificato un incremento delle prestazioni.

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Primo test: file da 2 a 10 MB con le opzioni cache e I/O asincrono spuntate però.

Altro test, che però prevedeva una serie di file da 20 a 100 MB (quindi più esteso). Anche in questo caso, prima con le opzioni suddette prive di spunta.

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Stavolta il test prevede files più sostanziosi: da 20 a 100 MB

Poi si è replicato spuntando le opzioni.

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Ultimo giro

Per non farci mancare nulla, abbiamo anche immaginato un ulteriore test con un file da 500 MB.

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Qualcosa di più sostanzioso: 500 MB e due cicli di test

Il secondo test si chiama invece ZoneBench. Si occupa di testare la velocità di lettura/scrittura del disco sull'intera superficie del disco (ma anche una parte, se lo si desidera). L'applicazione provvede a trasferire una serie di file sulle parti del disco e ne misura quindi la velocità. Nel primo test abbiamo usato un file da 100 MB, limitandolo a 7 zone del disco.

zonebench1

Un altro test con ZoneBench

Quindi abbiamo effettuato un altro "Random Read and Write" test. L'applicazione si incarica di dividere il disco in 10.000 spazi dalle dimensioni uguali, poi procede col test scrivendo e leggendo file da 4 Kilobytes sulle zone prescelte. Precisiamo solo che non si tratta assolutamente di una prova distruttiva.

zonebench2

L'ultimo test per il My Book Mac Edition

In conclusione


Western Digital ha prodotto un disco rigido esterno che (secondo il sottoscritto), manca solo della porta FireWire 400. L'USB 2.0 vanta 480 Mbit/s, ma è bene ricordare che si tratta di un picco massimo, mentre la FireWire 400 (400 Mbit/s), assicura sempre quella velocità. Non è un dettaglio da poco. Considerando però il pubblico cui si rivolge, il MyBook Mac Edition rappresenta una buona soluzione.
Bello da vedere, solido, con 1 TB di spazio è la soluzione perfetta per chi è a caccia di un disco rigido esterno cui delegare il back-up dei dati. La mancanza del software per il salvataggio dei dati non è un difetto: l'utente Mac può contare proprio su Time Machine, e il disco (lo ricordo ancora una volta), arriva già formattato HFS+. Forse Time Machine è ben lontano dall'essere perfetto, ma per gli usi quotidiani è l'ideale. Chi col Mac ci lavora sul serio non apprezzerà la soluzione Apple per la salvaguardia dei dati e opterà per un altro genere di software.
Se per voi invece la velocità è il criterio assoluto, la mancanza della connessione FireWire sarà una pecca eccessiva. Per tutti gli altri, il My Book Mac Edition è un prodotto da prendere in seria considerazione.

Scheda prodotto


Nome prodotto My Book Mac Edition
Categoria Disco rigido esterno
Produttore Western Digital
Prezzo 109,99 Euro (sullo store Western Digital).

Pro: Robusto, bello a vedersi. Pronto all'uso perché formattato HFS+. Compatibile con Mac OS X Tiger e Leopard. Bassi consumi energetici.
Contro: solo connessione USB 2.0.

L'Autore ringrazia Western Digital per la disponibilità dimostrata.

Data di pubblicazione: 06-07-2009

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