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Mac OS X Tiger

Metti una tigre nel motore


Nello scorso mese di aprile, Apple metteva in vendita Mac OS X 10.4, 'Tiger' per gli amici, che per ammissione di un po' tutti gli utilizzatori rappresenta uno dei migliori sistemi operativi sfornati da Cupertino. L'importanza di questa versione risiede non solo nelle numerose novità contenute. Né nel fatto che 'Tiger' ci farà compagnia per un po': il suo successore (nome in codice: 'Leopard'), arriverà all'inizio del 2007. E neppure, che sarà il testimone-protagonista del passaggio ai processori Intel.
Questo sistema operativo è infatti quello della maturità, del passaggio all'età adulta; ma anche la dimostrazione di come sia possibile mantenere intatta la sostanziale facilità dei sistemi Apple unendoli ad un cuore Unix. Sia chiaro: nulla è perfetto a questo mondo. Ma di certo gli ingegneri di Cupertino hanno lavorato sodo, sia in superficie che dietro le quinte del sistema. Con uno scopo preciso: realizzare un sistema all'avanguardia, solido, affidabile sia per l'utente casalingo che per il professionista. E pare ci siano riusciti.

Due guide di valore

Per celebrare quello che è una tappa fondamentale (e per Apple, e per gli utenti), la casa editrice Apogeo ha dato alle stampe il volume Mac OS X Tiger, una guida firmata da Luca Accomazzi e Paolo Genta, che presenta in modo approfondito e semplice, le principali innovazioni di questo sistema operativo. E offre inoltre una panoramica sulle più interessanti migliorie e/o novità apportate. Senza ovviamente tralasciare di gettare la luce anche sui suoi punti deboli.

Perché una guida?

Qualcuno a questo punto si domanderà: perché una guida se i sistemi Mac sono così facili da usare? Due le risposte: la prima, perché ad ogni nuovo rilascio vi è un aumento delle novità, e per conoscerle a dovere (e decidere se vale la pena passare al nuovo, oppure restare al vecchio sistema), e sfruttarle appieno occorre avere come guide degli esperti. In secondo luogo, l'armonia che lega le diverse applicazioni Mac; la loro intuitività e semplicità di utilizzo, legata a un sistema privo di virus e con un solido cuore Unix, fa venire la voglia anche ai meno esperti di saperne di più. Di scavare oltre la sua superficie e mettere le mani sotto il cofano.

Per riuscire in questa impresa, non c'è nulla di meglio che affidarsi a due esperti del mondo Mac italiano, che sanno coniugare alla perfezione competenza e leggibilità, confezionando un prodotto godibile, tutta sostanza e niente fronzoli.

Installa e ficca il naso

Si parte con una guida all'installazione di 'Tiger', con le varie opzioni offerte all'utente. Poi, vengono illustrate passo passo le principali novità (da Spotlight a Dashboard, a Automator, e poi il navigatore Safari, Mail 2.0, QuickTime 7 e altro ancora). Ma sarebbe un errore ritenere che si tratti di qualcosa di arido, di uno stanco elenco di cose da fare, di operazioni da eseguire in maniera meccanica.
Lo scopo di una guida (di una buona guida), è di condurre il lettore dietro le quinte, alimentarne la naturale curiosità a cimentarsi con cose nuove, inedite. Anche per questo Mac OS X Tiger nelle 220 pagine (circa), che scivolano via piacevolmente, non si trova affatto il solito, sterile 'Fa questo per ottenere quello'. Né si fa uso sfrenato delle immagini per illustrare come agire (quasi che l'utente sia un magnifico tonto incapace di compiere una qualunque azione senza l'ausilio delle immagini).

Nei 12 capitoli in cui è suddiviso il libro, si spiega, si argomenta, si criticano anche le scelte di Apple, oppure la si elogia (evitando i fanatismi che spesso caratterizzano certi utenti Mac). Non solo: l'utente viene invitato a provare: sia a prendere un po' di confidenza con il Terminale (digitando semplici comandi per 'vedere l'effetto che fa'), che a costruire il suo primo widget (con una guida che spiega proprio come costruirne uno ex-novo). O a scoprire la flessibilità e la facilità d'uso di Automator.
Là dove Apple non è stata sufficientemente 'brava', puntuale arriva l'indicazione a provare uno software terze parti per aggiungere certe funzionalità utili ma non implementate.
Le spiegazioni anche tecniche (cos'è l'H 264, i consigli su come collegarsi alla Rete tramite cellulare), sono alla portata di chiunque. Così come chiunque trarrà vantaggio dalla lettura del libro.

Una lettura per tutti

Con meno di 10 Euro infatti, l'utente mediamente esperto avrà in mano un'opera che gli svelerà certi aspetti su cui magari non ci si sofferma mai, e che invece lo aiuteranno ad apprezzare di più il lavoro svolto dagli ingegneri di Cupertino (e di riflesso il proprio lavoro ne trarrà profitto). Mentre il novizio (magari proveniente dal mondo Windows), troverà questa lettura stimolante, e lo metterà prontamente a suo agio, rendendolo presto produttivo. E felice di aver acquistato un Mac.
Unico appunto che ci sentiamo di muovere: i refusi tipografici. Sono pochi, ma presenti. Per il resto, lo ripetiamo: è un libro da avere.

Titolo: Mac OS X Tiger
Autori: Luca Accomazzi - Paolo Genta
Editore: Apogeo
Collana: Che funziona
Pagine: 240
Prezzo: 9.90 Euro
ISBN: 88-503-2373-5

Data di pubblicazione: 29-07-2005

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