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MapMemo 3.0

Di bene in meglio




Da qualche tempo è in vendita la versione 3.0 di MapMemo, e grazie alla disponibilità di Alexander Stengel (lo sviluppatore unico di questo programma), abbiamo avuto modo di mettervi mano, e vedere le novità all'opera.


Per coloro che non lo conoscessero: MapMemo usa la semplicità del drag&drop per organizzare in modo più semplice le proprie informazioni riguardo (ad esempio), città, ma non solo.

Un gradito ritorno

Spieghiamoci meglio. Viaggiate molto per lavoro, e ovviamente avete una lista di ristoranti, bar, cinema, alberghi o luoghi che per voi sono molto importanti. Non viaggiate per nulla? Pazienza; ma di certo avete file di vario genere che aspettano di essere ordinati finalmente, invece che essere lasciati in balia del caos. Possono essere foto, filmati, annotazioni testuali della vostra ultima vacanza in Sardegna. MapMemo è il programma che fa per voi.

MapMemo all'opera

Occorre avere una mappa (oppure un grafico, per esempio l'esploso di un macchinario particolare, o delle parti interne del proprio Macintosh). Quindi, siete pronti a "guarnirlo" con tutti i tipi di informazioni utili.
Infatti, qualunque sia il tipo di file che possedete (testo, cartella, filmato o immagine, ma anche file mp3), è possibile trascinarlo in un punto qualunque della propria mappa, e quindi rilasciarlo. Nient'altro.
MapMemo genera per ciascuno di essi un memo, che però non "snatura" n corrompe il file originale. Sarà sempre possibile modificarlo o cancellarlo usando l'applicazione che lo ha generato. Ovviamente, il programma permette di "ricostruire" il memo cancellato tramite la funzione "Relink Memos".

Ciascun memo "attivo" è segnalato da una spilla, che assume però un colore grigio qualora il collegamento sia stato cancellato dall'utente. Curare i particolari in programmazione significa badare anche alle piccole cose, alle sfumature; sia Mapmemo che Apple lo fanno.

Poche ma buone

Non devono essere molte, ma utili e semplici da usare. Le novità di questa versione sono interessanti, e promettono all'utente una maggiore libertà; e lo fa sul serio. Come?
Abbiamo spiegato come lavora MapMemo. Se vogliamo tuttavia usare i file senza il nostro fedele Mac?

Ora è possibile rivolgersi alla funzione "Export to text" che provvederà a creare una copia della propria mappa, che racchiuderà link, note, e così via.

installafilemaker


Non solo: ogni memo viene contrassegnato da un numero ben preciso che indica il layer (o livello) del memo e un altro numero che segnala invece il memo.
Altra chicca: il file di testo creato riporta per ogni file il percorso esatto che ha sul disco rigido del proprio Mac. Un sistema semplice per ricordarsi dove risiedono i file originali.

Altra succosa novità sono i "Map layers".
Nella versione precedente i layers (o livelli), già esistevano ma riguardavano solo i Memo. Rispetto ad allora, possiamo (tramite il cursore di trascinamento), regolarne la trasparenza, disattivarli (quando sono troppi, e rischiano di confondere), o assegnare a ciascuno di essi un colore.
Ma i Map Layers ci paiono un'intuizione molto utile e per certi versi geniale. Come i livelli dei memo, questi hanno le loro stesse opzioni. A cosa servono?

Immaginiamo di avere una mappa di una zona boschiva; e un'altra mappa che raffigura i sentieri di quella stessa zona. Purché la nuova mappa abbia le stesse dimensioni della prima (MapMemo provvederà comunque a ridimensionarla, ma questo potrebbe provocare qualche problema) possiamo a questo punto aggiungere questa mappa a quella precedente. Essendo inserita come livello, questo non comporta alcun problema: ciascun livello può essere disattivato, eliminato, oppure se ne possono aggiungere quanti se ne vogliono (altro esempio: gli itinerari da percorrere a cavallo, o in mountain bike).
Ogni Map layers può essere modificato o cancellato, o ancora, essere creato attraverso una propria applicazione e quindi aggiunto in un secondo momento al proprio file MapMemo.

mapmemo


La vera novità

Crediamo che la novità più importante della versione 3.0 di MapMemo sia un'altra, che rischia di passare inosservata. Vale a dire: il programma migliora, acquista flessibilità e nuove funzioni ma resta intuitivo e soprattutto leggero (installato pesa meno di 3 MB).
In un mondo dove le versioni dei software acquistano sempre pi peso, e spesso hanno anche la tendenza a diventare dispersivi e magari pure instabili, MapMemo è una piacevole sorpresa. Perché smentisce questa regola e conserva i pregi, pur crescendo nelle funzioni.

In conclusione

Segnaliamo che sul sito esiste un filmato in QuickTime che illustra le nuove caratteristiche del programma. MapMemo porta con sé una guida PDF (in inglese), che spiega il funzionamento del programma.
Il bello di questo programma è nella libertà che garantisce all'utente. Mapmemo gestisce mappe; e il bello è che chiunque può produrne di proprie e poi metterle a disposizione della piccola ma attiva comunità che usa questo programma. Sul sito del produttore è ancora possibile scaricare la mappa della città di San Fracisco, pubblicata in occasione della scorsa edizione del Macworld 2006. Piena zeppa di indirizzi utili, luoghi da visitare, ristoranti, pub e quant'altro.
Ecco: se fosse possibile vorremmo che il sito ospitasse una sezione che cataloghi e metta a disposizione di tutti questo tipo di mappe. Sarebbe un servizio in più di grande utilità. Ma ci rendiamo conto che richiederebbe uno sforzo e un impegno che lo sviluppatore Alexander Stengel, probabilmente, non può sostenere da solo.

Una recensione dovrebbe segnalare a questo punto i difetti del programma, ma chi scrive forse è poco obiettivo e non riesce a trovarne.
Il fatto è che di programmi come questi in giro non ne esistono, o almeno il sottoscritto non ne è a conoscenza; funziona bene, è stabile, facile da usare. Ah, vero: è in inglese, e questo probabilmente è il suo limite.

Tipologia del software Shareware
Costo 25,00 Euro
Sito Web MapMemo
Versione testata versione 3.0 (build 396)
Requisiti di sistema Mac OS X 10.3/10.4 o superiore
Universal binary

Pregi Novità poche ma degne di questo nome. Stabile.
Difetti
In inglese

Data di pubblicazione: 25-07-2007

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