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Mac OS X Tiger

Il manuale che non c'è


Il sottotitolo di questo poderoso volume è: "Il manuale che non c'è (e che avresti voluto trovare nel software)". Parliamo infatti dell'ultima opera dedicata interamente a Tiger, a firma di David Pogue, celebre giornalista del mondo Mac, i cui articoli sono regolarmente ospitati sul quotidiano statunitense New York Times.

E' tradizione che ad ogni nuova release del sistema operativo di Apple venga pubblicato un libro che aiuti i nuovi utenti (o quelli rimasti a Mac OS 9, o chi prima di aggiornare vuole saperne di più), a conoscerne le novità. E Tiger non solo ne ha parecchie: ma è destinato a tenerci compagnia per un pezzo ancora. Almeno sino a fine del 2006, quando verrà sostituito da 'Leopard', ovvero Mac OS X 10.5.

Quello che la casa editrice Apogeo, ha provveduto a tradurre e mettere in vendita è probabilmente il più completo manuale su Tiger attualmente disponibile sul mercato italiano. E quando diciamo 'completo' intendiamo proprio questo: nelle oltre 840 pagine disponibili, viene affrontato tutto quanto un utente desidera sapere. Escludendo quindi gli 'smanettoni' che di certo non hanno affatto bisogno di un manuale, ma si lasciano guidare dal desiderio della scoperta, della sperimentazione. Vediamo allora un po' in dettaglio cosa contiene.

La scoperta di Tiger

Probabilmente, (e qui facciamo forse peccato di presunzione, ma facciamolo infine), chi non ha mai usato un computer troverà il Mac il prodotto ideale per entrare nel mondo dell'informatica. E l'ultima versione del sistema operativo di Cupertino lo aiuterà a trovarsi a proprio agio in un lasso di tempo relativamente breve. Il libro vuole portare a termine proprio questa missione.
Dopo l'introduzione (in cui si illustrano brevemente le novità di Tiger, le convenzioni usate, oltre ad un accenno al passaggio ai processori Intel), Pogue si incarica di guidare passo dopo passo l'utente alla scoperta del sistema operativo di Apple.

Conoscere il motore ...

Attraverso 22 capitoli (suddivisi in sei parti, comprese 6 appendici), si scoprono e si spiegano non solo le nuove caratteristiche di questo sistema operativo; ma ogni suo aspetto viene sviscerato. Compresa ovviamente l'installazione, che però non si trova all’inizio del libro, ma è una delle appendici. Errore? Stranezza statunitense? Probabilmente né l’una né l’altra, bensì una scelta precisa: chi acquista un Mac installa il sistema operativo (fidandosi dell'agile volumetto allegato), oppure, lo trova già preinstallato. E comunque è difficile che chi compra una nuova macchina la lasci nello scatolone per leggere libri o guide.

L'approccio usato da Pogue è piano e molto scorrevole. In principio si spiega nel dettaglio cosa sono le cartelle, le finestre, il Dock, i menu, si fa insomma un giro degli aspetti più ‘superficiali’ di Tiger, per poi cominciare a illustrare come si lavora con questo sistema operativo. E’ qui che inizia il lungo (ma mai noioso), viaggio alla scoperta di tutto ciò che Tiger può offrire all’utente, se questi ha la voglia e determinazione di imparare.

Ciascun capitolo è accompagnato da immagini in bianco e nero, mai invasive o rutilanti, e che comunque svolgono bene il loro compito di illustrare i punti salienti che vengono via via presentati. Non mancano tutta una serie di note, suggerimenti, trucchi, che Pogue sciorina praticamente ad ogni pagina. E qui, come sovente accade, ce n’è per tutti i gusti.

... per una guida migliore

Pogue passa in rassegna sia le tecnologie che le applicazioni di cui Tiger è composto. L'interfaccia, le preferenze, le icone, e poi il modus operandi, compresi utili suggerimenti e piccoli trucchi che avvantaggiano il lavoro dell'utente. Che si tratti di Spotlight o Mail, l'Autore riesce puntualmente a renderne evidente i pregi, i vantaggi, e a spiegare in modo efficace il loro utilizzo. Purtroppo non si parla di Garageband, e in genere delle applicazioni che fanno parte della suite digitale di iLife '05. Solo iTunes ha l'onore di essere trattato, mentre iPhoto viene sì citato, ma all'interno del capitolo che tratta di Automator. Ma questa esclusione era inevitabile, pena il rendere il volume davvero enciclopedico.

Per alcuni sembrerà eccessiva l'attenzione che Pogue riserva praticamente a ogni particolare, quando di questi magari se ne può comprendere l'uso semplicemente facendo appello al proprio ... spirito d'avventura! E forse in questa osservazione c'è una parte di verità: il desiderio di essere esaustivo, di voler rispondere a qualunque dubbio può alla fine essere considerato troppo 'paternalistico'. Soprattutto se non siete novizi del Mac. Per tutti gli altri, andrà benissimo.

Non manca quasi niente

Ci sembra doveroso l’aver puntato l'attenzione (in due capitoli), su Unix (base di Mac OS X): ma questo non deve spaventare, anzi. La struttura del libro è tale che il lettore, in questa come in tutte le altre parti, può capire al volo se l'argomento è di suo interesse o meno. Naturalmente, Unix è troppo interessante e vasto per essere affrontato adeguatamente in un tale volume (che vuole offrire di Tiger una disamina completa). Ma forse sarebbe stato più sensato tralasciare questo argomento e delegarlo a pubblicazioni più specifiche e (per esempio), affrontare anche brevemente l'argomento della compatibilità tra le due piattaforme (mai all'acqua di rose, nonostante le affermazioni di principio).

Non mancano inoltre, alcune pagine dedicate alla risoluzione dei problemi che il sistema a volte può provocare (perché non esiste nulla di perfetto sotto questo cielo). Ma si tratta di argomenti per forza di cose generici e generali, che possono aiutare l'utente a restringere il campo delle ipotesi, e a venirne a capo. Molto spesso infatti, il panico si impadronisce del nuovo utente solo perché (a suo parere), il sistema operativo si comporta in modo strano. In realtà, le stranezze appaiono tali solo all'occhio inesperto. Per questo tipo di emergenze la decina di pagine dedicate svolgono bene il loro compito. In caso di guai seri un Forum può essere una buona fonte di idee; per questo sono anche elencate le risorse sul Web cui ricorrere in casi di emergenza.
Pogue pensa a coloro che provengono da Windows: a costoro dedica un'appendice dove indica le funzioni più comuni del sistema operativo di Redmond, e su dove trovarle in ambiente Mac. Peccato che non si dica nulla per quegli utenti Windows che approdano sulla piattaforma Mac, e hanno necessità di sapere se (e in che modo), importare settaggi, preferiti o contatti sul Mac. E questo è forse una grande mancanza, in un momento in cui l'approdo alla nostra piattaforma da parte dei 'cugini' esiste ed è consistente. Anche nel nostro Paese.
E' comunque presente un capitolo che spiega come scambiare i files da una piattaforma all'altra

La conclusione

Non c'è praticamente accenno a iLife '05 come si è scritto, ma questa era una scelta obbligata. D'altra parte in commercio esistono già libri che se ne occupano dettagliatamente. Forse si poteva togliere qualcosa (e si è indicato cosa), a vantaggio di altro (e anche in questo caso si è detto cosa). Mac OS X Tiger di David Pogue ci sembra comunque una lettura obbligata per chi desidera conoscere bene l'ultima versione del sistema operativo. Documentato, preciso fino alla pignoleria, il volume saprà soddisfare coloro che vogliono una guida autorevole e spigliata per esplorare l'ultima creatura di Apple. E apprezzarne il lavoro.

Titolo Mac OS X Tiger Il manuale che non c'è
Autore David Pogue
Editore Apogeo
Collana ApogeoO'Reilly
Pagine 852
Prezzo 45,00 Euro
ISBN 88-503-2366-2


Data di pubblicazione: 25-01-2006

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