Macintosh... La nuda verità è un libro che mette duramente in mostra sin dallinizio tutte quelle che sono le difficoltà quotidiane dellutente Mac: la frustrazione di appartenere ad una minoranza e il bistrattamento da parte di produttori di hardware e di software, che considerano la nostra piattaforma come lultima ruota del carro. Mostrare agli amici utenti PC i vantaggi del possedere un Mac? Sforzo del tutto inutile, in quanto essi sapranno sempre come cavarsi dimpaccio e dimostrare come sia meglio appartenere al mondo Wintel, a costo di negare levidenza in maniera sfacciata. Lautore, Scott Kelby, è il direttore di una nota rivista americana di grafica, nonchè Mac evangelista, degno successore di Guy Kawasaki. Nel libro non manca di narrare le sue personali esperienze di evangelismo e di utente Mac: dal vicino di casa che non ne vuole sapere di conversioni alla Mela, alla soddisfazione di vedere che ai corsi di grafica la minoranza sia rappresentata da utenti PC; dalle sue vicende professionali alle sue avventure nei computer store. Si tratta di un libro non lungo, scritto con uno stile diretto e spessissimo ironico. Scott Kelby parte con lanalisi dei problemi tipici degli utenti Mac per poi, gradualmente, far capire che i vantaggi dell'appartenere a questa élite, ne compensano ampiamente gli svantaggi. Una delle situazioni frustranti più diffuse, e sperimentata da tutti i seguaci della Mela almeno una volta, è la seguente: entrare in un megastore PC, ammirare un sacco di periferiche, software o videogiochi ma sapere che si possono solo guardare e non toccare, perché inevitabilmente saranno solo PC compatibili... Lautore spacca il Mac utente tipo in quattro per analizzarlo a fondo e mostrare come, alla base della sua passione informatica, vi sia un rapporto di amore-odio non solo verso il proprio computer, ma anche nei confronti di Apple. Descrive gli utenti Macintosh non come clienti di Apple, ma come fanatici, quasi evangelisti religiosi, che tuttavia non perdono mai lo spirito critico. Lo stesso utente che, trovandosi ad un party circondato da persone del mondo Wintel, difenderebbe a spada tratta il Mac ed Apple, non mancherebbe di criticare aspramente eventuali scelte di marketing errate di Cupertino.
Per far meglio comprendere il feeling che si instaura tra lutente ed il suo Mac, Kelby ci offre un paragone con il mondo automobilistico: se il Mac fosse unauto sarebbe una Lexus, mentre il resto dei PC sarebbero delle Ford Escort. Entrambe permettono di raggiungere lo scopo per cui sono state prodotte, cioè spostarsi, ed entrambe hanno aria condizionata, chiusura centralizzata e navigatore; la Lexus, come il Mac (anche se questo ormai è discutibile) costa di più, ma la sensazione di guidare unauto pregiata come quella è molto diversa da quella esperibile su una Escort. Paragone riduttivo ma che senzaltro aiuta a capire quello che cè dietro alleterna diatriba, ed aiuta chi magari ne è fuori, a coglierne meglio lessenza. Lutente Windows considera il proprio PC come un arnese da utilizzare, mentre il rapporto uomo-macchina per un utente Mac è qualcosa di assolutamente diverso e che si riflette sul suo stile di vita. Per quest'ultimo, non cè solo luso di una fredda macchina, ma dietro alla passione per la mela mordicchiata cè una cultura, un modo di essere. Nel corso della lettura ci si imbatte, tra laltro, in un simpatico test che, partendo da domande sul nostro stile di vita, tenta di svelare se siamo un ideale utente Mac o PC. Con questo libro, Scott Kelby vuole offrire mac-munizioni, ovvero solide argomentazioni per poter ribattere quelle sostenute dal Wintellista di turno. Come assicura lautore in tutta sicurezza: riuscirete a stendere perfino i più agguerriti utenti PC in meno di 60 secondi accucciati in posizione fetale, singhiozzanti, balbettando in modo incoerente.
Non si tratta della solita storia di Apple o di una guida alluso, ma di un punto di vista different, sostenuto da un Mac evangelista che, per quanto di parte, cerca di essere il più oggettivo possibile. È un libro consigliato ad un utenti di qualsiasi piattaforma informatica, divertente e di veloce lettura. Basta non prenderlo troppo sul serio...